The Green Knight: l’imprescindibile virtù della cavalleria

The Green Knight: l’imprescindibile virtù della cavalleria
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L’avventurosa missione di Sir. Gawain alla caccia del Cavaliere Verde è disponibile su Amazon Prime Video dal 16 novembre

David Lowery, dopo aver diretto “Old Man & the Gun” (2018), torna dietro la macchina da presa, e da scrivere, con un nuovo lungometraggio prodotto da A24 tratto dal poema cavalleresco medioevale Sir Gawain e il Cavaliere Verde.

Un film attesissimo dai fan del regista che già aveva incantato critica e pubblico con il minimalista quanto commovente “A Ghost Story” (2017), considerato uno dei migliori cinquanta film del decennio 2010-2019 secondo il noto sito Indiewire.com.

The Green Knight: Sir Gawain e il Cavaliere Verde

Durante il giorno di Natale un misterioso cavaliere dalla pelle di corteccia giunge a Camelot proponendo una sfida: permetterà a chiunque di sferrargli un colpo con la sua ascia di qualsiasi entità, a patto che tra un anno lo stesso ricambi con un colpo della stessa entità.

Si propone Gawain, nipote testa calda di Re Artù, che mozza la testa di netto al cavaliere che poi la raccoglie dandogli appuntamento nella misteriosa Cappella Verde per poi fuggire via da Camelot.

Un anno dopo Gawain dovrà affrontare le conseguenze delle sue azioni in un viaggio per tornare a casa per essere nominato cavaliere.

Il viaggio per trovare se stessi e la virtù

Quello a cui va incontro Gawain, o Galvano in italiano, non è solo un viaggio nello spazio da Camelot verso la Cappella Verde, ma un viaggio nella propria interiorità alla ricerca di quella virtù, tipica del codice cavalleresco, che lo renderà degno di essere cavaliere di Re Artù o, addirittura, suo successore.

Il viaggio, simile ad un Odissea allucinata, metterà di fronte a Galvano una serie di prove da superare che, contrariamente ad altri cavalieri, vengono superata con casualità o colpi di fortuna senza mai mettersi veramente in gioco.

Sintomo della sua mancanza di virtù è la cintura verde, cintura magica che protegge da qualsiasi colpo inferto, che appare due volte durante il film.

La prima volta che la vediamo viene donata dalla madre Morgana a Galvano per proteggerlo durante il viaggio. La seconda volta gli viene donata da una dama del castello, vicino alla Cappella Verde, in cui è ospite in cambio di sesso.

Questo oggetto magico rompe il codice etico cavalleresco di virtù e onore perché potrebbe far vincere Gewein nella sfida con il Cavaliere Verde imbrogliandolo e rompendo il patto stipulato con il signore che lo ospita nel castello.

L’aspirante cavaliere promette infatti che in cambio di cacciagione gli avrebbe fornito qualsiasi cosa avrebbe ricevuto nel castello a sua insaputa. Una prova di lealtà e virtù nei confronti di un altro cavaliere che viene infranta per un rendiconto personale, ovvero la salvezza della propria vita.

Ma una volta giunto alla Cappella Verde, prima che la testa gli venga mozzata di netto, vedrà il proprio destino. Un destino nefasto che porterà Camelot e la propria dinastia verso la morte.

A questo punto Galvano comprenderà il suo destino e accetterà la propria morte in cambio di un bene superiore.

La tecnica dietro The Green Knight

Dietro “The Green Knight” notiamo una produzione di assoluta qualità, a partire dalla regia di David Lowery.

I movimenti della macchina da presa riescono a rendere, senza l’uso di dialogo ridotto al minimo indispensabile, il significato delle azioni dei personaggi e del loro stato d’animo.

La regia accompagna lo spettatore nel viaggio di Galvano con movimenti spesso manieristici che tuttavia non rompono la sospensione dell’incredulità. Anzi giovano l’immersione del mondo fantasy-allucinatorio rielaborato in chiave moderna da Lowery che si conferma uno dei più interessanti autori del cinema contemporaneo.

La fotografia alterna un’illuminazione naturalistica che fa risaltare i paesaggi irlandesi, a una onirica che gioca con i colori del rosso, del giallo e del verde trasportando lo spettatore dall’ambientazione fantasy ad una surreale che sa di cinema sperimentale.

Un film di primo livello per quanto riguarda sia il piano visivo che la storia raccontata di cui consiglio anche la controparte libresca. Uno dei migliori film del 2021 che potete recuperare in streaming su Amazon Prime Video.

a cura di
Alessio Blabi

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