Alla 45esima edizione delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone è stata tenuta una conferenza sulla riscoperta del Cinema Afroamericano a partire dal ritrovamento di un interessante film muto del 1898.
Dal 3 al 10 ottobre a Pordenone è andata in scena la 45esima edizione delle Giornate del Cinema Muto, uno dei più importanti festival internazionali dedicati alla riscoperta e allo studio proprio del cinema muto delle origini.

Tra gli eventi più attesi, il 6 ottobre la studiosa Allyson Nadia Field ha tenuto una lezione durante la Jonathan Dennis Memorial Lecture (in onore dell’archivista neozelandese Jonathan Dennis), nella quale ha presentato il suo nuovo libro Acts of Love, dedicato all’inedito film muto Something Good – Negro Kiss del 1898 (disponibile gratuitamente su YouTube).
Allyson Nadia Field, che ha una cattedra in Cinema e Media nella prestigiosa università di Chicago, è specializzata proprio nel cinema afroamericano e nel cinema muto. Collabora con il festival di Pordenone dal 2003, ma, come ha precisato nella conferenza che ha preceduto la lecture, non tornava in città dal 2013 e si è detta estremamente contenta di aver rinnovata questa collaborazione.
L’inizio della sua ricerca risale al 2017 quando Dino Everett, suo amico e archivista presso la South California University, aveva ritrovato praticamente per caso questo brevissimo film muto con un bacio tra due afroamericani. Everett era riuscito a datarlo al 1898, ma era rimasto colpito soprattutto dal fatto che non si trattasse della tradizionale visione razzista-caricaturale del periodo, ma di una scena che mostrava un incontro amoroso di grande dignità tra due figure ben vestite, lontane dagli stereotipi della Blackface.
La ricerca della Field – che ha eletto Something Good come primo film che mostra una scena di affetto tra afroamericani – ha riscosso enorme successo, diventando virale sui social media e venendo ripostato numerose volte anche dalle star di Hollywood. È stato possibile risalire al luogo dove era stato girato, ovvero Chicago, ed al gruppo di attori in scena, probabilmente due professionisti del vaudeville, appartenenti al quartetto Ragtime e specializzati nel genere del cakewalk.
La riscoperta di opere come Something Good, come sostiene la stessa Field nel suo libro, è fondamentale non solo per farci un’idea sul cinema afroamericano delle origini (in gran parte perduto), ma anche per assumerlo come possibile punto di partenza per nuovi filoni d’indagine che possano scavare negli archivi cinematografici di tutto il mondo alla ricerca di opere simili.
a cura di
Tommaso Rubechini

