“Quel pazzo venerdì, sempre più pazzo” – la recensione in anteprima

Era il lontano 2003 quando, nelle sale italiane, uscì “Quel Pazzo Venerdì”, film Disney basato sul romanzo per ragazzi “A ciascuno il suo corpo” di Mary Rodgers. Sin da subito fu accolto in maniera calorosa dal pubblico, costituendo la rampa di lancio per Lindsay Lohan (anche se poi la storia è stata ben diversa). Ora l’attrice americana e Jamie Lee Curtis tornano in questo nuovo e attesissimo sequel! Sapranno replicare il successo del primo capitolo?

Sembra ieri che, da giovane diciannovenne ignaro di tutto ciò che mi avrebbe riservato il futuro (ah no, quello non è cambiato), mi perdevo nella mia crush adolescenziale (ai tempi non si usava ancora questo termine) Lindsay Lohan, star di Disney Channel che, in quel caldo agosto del 2003, fu protagonista di Quel pazzo venerdì, pellicola tratta dal romanzo di Mary Rodgers che aveva già avuto alcune trasposizioni cinematografiche.

Il film ottenne immediatamente un riscontro positivo da parte del pubblico e dalla critica, tanto che sembrò subito chiaro a tutti che quella dolce ragazza dai capelli rossi, che già si era fatta notare pochi anni prima con la pellicola Genitori in trappola, potesse avere davanti a sé una carriera sfavillante. Così, negli anni successivi, la Disney “spremette” la ragazza con una serie di blockbuster che confermavano questa impressione, ma la realtà dei fatti è stata decisamente diversa: tanti i problemi nella sua carriera, tanto da far finire Lindsay Lohan nel dimenticatoio.

Adesso, a distanza di 22 anni, il duo composto da Jamie Lee Curtis e Lindsay Lohan torna a collaborare per mettere in scena il sequel di quel film che in tanti hanno amato! Quel pazzo venerdì, sempre più pazzo uscirà nelle sale italiane il 6 agosto, proprio come il suo predecessore, e si prospetta come una vera e propria redenzione per la Lohan che, tornata in splendida forma, vuole riprendersi quello che aveva perso per strada.

Saprà la pellicola rendere giustizia a Quel pazzo venerdì o rappresenterà soltanto l’ennesimo tentativo andato storto, come troppe volte capita? In questa stagione colma di revival, riuscirà Quel pazzo venerdì, sempre più pazzo a ritagliarsi il suo spazio nei cuori degli spettatori?

Scopriamolo assieme!

Stessa storia, stesso posto, stesso bar

Anna Coleman (Lindsay Lohan) è ormai una donna affermata nel mondo della musica, ma è anche una mamma single e sua figlia Harper (Julia Butters) è la sua copia spiaccicata da giovane: alternativa, ribelle e con un grande problema relazionale con la compagna di scuola Lily (Sophia Hammons).

Durante un battibecco tra le due durante l’ora di scienze, Anna ed Eric (Manny Jacinto), il papà di Lily, ricevono la chiamata della preside che li convoca per un colloquio. Tra di loro è subito colpo di fulmine, un amore così forte che nel giro di 6 mesi decidono di convolare a nozze, nonostante il parere delle due ragazze, assolutamente contrarie.

Durante l’addio al nubilato, Anna e sua madre Tess (Jamie Lee Curtis) incontrano una medium, che nota come le loro linee della vita si siano incrociate in passato, cosa che potrebbe riaccadere. Poco dopo, la stessa medium profetizza ad Harper e Lily: “Cambiate in voi ciò che è sbagliato, giungete al luogo a voi destinato”.

Il giorno successivo, la vita delle quattro si incrocia ed ognuna di loro si risveglia in un corpo diverso dal suo. E se Anna e Tess credono di sapere come tornare indietro (visto quanto successo anni prima), per Lily e Harper si crea l’occasione perfetta per far saltare il tanto odiato matrimonio, perché per entrambe non è quella la famiglia che si aspettano.

Da qui nascono una serie di situazioni contraddittorie che portano le quattro ad analizzare profondamente la loro vita e a riflettere su cosa sia davvero importante.

Sarà questo il modo giusto per far ritorno nei propri corpi?
Il matrimonio verrà celebrato?
Non vi resta che scoprirlo.

Quello che i fan si aspettavano

La scelta di affidare la regia a Nisha Ganatra poteva rappresentare un azzardo, vista la sua carriera costellata da tanta TV dalle ottime serie, ma da poco cinema. Tuttavia, essa si è rivelata un’ottima decisione da parte di Disney.

La regista canadese, supportata dalla sceneggiatrice Jordan Weiss (creatrice della serie Dollface), mette in scena una storia fresca – nonostante sia già nota al grande pubblico – che riesce a tenere lo spettatore incollato alla poltrona con gag e momenti più filosofici, nonostante l’ora e 51 minuti di film.

La durata del film, circa 20 minuti in più rispetto al primo, può essere vista sia come un plus che come un problema: per alcuni potrà sembrare troppo lungo, per altri invece la giusta durata visti i temi trattati. Io, come sapete, sono un fervido sostenitore dei film da 90 minuti, ma posso dire che qui non mi sono annoiato e ho apprezzato la durata.

Le musiche, affidate alla compositrice irlandese Amie Doherty, sono un plus per la pellicola, riuscendo ad avvolgere in maniera perfetta le scene che scorrono sullo schermo e ponendo in una comfort zone tanto gli attori quanto il pubblico. La nuova versione della canzone Take Me Away è un fiore all’occhiello che entrerà nelle teste di tutti per non uscirne più.

Jamie Lee Curtis e Lindsay Lohan sono l’essenza di questo film. Si nota che si divertono, che amano questa pellicola e ciò che per loro ha significato; per un attimo in sala è sembrato a tutti di essere tornati indietro nel tempo assieme a loro!

Senza ombra di dubbio, senza questo iconico duo non avremmo avuto lo stesso risultato.

Come fosse ieri

Quel pazzo venerdì, sempre più pazzo è il film che tutti i fan del primo capitolo stavano aspettando. Ammetto che, quando scoprii della sua uscita, ero realmente in visibilio, ma la paura che fosse l’ennesima trovata di marketing era tanta, forse troppa.

Sono stato più che felice di ricredermi, perché mi sono trovato davanti ad un film giovane e fresco, con due attrici che ho sempre amato e che qui ci dimostrano che, nonostante gli anni trascorsi, sembra ieri l’uscita del primo capitolo.

Lindsay Lohan e Jamie Lee Curtis rappresentano assolutamente il valore aggiunto di questo film, con un’interpretazione che riporta indietro nel tempo tutti i fan della prima pellicola, ma che riuscirà anche a far innamorare una nuova generazione che si sta avvicinando al mondo dei film Disney.

Non posso che consigliare a tutti di ritagliarsi due ore per andare al cinema, tornare indietro nel tempo e godersi questa pellicola che vi farà commuovere, ridere, divertire e…, perché no, recuperare il film di 22 anni fa.

Buona visione!

a cura di
Andrea Munaretto

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di Andrea Munaretto

Nato nell'84 e fin da quando avevo 4 anni la macchina fotografica è diventata un'estensione della mia mano destra. Appassionato di Viaggi, Musica e Fotografia; dopo aver visitato mezzo mondo adesso faccio foto a concerti ed eventi musicali (perché se cantassi non mi ascolterebbe nessuno) e recensisco le pellicole cinematografiche esprimendo il mio pensiero come il famoso filtro blu di Schopenhauer

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