Vanarin: sensazione mista di gioia e dolore

Vanarin: sensazione mista di gioia e dolore
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Oggi vi presentiamo i Vanarin, band di Bergamo che ha pubblicato da pochissimo un nuovo EP dal titolo EP2, un nuovo inizio che segna anche l’inizio di una nuova collaborazione con l’etichetta Dischi Sotterranei.

Il loro è un mix unico generi, una spinta verso la scena internazionale, psichedelia pop per tutte le orecchie che vi consigliamo davvero di non perdere.

Partiamo dalle basi, perchè vi chiamate Vanarin?

Vanarin è il risultato di giochi di parole e suoni. È riconducibile a un termine slang anglosassone che significa una sensazione mista di gioia e dolore, ci è sembrato adatto.

Venerdì scorso è uscito il vostro nuovo EP dal titolo EP2, cos’è successo dall’ultima pubblicazione?

È cambiato moltissimo. Per prima cosa abbiamo un componente in meno. È dovuto passare molto tempo prima di trovare una quadra con molti tentativi scartati, ma crediamo di esserne usciti rafforzati. Siamo riusciti a trovare un sound compatto e rappresentativo di quello che facciamo.

Il vostro sembra un genere stratificato, a metà strada tra pop, R’n’B e psichedelia. Cos’altro? Ci snocciolate un po’ di nomi di band che vi piacciono che costituiscono il tuo background?

Abbiamo tutti e quattro le radici nella musica inglese pop degli anni 60, chiaramente Beatles e Beach Boys in primis, ma non disdegnano affatto autori della musica italiana dall’aria internazionale come ad esempio Battisti.

Ultimamente ha avuto grande influenza la musica nera, passata e contemporanea, come rnb, soul e hip hop. Spesso partiamo da dei beat per la composizione, ai quali aggiungiamo melodie e armonie di nostro gusto. Apprezziamo molto gli Unknown Mortal Orchestra, Blood Orange e Frank Ocean e Steve Lacy per citarne alcuni.

Chi sono i Vanarin quando non suonano?

Un insegnante di inglese, un educatore, un cameriere e un magazziniere.

C’è una scena musicale a Bergamo (Verdena esclusi)? Chi ne fa parte?

Bergamo è sempre stato un luogo interessante per la musica, ci sono molti artisti.. Alcune band che ci vengono in mente sono gli Iside, i Sonars, Pau Amma, Durty geeks, Otu e i Low Polygon.

Siamo nuovi in città. Dove dovremmo assolutamente andare?

Per noi il Druso, l’ Ink club e l’Edonè.. sono luoghi in cui la musica la fa da padrone.

a cura di
Conza Press

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