Camille Awards 2026 – Ginevra Nervi e Stefano Mainetti in nomination

Ginevra Nervi e Stefano Mainetti in nomination ai Camille Awards 2026.

L’European Composer and Songwriter Alliance – di cui Acmf (Associazione Italiana Musica per Film) è membro attivo – ha annunciato le terzine dei candidati ai Camille Awards 2026, il prestigioso premio europeo dedicato alla musica per il cinema e l’audiovisivo. Tra le nomination, due compositori italiani: Ginevra Nervi nella categoria Best Original Film Score per il film 18 Buracos para o Paraíso, diretto da João Nuno Pinto, e Stefano Mainetti nella categoria Best Original Music for a Drama Series per I Casi di Teresa Battaglia – Ninfa dormiente, diretto da Enrico Rosati. La cerimonia finale, che ogni anno si sposta in una diversa capitale d’Europa, si terrà a Vienna il 22 settembre.

18 Buracos para o Paraíso

Colonna sonora originale scritta, arrangiata e prodotta da Ginevra Nervi per il film diretto da João Nuno Pinto, una produzione di Wonder Maria Filmes, Albolina Film, Aurora Cine. La partitura musicale è tesa e a combustione lenta, costruita su profondi droni, texture fragili e una pressione crescente. La musica si muove sotto la superficie — contenuta, intima e costantemente sul punto di crollare. 

Ambientato durante una settimana di caldo torrido nel sud del Portogallo, il film segue tre donne intrappolate in una casa di campagna mentre un incendio boschivo si avvicina. Ciò che inizia come una negoziazione familiare si trasforma in un confronto con la memoria, il potere e la sopravvivenza. La colonna sonora rispecchia questa discesa: minimale, soffocante e silenziosamente esplosiva.

I Casi di Teresa Battaglia – Ninfa dormiente

Colonna sonora originale di Stefano Mainetti per la serie diretta da Enrico Rosati e coprodotta da Rai Fiction con Publispei. La musica di Ninfa Dormiente è stata fortemente influenzata dalla complessità della sua protagonista, interpretata da Elena Sofia Ricci, che affronta i primi sintomi dell’Alzheimer: una condizione che la costringe a continui sforzi di memoria, alternati a momenti di smarrimento.

L’autore ha cercato di tradurre in musica, attraverso l’orchestra, questa perdita di riferimenti, adottando una tecnica in cui la sovrapposizione di terzine e quartine genera una percezione di instabilità. Ne deriva un costante slittamento del baricentro sonoro, che restituisce un senso di disequilibrio coerente con la drammaticità del personaggio.

a cura di
Staff

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