Ale Anguissola e l’uguaglianza dei disuguali

Ale Anguissola e l’uguaglianza dei disuguali
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Apparentemente diversi, in realtà estremamente simili, come il 9 e il 6. Due numeri diversi, ma che possono assumere il significato dell’uno e dell’altro con un semplice capovolgimento. Proprio di questo parla Il 9 e il 6, brano di Ale Anguissola.

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il cantautore cremonese, il quale ha realizzato questo brano anche grazie ai preziosi consigli di Gigi De Rienzo, già produttore artistico di Pino Daniele ed EdoardoBennato.

“Chi si assomiglia si piglia” per te non è una regola, spiegaci perché…

Bella domanda! Si tratta di una regola ferrea. “Il 9 e il 6” lo testimonia… Anche i disuguali si pigliano per uguaglianza! In realtà più che il sottoscritto ce lo spiega la scienza con i neuroni specchio. Consiglio a tutti di farsi un giro sui libri di Rizzolati.

In cosa siamo simili gl’uni con gl’altri?

Nel bisogno di amore.

Nella tua vita cosa ritenevi lontano dai tuoi pensieri eppure ti sei dovuto ricredere?

Pensavo che fosse troppo lontano da me tutto quello che non ritenevo essere alla mia portata, come nella storiella della volpe e dell’uva. Poi ho trovato la scala…

La tua musica è ritenuta “figlia di mondi diversi” da Gigi di Rienzo. Che rapporti hai con il produttore e come è nata questa canzone?

Il mio rapporto con Gigi è sacro e la sacralità è la base di ogni rapporto di rispetto e di scambio. Lo reputo una persona di cuore e di sostanza… cosa rara. “Il 9 e il 6” nasce nel lockdown. Mi arriva da Stefano Viali questo embrione di testo senza un titolo, quasi fosse una filastrocca. Leggo il testo ed è già una melodia. Le parole che mancavano sono arrivate velocemente, e poi in un attimo è arrivato il ritornello… Sembrava che avessi già il brano dentro la mia testa!

Quali progetti sono alle porte? Raccontaci di più…

Ora sto preparandomi ad uscire con un nuovo singolo. Vorrei esprimere tutta l’energia che ho dentro con questo nuovo brano, una canzone dirompente, che mi rappresenta molto. Perché io sono la melodia delicata di “Penso che ti penso”, l’allegria e la gioia di vivere de “Il 9 e il 6”, ma anche l’energia tribale del brano che spero di poter condividere con voi molto presto.

a cura di
Silvia Consiglio

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2 pensieri su “Ale Anguissola e l’uguaglianza dei disuguali

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