YaMatt: da Milano, il nuovo Forrest Gump

YaMatt: da Milano, il nuovo Forrest Gump
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L’intervista al rapper milanese YaMatt

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con YaMatt, rapper milanese che ha da pochissimo pubblicato un nuovo singolo dal titolo Nikes.

L’artista ha deciso di ripartire da capo dopo una partecipazione ad Amici e una manciata di singoli che, fidati, rispetto a quest’ultimo sono ben poca cosa.

Nel video, YaMatt (che ha curato anche regia e riprese) è un moderno Forrest Gump che rincorre i propri sogni.

In definitiva, di cosa parla Nikes? E perchè quest’omaggio a Forrest Gump?

“Parla di imparare ad essere se stessi. Avevo questa idea della corsa senza meta, all’inizio come animazione, poi aprendo Netflix alle 4 del mattino ho visto il titolo di un film “Forrest Gump” e mi è subito venuta in mente la sua lunga corsa.”

Sembri lontano anni luce dai tempi di Amici, almeno basandoci sui video che troviamo online. Cos’è cambiato? E cosa cambierà ancora?

“Penso di essere maturato e spero di maturare ancora.”

Cosa ti ha lasciato un’esperienza come quella di Amici?

“Mi ha aiutato a crescere e a capire cosa volevo.”

Milano ha una sua scena rap? Chi ne fa parte?

“Secondo me Milano non ha una scena rap ma ha un’eterogenea rete di artisti.”

Sei anche video-maker, ed hai collaborato anche video-clip importanti quali Fabri Fibra, Max Gazzè e molti altri. E se un giorno dovessi scegliere una delle due strade da intraprendere? Quale sceglieresti? E invece, dove musica e video si incontrano?

“Sceglierei la strada che mi permette di lavorare con entrambe le mie passioni, probabilmente in questo senso il cinema è quella più giusta.”

Mi pare di dedurre che sei anche un cinefilo. Qualche titolo che ti ha colpito ultimamente?

“Sono rimasto colpito da Parasite di Bong Joon-ho e da Marriage Story di Noah Baumbach.”

Siamo nuovi in città. Dove dovremmo assolutamente andare?

“Drink al Mag Cafe, concerto al Santeria, se c’è budget all’Ohibó, e concludiamo la serata con il derby: scegliere tra Apollo o Rocket.”

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a cura di
Conza Press

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