“Felicitazioni! CCCP – Fedeli alla linea 1984-2024”, la mostra che omaggia il passato (e il futuro?) della band

CCCP
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Una delle compagini più importanti per la storia della musica italiana (e anche dell’arte performativa in generale) omaggiata con una imponente mostra ai Chiostri di di San Pietro a Reggio Emilia visitabile dal 12 ottobre 2023 fino all’11 febbraio 2024

Dove sarebbero potuti nascere i CCCP, se non “nella provincia più filo-sovietica dell’impero americano”? Da nessun’altra parte. Ci tiene a ribadirlo un sorprendentemente allegro e pacifico Giovanni Lindo Ferretti in conferenza stampa assieme ad Annarella Giudici, Danilo Fatur e Massimo Zamboni. L’occasione è data dalla mostra “Felicitazioni! CCCP – Fedeli alla linea 1984-2024” che ai Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia rende omaggio alla storia della band e ai 40 anni che “Ortodossia” compirà nel 2024.

Una mostra che abbiamo assaporato in anteprima e che è visitabile dal 12 ottobre 2023 all’11 febbraio 2024. Una mostra mastodontica, che riempie le sale del Chiostro di memorabilia, pezzi rari, opere realizzate per l’occasione, ritagli di giornali dell’epoca proiettati per ricordare come i CCCP fossero non proprio ben visti e… un inedito, “Onde”, che è possibile ascoltare a un certo punto del percorso che si snoda sui due piani del palazzo reggiano.

Ripercorrere il passato per ritrovarsi nel presente (e forse nel futuro)

“Felicitazioni! CCCP – Fedeli alla linea 1984-2024” è ben più di una mostra. È un vera e propria esperienza multisensoriale: si osserva, si legge, si ascolta, si analizza, si comprende. Stupisce soprattutto i diretti interessati, che hanno ritrovato tanto materiale inedito e altrettanti ricordi sopiti e mai rimossi.

Il “disgelo” (non tanto tra i vari componenti, quanto per il “dualismo” Zamboni-Ferretti) è nato dal progetto “Good Bye, Lenin!” documentario sulla storia dei CCCP e che ha visto protagonista in particolare Annarella, vera e propria custode della memoria della band.

“Sono una CCCP da sempre. Non ho mai smesso di spostare e catalogare quello che conservavo, tra traslochi e quant’altro. Grazie a un’amica ho scansionato foto e video e messo tutto in un armadio. In questo modo ho voluto salvare la parte femminile del CCCP; mi spiaceva che andasse persa,dopo il tanto lavoro fatto.”.

Annarella

“Ogni cosa che abbiamo fatto dopo, lo dobbiamo comunque ai CCCP” (Giovanni Lindo Ferretti)

La mostra è anche lo spunto per presentare un box antologico con 18 canzoni racchiuse in due vinili e un CD, un libro con i bozzetti originali, foto, spille e cartoline, ritratti scattati da Guido Harari e tanto altro. Inoltre, venerdì 13 ottobre verrà pubblicata la riedizione proprio di “Ortodossia”.

Ma non è finita qui.

Il 21 e 22 ottobre i CCCP saranno al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia per un doppio “Gran Gala Punkettone” (appuntamento all’interno del Festival Aperto).

Il futuro? Massimo Zamboni non si sbilancia (forse):

“Abbiamo ritrovato molti brani e testi inediti, chissà se usciranno. Potrebbe succedere come non succedere”

Forse, è necessario leggere tra le righe

Forse, i CCCP potrebbero non rimanere solo memorie presenti di un passato unicamente da ricordare.

a cura di
Andrea Mariano

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di Andrea Mariano

Andrea nasce in un non meglio precisato giorno di febbraio, in una non meglio precisata seconda metà degli Anni ’80. È stata l’unica volta che è arrivato con estremo anticipo a un appuntamento. Sin da piccolo ha avuto il pallino per la scrittura e la musica. Pallino che nel corso degli anni è diventato un pallone aerostatico di dimensioni ragguardevoli. Da qualche tempo ha creato e cura (almeno, cerca) Perle ai Porci, un podcast dove parla a vanvera di dischi e artisti da riscoprire. La musica non è tuttavia il suo unico interesse: si definisce nerd voyeur, nel senso che è appassionato di tecnologia e videogiochi, rimane aggiornato su tutto, ma le ultime console che ha avuto sono il Super Nintendo nel 1995 e il GameBoy pocket nel 1996. Ogni tanto si ricorda di essere serio. Ma tranquilli, capita di rado. Note particolari: crede di vivere ancora negli Anni ’90.

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