Alfa ritorna a Bari e lo fa con una tappa del suo Alfa Summer Tour 2026 riempiendo di fan il piazzale della Fiera del Levante adibito per i concerti dal vivo.
Il concerto
Dopo aver esaudito uno dei suoi sogni, cantare con Jovanotti, ecco che il giovane cantante torna in tour per la gioia dei fan che gli sono affezionati e che con molta probabilità erano presenti anche nel 2024 quando si è esibito per la prima volta a Bari.
La meraviglia dei fan di Alfa è data dalla coesità, madri e padri con figli al seguito, tutti durante il live partecipano attivamente, ballando, cantando, abbassandosi e muovendo le braccia quando Alfa lo richiede. I più piccoli sono sulle spalle dei genitori, ma ci sono anche persone senza figli che ballano in fondo zona mixer. Il tutto si amalgama bene a quella Genova rappresentata sul palco su cui però spicca una maglia barese che emoziona, o almeno a me emoziona. Dettagli e attenzioni che fanno la differenza.
Gli stessi dettagli che l’artista può notare tra i mille cartelloni, le fascette e i cuori gialli che fioccano ovunque, i sorrisi e le emozioni dei bambini presenti sono veramente dense, ma è anche normale, sono emozioni che vivono per la prima volta e sono meravigliosi con gli occhi lucidi, col loro scrutare il palco, urlare il nome di Alfa affinché esca sul palco.

Quando sul palco compaiono i musicisti ha inizio lo show seguito dai fan che urlano e si emozionano, alcuni si commuovono, i genitori guardano i figli esultare e se è possibile nell’aria si respira l’amore e la disarmante bontà di tutto l’affetto che quei piccolini stanno riversando verso il palco.
Una volta che Andrea sale sul palco i 4000 presenti, come dice lui stesso: “Fanno più casino dell’arena di Verona sold out”. Ringrazia per il calore e interagisce regalando sorrisi e sguardi a destra e sinistra, cercando di guardare tutti, di esserci per tutti. Ed è meraviglioso come questo artista si doni totalmente al suo pubblico.
La scaletta ad un certo punto viene scelta casualmente da ciò che il dado lanciato sul pubblico farà uscire, ma ecco che la band fa uno scherzetto ad Alfa facendo partire Angela di Checco Zalone e sin dalle prime note Andrea la canta assieme ai presenti prima di tornare a Wonderlust, cioè la canzone effettivamente uscita randomicamente.

Successivamente c’è anche Le cose che abbiamo in comune di Daniele Silvestri a cui opportunamente cambia il verso “Solo lo sguardo non abbiamo in comune, quello dei baresi è troppo bello” ed ecco che l’esultazione dei presenti riempie la venue.
Questo giovane artista è veramente una delizia, soprattutto per i messaggi in rima che lancia, messaggi belli contro la manipolazione ed è bellissimo come, questi messaggi siano rivolti ad un pubblico così giovane, un pubblico che ha l’età giusta per l’educazione sentimentale che tanto vogliono vietare nelle scuole.
In questa calda serata estiva Alfa risulta essere una boccata d’aria e se qualche sera fa ero entusiasta al live di Marilyn Manson oggi ho sorriso tutto il tempo per la dolcezza che mi circondava. La musica è anche questo una Guernica di gusti che hanno in comune l’emozione vissuta da chi l’ascolta e la vive e Alfa ha la capacità, come chi lo ha preceduto della scuola genovese, di emozionare!
a cura e foto di
Iolanda Pompilio












































