Lo Spinning Out Tour di Mika approda alle Officine Grandi Riparazioni di Torino, con una data sold out decisamente inattesa e “particolare”

L’atteso ritorno di Mika sulla scena, dopo l’uscita – lo scorso 23 Gennaio – del suo ultimo album in studio Hyperlove, ruota intorno ad una grande promessa: uno spettacolo ricco di effetti speciali, colore, luci e grandi scenografie.
Eppure, dopo l’esordio ben riuscito della prima data italiana all’Unipol Arena di Bologna, lo scorso 2 Marzo, lo spettacolo di Torino del 4 Marzo parte in maniera inattesa, come eco lontana di una promessa mancata, infranta dai limiti tecnici della location scelta: le Officine Grandi Riparazioni, con la loro architettura post-industriale, dai soffitti bassi e dai grandi pilastri metallici a dividere lo spazio in strette campate, non sono certo adatte ad accogliere la roboante e psichedelica scenografia dello show di Mika, che resta così gelosamente custodita in dieci camion parcheggiati fuori dalla venue.

È lo stesso Mika a raccontarlo quando si presenta sul palco, in un rapporto diretto e speciale con il suo pubblico: con il suo stile ironico ed elegante, la sua simpatia, le battute e l’indomita parlantina, Mika riconosce i limiti dello spazio delle OGR e, come in una favola, racconta – nei lunghi intermezzi colloquiali tra i brani della scaletta – i suoi “desiderata” e il suo progetto iniziale, descrivendo scenografie, movimenti e momenti scenici che avrebbero dovuto accompagnare la sua performance.

Il risultato è una serata che diventa intima, profonda e spontanea, capace di arrivare all’essenzialità della musica per esaltare ciò che Mika è veramente, al di là degli effetti speciali dei suoi strabilianti show con cui gira il mondo: un artista di grande carisma, capace di intrattenere e affabulare, di divertire (e divertirsi), stupire, di sentirsi parte del pubblico, di buttarsi nella folla.

A Torino lo fa letteralmente, sulle note di Big Girls (You Are Beautiful), lasciando il palco e attraversando il locale, in mezzo ai suoi fan, senza filtri, senza vincoli, condividendo con loro anche un birra: un episodio spontaneo che ha contribuito a definire il tono informale dell’intero concerto.

La bellezza della data di Torino del tour di Mika sta allora proprio in questo rovesciamento delle aspettative di uno show che sulla carta avrebbe dovuto incantare gli occhi ma che di certo ha riempito il cuore di tutti noi, nella sua versione più vera ed essenziale, regalando al pubblico e – allo stesso artista – un vero ed inatteso Happy Ending.

La scaletta della serata

  1. Modern Times
  2. Eleven
  3. Relax (Take It Easy)
  4. Hyperlove
  5. We Are Golden
  6. Lola
  7. Spinning Out
  8. Dreams
  9. Science Fiction Lover
  10. Immortal Love
  11. Lollipop
  12. Excuses For Love
  13. Stardust
  14. Big Girl (You Are Beautiful)
  15. Origin of Love
  16. Grace Kelly
  17. Happy Ending
  18. Good Guys
  19. Elle me dit
    Encore:
  20. Love Today

a cura e foto di
Emanuela Ranucci

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di Emanuela Ranucci

Nata a Torino, laureata in Comunicazione multimediale con una tesi specialistica in Letteratura italiana contemporanea, nel 2001 inizia a lavorare in RAI come redattrice e assistente di produzione per la realizzazione dei programmi televisivi educativi di Raitre (Melevisione, Screensaver). Nel dietro le quinte della tv si innamora della fotografia, realizzando le sue prime foto di scena. Da quel momento non abbandona più la macchina fotografica, dedicandosi a reportage, backstage, eventi, concerti e still life. Attualmente si divide tra i progetti da fotoreporter&videomaker e la sua agenzia di comunicazione (Loom Collective) che ha fondato a Torino.Nel tempo che rimane, ama: viaggiare, sorseggiare il barbera, nuotare al mare (anche d’inverno), cantare (stonando) in sala prove.

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