Si avvicina il 30 agosto 2025, giorno in cui a Teramo si terrà la seconda edizione del Suburbiae Unexpected Fest con i GODFLESH a esibirsi per l’unica data italiana di quest’anno. Abbiamo intervistato Jacopo Riccetti, presidente dell’associazione Jay 27 e tra gli organizzatori dell’evento
Dopo il positivo responso dell’edizione 2024 che ha visto headliner Soviet Soviet e i Goblin di Claudio Simonetti, anche quest’anno il Suburbiae Unexpected Fest si appresta a replicare la formula, anzi esacerbandola ancora di più. Una proposta musicale ancor più eclettica ed eterogenea, facendo fede alla filosofia originaria dei festival di un tempo: tante cose diverse per soddisfare la curiosità delle persone.
Ecco quindi che il 30 giugno 2025 a Teramo ci saranno i Goflesh per la loro unica data italiana (incredibile ma vero), gli Horror Vacui, i Giuda, i The Sade, i Little Pieces of Marmelade e i Jennifer In Paradise. Come potete intuire, per l’appunto, la proposta musicale è molto interessante e molto varia. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Jacopo Riccetti, presidente dell’associazione culturale Jay 25 e tra gli organizzatori del Suburbiae Unexpected Fest…
Seconda edizione del Suburbiae Unexpected Fest: quale è stato il bilancio dello scorso anno e quale è stato lo spirito con cui avete di nuovo intrapreso questa avventura?
Lo scorso anno il Suburbiae Unexpected Fest è nato quasi come una scommessa, spinti da una passione autentica per la musica e dalla voglia di creare qualcosa di nuovo e fuori dagli schemi nella nostra città. Il bilancio è stato più che positivo: pubblico caloroso, band incredibili e un’energia che si è respirata fin dal primo minuto.
Abbiamo deciso di ripartire con lo stesso spirito, forse ancora più carichi. Ci muove l’unità di intenti di chi crede davvero nella scena, il desiderio di divertirci insieme al pubblico e la voglia di far sentire ogni artista parte di una famiglia. Suburbiae non è solo un festival: è un’esperienza collettiva, fatta di sudore, sorrisi e volume alto.
Godflesh, Horror Vacui, Giuda, The Sade, Little Pieces Of Marmelade, Jennifer in Paradise… Quest’anno avete puntato su una proposta musicale estremamente varia ed eclettica.
Proprio perché vogliamo che il Suburbiae Unexpected Fest resti fedele al suo nome: inaspettato. La scelta di una line-up così varia non è casuale, ma nasce dal desiderio di abbattere le barriere tra generi, stili e pubblici. Il filo rosso che lega tutti è l’intensità, la coerenza artistica e soprattutto la voglia di spaccare dal vivo. Vogliamo che il pubblico si lasci sorprendere, si diverta e scopra cose nuove: è questo lo spirito del Suburbiae.
Domanda molto diretta: come diavolo avete fatto a convincere i Godflesh ad arrivare a Teramo?
NOT FOR FASHION. Non è stato facile, soprattutto perché i Godflesh nel 2025 hanno pochissime date in tour ma alla fine abbiamo puntato tutto su una cosa: la passione. Quando lavori con il cuore e la passione vera, riesci a smuovere le montagne e così è stato: abbiamo mostrato loro che questo festival è qualcosa di autentico, che rispetta la musica e che unisce davvero persone e artisti. Crediamo che sia proprio questo spirito, sincero e radicato, ad aver fatto la differenza e a convincere una band così importante a venire a Teramo.
Quali sono le sfide nella realizzazione di un festival come il Suburbiae?
le sfide nella realizzazione di un festival come il Suburbiae sono davvero tante e spesso si intrecciano tra loro. Vivere in una piccola città significa fare i conti con diversi aspetti: la voglia di scoprire cose nuove è limitata e la paura dell’ignoto fa da padrone. Questo si traduce in una certa resistenza a eventi che escono dagli schemi tradizionali, e per noi diventa una sfida costante coinvolgere il pubblico, sponsor e far capire il valore di un progetto così eclettico e autentico.
Poi c’è la difficoltà di organizzare tutto mantenendo sott’occhio risorse economiche, gestendo budget e risorse umane: l’organizzazione generale, che implica mettere insieme una line-up di qualità, coordinare artisti, staff e fornitori per garantire un evento godibile e di qualità, l’organizzazione della promozione e fare i conti con la burocrazia è un lavoro enorme che richiede dedizione e tanto sacrificio.
Mantenere vivo lo spirito di passione e unità in mezzo a tutto questo è forse la sfida più grande, ma anche quella che ci dà la forza di andare avanti. Perché il Suburbiae non è solo un festival, è una comunità che cresce giorno dopo giorno, sfidando ogni ostacolo con energia e amore per la musica.
Per un’associazione come la vostra, Jay 27, è un impegno costante realizzare imprese come quella del Suburbiae Unexpected Fest e non solo. La promozione del territorio teramano e delle realtà artistiche del luogo richiede impegno di non poco conto. Come definiresti il gruppo di persone che forma l’associazione Jay 27?
Individui fuori di testa, spesso incoscienti, tutti con idee diverse e visioni diverse ma con lo stesso obiettivo, praticamente una famiglia.
Per finire: come convincere chi è ancora indeciso a venire a Teramo per il nuovo Suburbiae Unexpected Fest 2025? Noi intanto ci vediamo sotto il palco.
Ancora indeciso? Location bellissima (è un parco fluviale) band della madonna, prezzi UMANI, sei a pochissimi minuti dal mare, dalla montagna e soprattutto a Teramo di mangia da dio.
a cura di
Andrea Mariano

