Almost Blue – Teatro Titano – 23 febbraio 2020

Almost Blue – Teatro Titano – 23 febbraio 2020
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Almost Blue è uno dei romanzi più celebri di Carlo Lucarelli ed è stato portato in scena, proprio dall’autore, al Teatro Titano di San Marino, domenica 23 febbraio 2020.

Grazie all’appuntamento “Lo schermo sul leggio” una sala gremita di persone ha potuto godere di un reading d’eccezione, durante il quale Lucarelli ha messo a confronto letteratura e cinema, accompagnando la lettura del suo romanzo con le immagini del film tratto dal libro, datato 2000, con regia di Alex Infascelli.

Almost Blue è ambientato a Bologna, alla fine degli anni Novanta. Una città unica nel suo genere, che supera i confini geografici: si studia a Bologna, si lavora a Parma e ci si va a divertire a Rimini, dando vita a una periferia di oltre duemila chilometri quadrati.

Da sempre siamo abituati a immaginare Bologna come una città solare, con quest’opera Lucarelli ci mostra il suo lato più oscuro e misterioso. Bologna è un’altra cosa. Cambia, si trasforma, sembra nascondere e far ricomparire i suoi segreti.

I protagonisti del racconto sono l’ispettore Grazia Negro, Simone Martini, ragazzo cieco che conosce la città attraverso il suo scanner, e i poliziotti che stanno seguendo le indagini su alcuni strani omicidi che da qualche tempo stanno colpendo la città. Le vittime sono tutti studenti universitari. In ogni delitto è sempre presente la vittima di quello precedente, con un paio di cuffie in testa. L’assassino viene chiamato “Iguana”, proprio per questa sua capacità di cambiare faccia, di reincarnarsi.

Un giorno Simone ascolta, grazie al suo scanner, una voce che fa venire i brividi, una voce verde. La voce dell’assassino. Così chiama Grazia e lei lo convince ad aiutarla nelle indagini. Simone è l’unico in grado di conoscere l’iguana.

A fare da colonna sonora a questa lettura scenica c’è Almost Blue, nella versione suonata da Chet Baker, così come accadeva nel libro.

“Il suono del disco che cade sul piatto è un sospiro veloce, che sa appena un po’ di polvere. Quello del braccio che si stacca dalla forcella è un singhiozzo trattenuto, come uno schioccare di lingua di plastica. La puntina, strisciando nel solco, sibila pianissimo e scricchiola, una o due volte. Poi arriva il piano e sembrano gocce di un rubinetto chiuso male e il contrabbasso, come il ronzio di un moscone contro il vetro chiuso di una finestra, e dopo la voce velata di Chet Baker, che inizia a cantare Almost Blue”

La riduzione teatrale non tradisce l’anima del romanzo. Infatti la trama di Almost Blue è avvincente, in qualunque forma la si affronti: tra le pagine di un libro, sullo schermo o ascoltata dalla voce di chi quel libro l’ha scritto.

a cura di
Daniela Fabbri

foto da
San Marino RTV

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Daniela Fabbri

Daniela Fabbri

Sono nata nella ridente Rèmne, Riviera Romagnola, nel 1985. Copywriter. Leggo e scrivo da sempre. Ho divorato enormi quantità di libri, ma non solo: buona forchetta, amo i racconti brevi, i viaggi lunghi, le cartoline, gli ideali e chi ci crede. Nutro un amore, profondo e viscerale, per la musica, in tutte le sue forme. Sono fermamente convinta che ogni momento della vita debba avere una colonna sonora. Potendo scegliere, vorrei che la mia esistenza fosse vissuta lentamente, come un blues, e invece sono sempre di corsa. Mi piacciono gli animali. Cani, gatti, procioni. Tutti.

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