#GentEmergente: Blumosso e le sue “Considerazioni sulla vita”

#GentEmergente: Blumosso e le sue “Considerazioni sulla vita”
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“Considerazioni sulla vita” è il nuovo singolo di Simone Perrone, classe 1987 e originario di Lecce. Pianista dall’età di 8 anni e con uno stretto rapporto con la musica cantautoriale italiana dalla quale ha preso ispirazione, inizia a comporre dall’età di 15 anni.

Con questa canzone, Simone ci porta per la terza volta nella vita di Blumosso: dopo il video di “In un albergo di Milano” e “Quella maledetta estate” troviamo con questo singolo il capitolo conclusivo dei video che ora divengono una trilogia.

Nel video realizzato dal cartonista Hermes “Hem” Mangialardo, il protagonista Blumosso (pseudonimo dell’artista) parte con la propria macchina verso l’orizzonte portando con sé ricordi e pezzi di vita come chitarre e libri guardando davanti a se e mai indietro, essendo però molto presente a se stesso.

Questa canzone che mi ha messo alla prova, proprio come il destino di cui parla Blumosso nella propria canzone. Una canzone che sembra aver interpretato i dubbi e le domande che ogni essere umano si pone quando ormai, oltrepassati i trent’anni, gli interrogativi divengono più maturi.

L’abbiamo incontrato e gli abbiamo fatto qualche domanda.

Gli interrogativi che ti poni nella canzone fanno parte di te da tanto tempo, oppure è successo qualcosa nello specifico ultimamente, tale da averti spinto verso una contemplazione così profonda del tuo passato in relazione a quello che può succedere in futuro?

Penso che siano domande che almeno una volta nella vita tutti ci siamo posti. Poi c’è chi è più riflessivo; chi più menefreghista; chi scaccia i pensieri negativi; chi invece li trattiene e ne fa un Leitmotiv della propria vita. Inoltre tutto cambia in relazione a quello che si è: io sono un cantautore, in un certo senso il mio “lavoro” consiste proprio nell’inscatolare tutti questi sentimenti, paure, speranze, ricordi, e farne canzoni.

Portare con te chitarre, bagagli e libri, pezzi del nostro passato che hanno contribuito a renderci quelli che siamo, è per caso un possibile messaggio che equivale a dire “non dimentichiamoci mai delle nostre radici”?

Probabilmente sì, non bisogna mai dimenticarsi delle proprie radici, da dove veniamo; io delle volte invidio gli elefanti, che hanno questa memoria grazie la quale ricordano coscientemente tutto quello che hanno vissuto. Anche io vorrei. Vorrei non dimenticare mai nulla, né le cose belle né quelle brutte; gli errori che ho fatto, soprattutto, vorrei tenerli sempre a mente.

Quando canti questa canzone provi felicità o malinconia?

Quando canto questa canzone sorrido.

In passato hai condiviso il palco con Zucchero, Negramaro, Cristicchi ed Elio, tra gli altri. Puoi raccontarci qualcosa in proposito?

Esperienze. Emozioni forti. Tutto mi è servito per essere l’artista che sono. Quando ho aperto il concerto di Zucchero all’Arena Civica di Milano, avevo solo 18 anni ed avevo una paura fottuta a dirla tutta. Però, cantare in quel contesto, davanti a 30 mila persone, mi è servito per capire che era davvero il musicista che volevo fare nella vita. Tutte le altre occasioni in cui ho diviso il palco con grandi artisti è stata sempre un’occasione per mettermi in gioco e dimostrare qualcosa a me stesso.

Cosa ti auguri per il tuo futuro?

Di raggiungere un equilibrio interiore e mantenerlo.

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Sara Alice Ceccarelli

Sara Alice Ceccarelli

Giornalista iscritta all’ODG Emilia Romagna si laurea in Lettere e Comunicazione e successivamente in Giornalismo e Cultura editoriale presso l’Università di Parma. Nel 2017 consegue poi un Master in Organizzazione e Promozione Eventi Culturali presso l’Università di Bologna. Sebbene sia la “senior” del gruppo talvolta è realmente la più VEZ. Nel 2017 e 2018 si occupa dell’Ufficio Stampa degli eventi di LP Rock Events come Bay Fest, Rimini Park Rock e Sullasabbia e durante lo stesso periodo segue l’ufficio stampa del Vidia Club di Cesena. Ama il viola ma solo per le calzature e sulle pareti di casa, vive in simbiosi con il coinquilino Aurelio (un micetto nero) e per amore del fidanzato ora ama anche le moto. La sua religione è Star Wars. Che la forza sia con voi.

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