Intervista a Hema: “Murales” è il suo nuovo singolo

Intervista a Hema: “Murales” è il suo nuovo singolo
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È uscito venerdì 22 ottobre 2021 “Murales”, l’ultimo singolo di Hema, in radio e su tutte le piattaforme digitali da venerdì 22 ottobre 2021. Il brano, scritto da Hema e prodotto da Mario Tortoriello & Giuseppe Panza (Torthos & Alone), anticipa il secondo album dell’artista, in uscita nel 2022.

Ascolta “Murales” su Spotify!
L’artista

Hema, pseudonimo di Emanuele Panza, classe ’93, è un cantautore polistrumentista nato ad Aversa, in provincia di Caserta. Durante l’incisione del primo disco (“Me faccio senti”, 2019 – pubblicato con il suo vero nome), quasi del tutto in lingua napoletana e di genere pop, world music e blues, inizia a esplorare nuove sonorità e generi musicali che lo porteranno nel 2020 alla creazione di una nuova identità artistica che abbraccia l‘indie-pop italiano con un mood a tratti dance e funk.

Arrivano quindi i primi singoli lanciati su tutte le piattaforme digitali, tra cui “Déjà vu”, selezionato da Radio Deejay come brano in gara per Deejay On Stage 2021, e selezionato per la finale del Tour Music Fest 2021 che è tenuto il 29 ottobre al Cross Roads Live Club di Roma.

Dalle origini del suo percorso musicale alla finale del Tour Music Fest, Hema si racconta in questa nostra intervista.

Com’è nata la tua passione per la musica?

La domenica, da piccolo, mi svegliavo sempre con le canzoni di Eduardo De Crescenzo, Alex Baroni e Pino Daniele che i miei genitori ascoltavano simpaticamente ad alto volume in cucina. Alla canzone che mi piaceva di più, scattavo in cucina anche io. A 12 anni ho iniziato a suonare la chitarra, poi il piano, poi basso e batteria e qualunque cosa si muovesse e producesse un bel suono, comprese le famose pentole.

Il confronto tra i vecchi lavori e gli ultimi brani

Cosa ti ha spinto e ti spinge a ricercare nuove identità artistiche?

La ricerca di un nuovo stile, una nuova identità artistica più che una scelta è stata un passaggio inevitabile, perché il primo album come Emanuele Panza ha racchiuso la musica che più rappresentava il mio percorso fino a quel momento, ma si parla di canzoni scritte nello stesso 2019 come di tante altre scritte 4 o 5 anni prima. Quindi inevitabilmente la mia scrittura cresceva e anche i miei ascolti si ampliavano fino al mio giungere all’indie-pop dell’odierna scena italiana. Sono sempre stato un tipo da ballad ma in certi momenti mi partono un po’ il groove funky e la cassa dritta.

Ti sei ispirato e ti ispiri a qualche artista in particolare?

Qualunque artista incontrato fino a questo momento mi ha ispirato perché da ognuno di loro ho cercato di imparare qualcosa. Sicuramente all’inizio vivevo di DanieleBritti, De Crescenzo, Elisa e Jovanotti. Ultimamente invece cerco di non perdermi le nuove uscite su Spotify del Venerdì, principalmente indie oppure metto playlist per genere musicale e si va quasi sempre di blues e funk.

Perché la scelta di non utilizzare più il tuo vero nome e scegliere un nome d’arte?

Da sempre ero alla ricerca di un nome d’arte per dare un titolo a tutto quello che ho in testa. Da buon Economista laureato in Management ho sempre applicato i miei studi al mio percorso musicale e so che bisogna sempre dare un nome a tutto e un senso, un messaggio chiaro e preciso al pubblico perché si identifichino in esso. Non ero più quello di prima, sia musicalmente che come persona. Ho iniziato a scrivere solo in italiano e a inserire più elettronica nelle produzioni. A lavorare con un team più allargato, che va oltre i soli membri della band. Hema è il giusto equilibrio tra tutti questi elementi, e non è altro che il mio vero nome: Emanuele.

Hema

Attuale, creativo ma soprattutto talentuoso, con la sua determinazione, sensibilità vocale e musicale Hema ha conquistato la commissione artistica del Tour Music Fest – The European Music Contest, presieduto da Mogol e Kiara Dioguardi, e si è aggiudicato un posto per le fasi finali della manifestazione che quest’anno giunge alla XIII edizione.

Parlando invece del Tour Music Fest, come ti senti ad essere arrivato in finale?

Sono davvero felice di essere salito su quel palco, dove in quelle tre giornate si sono esibiti tanti artisti di grande talento. Per me è stato un passo in avanti, visto che non era la mia prima volta al Tour Music Fest e quindi una conferma della strada intrapresa come Hema.

Il brano

Hema racconta la percezione di sé come bersagli facili di fronte alle difficoltà della vita, in un percorso di consapevolezza del proprio valore: così come siamo non siamo affatto male e possiamo lasciare un segno in questa vita proprio come fa un murales dentro la città.

C’è un verso del brano “Murales” a cui sei particolarmente affezionato?

Sicuramente quello in cui mi definisco un bersaglio facile “come una candela sotto un temporale”, immagine che poi, tra le varie all’interno del brano, ho scelto come copertina per il lancio. Però ce n’è anche un’altra molto importante che racchiude il senso principale della canzone“quando attraversi una paura, quella scompare”, un verso motivazionale nei confronti delle difficoltà della vita.

copertina di “Murales”
Il brano parla delle difficoltà della vita, nel riuscire a vedere il lato positivo di queste difficoltà e superarle, fino a raggiungere una consapevolezza del proprio valore. Il tuo secondo album in uscita nel 2022, verterà principalmente su queste tematiche o esplorerà anche altri temi?

“Il secondo album è sempre il più difficile nella carriera di un artista” come diceva Caparezza, e per me sarà già esso stesso il superamento di tante difficoltà. Per questo voglio che rappresenti un messaggio di incoraggiamento per il pubblico, me stesso compreso, visto che il primo ad ascoltarle sarò io, durante i mesi di lavoro in studio a produrre e cercherò di essere obiettivo sull’impatto emotivo che mi darà l’intero album. Il messaggio sarà: “non avere paura!”
Non aver paura di sbagliare, non aver paura dell’amore, non aver paura di denunciare, di ridere, della distanza, della notte, e di altre situazioni in cui potresti sentirti senza forze e incapace di farcela. Di questo parleranno principalmente le nuove canzoni. E riprenderò un brano del primo album, anch’esso in tema.

Guarda il video di “Murales” su YouTube!
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a cura di
Francesca D’Orta

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