Fuori oggi il nuovo album dei Réclame

Fuori oggi il nuovo album dei Réclame
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Disponibile da oggi 20 maggio in digitale e CD “La vita, l’amore e quello che resta”, il nuovo album dei Réclame, che racconta varie sfaccettature dell’amore attraverso diverse storie e personaggi dai toni intensi e svariati.

Anticipato a marzo dal singolo “Conseguenze”, oggi 20 maggio esce in digitale e CD il nuovo album dei Réclame La vita, l’amore e quello che resta”, a due anni di distanza dal lavoro discografico d’esordio “Voci di Corridoio”. Sulla stessa scia del primo, anche “La vita, l’amore e quello che resta” ha uno stile che si ispira alla tradizione cantautorale italiana e una forza narrativa evocativa e inconfondibile.

Attraverso il racconto di storie e personaggi diversi in ogni canzone, l’album si muove su un pop elegante e ricercato tipico dei Réclame. “La vita, l’amre e quello che resta” si compone di 10 brani profondi e coinvolgenti. Infatti, attraverso un’intensità stilistica e musicale crescente, i brani portano l’ascoltatore a riflettere e lo trascinano interamente nella storia. Le canzoni sono, infatti, in realtà, una serie di racconti incentrati sul tema amoroso, in cui convivono narrazione e sonorità moderne e sperimentali

La canzone di apertura del disco è proprio “Conseguenze”, il singolo che ha anticipato il nuovo album dei Réclame e che affronta un amore arrivato al termine. Si tratta di un fallimento che ha, appunto, le sue conseguenze. E si procede con gli altri altri brani del disco lungo questo viaggio. Ogni canzone racconta un possibile esito o stadio dell’amore, non tralasciando anche situazioni più crude e forti e non totalmente idilliache. Si passa da una giovane coppia allo sfacelo a un supposto tradimento, da un amore socialmente non accettabile fino a una storia di violenza domestica.

Man mano che si arriva verso la fine con le ultime tre canzoni dell’album, si assiste a un’esplosione stilistica e di contenuto. Partendo da “È tutto niente” che racconta la fine di una storia d’amore, si passa per “Ricominciare da qui” che tratta una riflessione esistenziale con la volontà di ricominciare a vivere e ad amare più consapevolmente. E si conclude con “È quello che resta”: un monologo recitato che tratta una fase di depressione. Questo rappresentare quel momento in cui ognuno di noi capisce che qualcosa è andato perso, ma sta a ciascuno capire come andare avanti.

TRACKLIST
  1. Conseguenze
  2. Per Innamorarci
  3. Chi Era?
  4. Lolita
  5. Finché Morte Non Vi Separi
  6. Sarebbe Stato Meglio Così
  7. Pensaci Su
  8. È Tutto Niente
  9. Ricominciare Da Qui
  10. E Quello Che Resta
I Réclame

Ecco la nostra intervista sul nuovo album ai Réclame!

Ciao ragazzi, oggi è esce il vostro secondo album “La vita, l’amore e quello che resta”. Concepito come una serie di variazioni sul tema amoroso, queste si declinano in 10 brani che vanno dal tradimento, alla violenza domestica, a una relazione socialmente inaccettabile, passando per coppie alla deriva e addii difficili da sostenere. Com’è nata l’idea?

L’idea dell’album è nata in concomitanza con la fine del disco precedente. Ogni nuovo progetto, per noi, vuol dire aprire le porte a nuove possibilità e cimentarsi con tematiche e sonorità diverse. Nel primo album l’idea era quella di un corridoio, con vari appartamenti, che veniva percorso senza mai entrare, effettivamente, in una realtà definita e senza abbracciare un tema unico, dichiarato dall’inizio. Possiamo dire che in questo nuovo album abbiamo attraversato la soglia di un appartamento specifico. Si tratta di un luogo soggetto ad un lento declino, dove gli affetti tentano disperatamente di sopravvivere, ritagliandosi uno spazio vitale.

Anche se unite tutte da un unico fil rouge, le storie e i personaggi raccontati in questo disco sono intensi e vari e anche il tono delle canzoni è molto diversificato. Si alternano momenti riflessivi ad alcuni più drammatici e nostalgici. Ce n’è qualcuna a cui ti vi sentite più legati o di cui andate particolarmente fieri?

