Dopo il clamoroso successo dell scorsa estate al Circo Massimo, per la prima volta, Achille Lauro affronta un intero tour nei palasport. Una serie di sold out confermano una notevole espansione del suo pubblico, probabilmente dovuto anche al processo di umanizzazione arrivato grazie alla sua partecipazione ad XFactor. Lauro, di colpo è diventato perfino simpatico

Dopo un esordio come personaggio di nicchia, militante nella scena rap underground romana, nel tempo Achille Lauro costruisce un personaggio controverso e provocatorio ammorbidendo via via il suo stile. La popolarità arriva con una serie di Festival di Sanremo dove si distingue non solo per le canzoni ma anche per i suoi look provocatori e fuori dagli schemi della grande kermesse.
Tuttavia il personaggio risultava ancora un po’ ostico, distante dal grande pubblico. I concerti di quel periodo si svolgevano nei club spesso accompagnati da dj set e sempre con la collaborazione del fido Boss Doms. Gradualmente anche il repertorio si è ammorbidito passando dal rap, al glam, al pop in una sorta di evoluzione naturale che lo ha portato ad essere uno dei nuovi cantautori più popolari in Italia.

A sottolineare la maturità raggiunta, ad accompagnare Lauro in questo tour insieme ad una band vera e propria di sei musicisti, c’è anche un classicissimo quartetto d’archi per accompagnare i brani più intensi.
la scaletta del concerto:
- Amor
- Bam bam twist
- Dannata San Francisco
- 1969
- Senza una stupida storia
- Marilù
- Perdutamente
- Cristina
- Walk of fame
- Me ne frego
- Amore disperato
- RR
- Che sarà
- 16 marzo
- Maleducata
- Domenica
- Pessima
- Cadillac
- Bulgari
- Thoiry
- Barabba III
- Nati da una costola
- C’est la vie
- Viaggio in Paradiso
- Maledetti giovani
a cura e foto di
Moris Dallini

























