La musica italiana ha bisogno di donne: ecco i 5 nomi da tenere d’occhio nel 2020!

La musica italiana ha bisogno di donne: ecco i 5 nomi da tenere d’occhio nel 2020!
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No, non volevo scrivere l’ennesimo articolo sulle donne nella musica italiana ma sono costretta a farlo. Sapete perché? Perché quest’anno sono stata a pochissimi concerti di artiste femminili e questa cosa mi dispiace. Gli addetti ai lavori si giustificano dicendo che non c’è la volontà di escluderle da una fetta di mercato, ma allora mi spiegate perché nelle classifiche e nelle playlist di Spotify c’è una percentuale bassissima di donne?  Per non parlare poi delle Line-up dei festival estivi, cartelloni in cui primeggiano gli uomini e le donne fanno qualche comparsa. Non bisogna generalizzare, questo è certo, però nemmeno fare finta che il problema non esiste.

Comunque, polemiche a parte, queste sono le 5 donne su cui, secondo me, la musica italiana dovrebbe scommettere nel 2020 (e chiaramente non vuole essere una lista esaustiva, ma è solo in base al mio gusto personale):

CRISTALLO

Forse alcuni di voi  la ricorderanno come “la ragazza delle copertine dei Baustelle”, ma Cristallo è una figura che non ha bisogno di collocazioni spazio-temporali. La sua voce è ipnotizzante, riesce letteralmente a catturare l’attenzione di chi ascolta per tutta la durata delle sue canzoni. Il 2019 per lei è stato un anno importante perché ha firmato con l’etichetta fiorentina Black Candy Records, ha pubblicato due singoli “Cosa c’è” e “Falena” che anticipano l’uscita del suo nuovo album prevista per il 2020. Che dire, io non vedo l’ora di ascoltare quello che sarà!

MIGLIO

foto di Beatrice Belletti

Chi vuole definirla un’anima rock, sbaglia o almeno ha ragione in parte. Su Spotify al momento trovate due brani, usciti sotto etichetta INRI, il primo si chiama “Gli uomini elettronici” e il protagonista è l’individuo delle giovani generazioni, alienato dalla società iperconnessa e alla ricerca della sua vera identità. Il  secondo si chiama “Il bar sui binari” dove si evidenzia una fortissima sensazione di distacco mista al disagio provinciale. Le sue canzoni nascono alla periferia di città metropolitane e crescono attraverso amori, precarietà e tutto quello che ognuno vuole trovarci dentro. I testi delle sue canzoni sono per chi ha la capacità di ascoltare davvero, per chi non cerca il ritornello facile che rimane in testa, ma qualcosa in più. Di sicuro ad un concerto di Miglio puoi sfogarti e andare via soddisfatto, è come urlare tutti insieme sotto un cielo di stelle. I suoni sono elettronici, ma non solo. C’è del cantautorato italiano perché da bambina ne ha ascoltato un bel po’, ma nella sua musica trovate anche qualcosa di Jeff Buckley, Nick Drake, Nirvana . Miglio non sta dentro a categorie prestabilite ed è meglio così. Al momento su Spotify trovate solo due brani, che sono pochi ma abbastanza per intuire ciò che accadrà nel 2020. Tenetela d’occhio.

PLATONE

È il progetto musicale di Martina Platone, classe ‘96, cantautrice dalle origini napoletane e bolognese di adozione. La scorsa estate è uscito su Spotify il suo primo brano dal titolo “M&A”, una storia che racconta un amore stagionale, che si accende ai primi albori dell’estate e che arrivato settembre si spegne, lasciandosi dietro la voglia di dimenticare tutto. Platone si presenta con sperimentazioni pop elettroniche e striature indie/soul. Non so bene cosa dobbiamo aspettarci da lei ma di sicuro qualcosa di bello!

cecilia

Su Spotify trovate solo una sua canzone, una canzone che mi ha fatto venire voglia di fare una vacanza a Monterey. Una storia di mancanze e di scelte, la storia che potrebbe essere di chiunque ma cecilia sa raccontarla come se fosse unica ed esclusiva. Il sound non è diverso dalle canzoni “indie” che ho ascoltato in questo 2019 ma qualcosa del suo modo di cantare ha catturato la mia attenzione. Insomma ho voglia di ascoltare il secondo singolo, io direi di tenerla d’occhio questa ragazza. 

GALEA


Nonostante la sua giovanissima età, Claudia (in arte Galea) è una giovane promessa, canta da sempre, suona la chitarra da autodidatta da poco più di tre anni e scrive canzoni di suo pugno. Fuori per Mamma Dischi il suo ultimo singolo “Tè”, dopo l’esordio con “Diverso”, brano uscito la scorsa estate. Chitarre, synth e basso elettrico richiamano le sonorità anni ’70, nel 2020 promette di fare grandi cose e noi stiamo ad osservare.

a cura di
Giulia Perna

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Giulia Perna

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