Sicuramente i brani a cui siamo più legati sono “Conseguenze”, “Lolita”, “Finché morte non vi separi” e “E quello che resta”. Sono brani molto diversi tra loro, che inquadrano bene lo spirito dell’album: un tentativo di conciliare la canzone d’autore con le sperimentazioni di genere e sonorità. Inoltre, “Conseguenze” e “Lolita” sono tra i primi brani che abbiamo composto, quindi, siamo molto legati ad essi proprio perché, in un certo senso, sono stati la miccia che ha innescato l’intera opera. “Finche’ morte non vi separi” e “E quello che resta” sono, invece, i due brani in cui ci siamo presi più libertà, sia da un punto di vista compositivo che testuale, confrontandoci sulle varie possibilità espressive che potevamo ricercare e sugli esiti narrativi a cui potevamo approdare.

Il vostro intento è quello di creare canzoni che siano storie, muovendovi su un pop elegante e ricercato e prendendo spunto dai cantautori del passato, però in chiave moderna e originale.  C’è un artista in particolare da cui avete preso ispirazione?

Siamo molto legati alla scuola cantautorale degli anni ’70 ma, per questo album, abbiamo preso ispirazione anche da correnti come il brit pop e l’indietronica. Non crediamo che si possa indicare un unico autore di riferimento per questo lavoro, in quanto ogni brano deriva da suggestioni sonore e testuali differenti (da Dalla ai Blur passando per Paolo Conte e i Cage di Elephant). Possiamo, tuttavia, affermare che una grande spinta creativa ci è stata data dall’ascolto dei dischi di Medardo Silva.

Sono passati due anni dal vostro disco d’esordio. Quanto vi sentite cambiati e maturati dal punto di vista artistico e musicale in questo nuovo album?

L’album che abbiamo prodotto è, indubbiamente, molto diverso dal precedente. Le influenze, alle quali abbiamo attinto, sono molto più variegate ed il risultato non poteva che rispecchiare un processo creativo meno grezzo e più consapevole. Non crediamo, tuttavia, che ciò sia da imputare soltanto ad un processo di maturazione personale. Piuttosto, è legato alla maggior lucidità con cui abbiamo attraversato la fase produttiva e alle idee più chiare, soprattutto da un punto di vista sonoro, sul risultato che volevamo raggiungere.

Per chiudere, cosa avete in mente per il futuro? Progetti e live in vista per l’estate dietro l’angolo?

La dimensione live è, sicuramente, la naturale prosecuzione del lavoro che abbiamo condotto in studio. Sicuramente, quest’estate intendiamo suonare e presentare il nuovo disco sul maggior numero possibile di palchi italiani. Il 18 giugno proporremo, per la prima volta, il disco live a Roma presso il locale “Le Mura Live Club” (via di Porta Labicana, 24). Le altre date saranno annunciate, a breve, su tutti i nostri profili social.

RECLAME – Breve biografia

I Réclame sono una band di Roma, nata dall’incontro fra Marco Fiore (voce e testi) e i fratelli Edoardo Roia (batteria), Gabriele Roia (basso), già bassista nella band di Gazzelle, e Riccardo Roia (tastiere), già tastierista di Fulminacci.

Il progetto musicale, ben radicato nella tradizione cantautorale italiana, volge tuttavia lo sguardo alle sonorità alternative contemporanee. L’intento è quello di creare canzoni che siano storie, all’interno delle quali convivano narrazione, sperimentazione sonora e strutture pop. 

La formazione ha suggellato il proprio inizio di carriera direttamente sul palco di ‘Sanremo Giovani 2019’ arrivando tra gli artisti finalisti con il brano “Il Viaggio di ritorno”.

Il 29 maggio 2020 è uscito il loro esordio discografico “Voci di corridoio”, ottimamente recensito e ben apprezzato dalla critica che lo ha inserito nella cinquina dei migliori dischi di esordio, finalisti delle Targhe Tenco 2020.

Il 20 maggio 2022 esce “La Vita, l’Amore e quello che resta.”, il secondo album di inediti, anticipato a marzo dal singolo “Conseguenze”.

A cura di
Fiorella Frangipane

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