MANIFESTO FEST – Monk Club, Roma – 12 novembre 2022

MANIFESTO FEST – Monk Club, Roma – 12 novembre 2022
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Ipogeo è il titolo della 6^ edizione di Manifesto. La festa delle proposte più innovative del suono elettronico, tra contaminazioni sonore e visive

Manifesto Fest torna per la sua sesta edizione e si firma IPOGEO. Dal 10 al 12 novembre al Monk ha celebrato la nuova musica elettronica, la sperimentazione sintetica, la performance musicale e visiva

L’ipogeo è una costruzione sotterranea realizzata dall’uomo, non a caso questa parola è stata scelta come titolo di questa edizione. Emergono dal sottosuolo mondi sotterranei, rovine nascoste e novità futuristiche.

Si abbattono le barriere geografiche e di genere, si riportano alla luce le proposte più innovative del suono elettronico connettendo presente e futuro, radici e prospettive. Si scava alla ricerca della migliore avanguardia, a caccia di contaminazioni sonore e visive.

Prodotto da Monk Roma e Visioni Parallele Creative Studio, torna alla sua forma originale con i tre giorni di calendario di festival  e conferma una line up dallo sguardo ampio e dal respiro internazionale.

Sabato 12 novembre al Monk di Roma ci due palchi uno davanti all’altro, gli artisti si alternano da una parte all’altra, e tanta gente al centro che si lascia andare al mondo dei suoni e del colori dalle 22.00 a notte fonda. 

Marta Tenaglia, Monk. Photocredit Mirko Jira

Aprono la serata i beat vocali morbidi e i testi lucidi come specchi della cantautrice milanese Marta Tenaglia. Ci presenta tre canzoni del suo primo album, uscito lo scorso maggio, Guarda dove vai. Nella canzone IKEA dice “non c’è zucchero sulle tue labbra”, ma su quelle di Marta lo zucchero c’è eccome. Sa toccarti con delicatezza nonostante la crudezza delle parole con cui ti fa toccare il fondo, quello di una notte cittadina e caldissima in Ventilatore.

Vincenzo Pizzi e Jackson Kaki, Monk. Photocredit Mirko Jira

Seguno Vincenzo Pizzi e Jackson Kaki, uniti in una performance AV dal titolo 物の哀れ — MONO NO AWARE curata da Visioni Parallele Creative Studio. Il primo mette in campo sentimenti e sonorità contrastanti, tra suoni elettronici distorti e armonie morbide e romantiche; il secondo regala al pubblico una consolidata esperienza di video artist cresciuta in Giappone. Il momento prima sono in grado di portarti al rilassamento più estremo con i suoni profondi in cui ti avvolgono. Quello dopo sei sveglio e attivo a ballare e non sai bene come sia successo.

Indian Wells, Monk. Photocredit Mirko Jira

È attesissima dal pubblico la performance di Indian Wells con il suo ultimo lavoro No One Really Listens To Oscillators, costruito sull’elettronica introspettiva e coinvolgente. Oltre ad aver suonato quasi tutto il nuovissimo disco, fa anche un paio di tracce inedite. Quasi a voler sperimentare sul pubblico e con il pubblico. Ad accompagnarlo per la prima volta i nuovi bellissimi visuals a cura dell’artista inglese Dan Tombs. Una performance fatta di “percezioni” dove non si può prevedere cosa accadrà. A volte arriva una melodia, altre volte semplici suoni, non ci sono regole.

Gold Panda, Monk. Photocredit Mirko Jira

Tocca al musicista, produttore e discografico britannico Gold Panda. Orecchie puntate su The Work, il suo disco fresco di uscita. Una musica fatta di incastri di beat e minimal groove. Ci perdiamo in una serie di contaminazioni e fascinazioni orientali, che gli abbiamo sentito suonare più di una volta, ma non perdono la capacità di coinvolgere tutti.

Ivreatronic, Monk. Photocredit Mirko Jira

Non servono presentazioni per Ivreatronic, il collettivo  di musicisti, produttori e dj fondato da Cosmo, Splendore, Enea Pascal e Foresta. Fanno uno dei loro scatenati dj set.   

Influenze acid e tribali, downtempo e breakbeat, bass music e techno. Suoni strambi ed esotici. La “stanzona” del Monk diventa un parco giochi ispirato alla cultura rave anni 90. La loro performance ci ricorda che la musica è in grado di ravvivare le città e le persone e gli spazi.

E questo è un bene prezioso che non ci può essere negato! 

a cura di
Lara Melchionda

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