Fuori dal 30 ottobre “Maradona non si allenava mai”, il nuovo singolo di Emanuele Presta, un brano pop cantautorale che arriva con la delicatezza di una calda coccola. Una di quelle canzoni che sembrano un abbraccio inaspettato, capace di farci sentire un po’ meno soli e, soprattutto, di ricordarci qualcosa che troppo spesso dimentichiamo.

Viviamo in una società che ci spinge continuamente a definirci attraverso quello che facciamo. Siamo il nostro lavoro, il ruolo che ricopriamo in famiglia, gli obiettivi che raggiungiamo e le aspettative che riusciamo a soddisfare. Ma cosa rimane quando togliamo tutte queste etichette? Emanuele Presta prova a rispondere proprio a questa domanda, invitandoci a guardare oltre le apparenze e a riconoscere il valore di quello che siamo, indipendentemente da ciò che gli altri vedono in noi.
“Maradona non si allenava mai” è una canzone che fa riflettere senza diventare pesante, grazie a immagini e metafore semplici, ma capaci di arrivare dritte al punto. Mi piace soprattutto il suo modo di ricordarci che non dobbiamo necessariamente dimostrare qualcosa per meritare il nostro posto nel mondo. Non siamo soltanto quello che facciamo, né dobbiamo passare la vita a rincorrere un’idea di successo che magari non ci appartiene nemmeno.
Come racconta lo stesso Emanuele, il brano nasce proprio dalla voglia di mettere in discussione ciò che abbiamo imparato a considerare importante: l’apparenza, il bisogno di essere sempre all’altezza e il possesso che finisce per avere più valore dell’essere. Perché, in fondo, siamo fatti anche di quelle piccole cose che non trovano spazio nelle presentazioni ufficiali: le canzoni che ascoltiamo all’infinito, i film che non ci stanchiamo di riguardare, i luoghi in cui sogniamo di perderci e le sensazioni che ci fanno sentire davvero vivi.
C’è qualcosa di bello in questo invito a fermarsi e a riconoscersi al di là dei ruoli che interpretiamo ogni giorno. “Maradona non si allenava mai” non pretende di avere tutte le risposte, ma ci lascia una riflessione importante: forse non dobbiamo diventare qualcuno per sentirci abbastanza, perché una parte di noi merita già di essere riconosciuta.
Un singolo delicato e sincero, che accompagna l’ascoltatore senza giudicarlo e che anticipa un EP in cui Emanuele Presta continuerà a esplorare i luoghi comuni della nostra società. Una canzone da dedicare a chi si sente ancora alla ricerca del proprio posto nel mondo, ma anche a chi, ogni tanto, ha semplicemente bisogno di ricordarsi che vale molto più di qualsiasi etichetta.
a cura di
Cristina Cerioni
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