Niccolò Fabi – Teatro Colosseo, Torino – 15 Ottobre 2025

Niccolò Fabi torna sul palcoscenico del Teatro Colosseo di Torino con il suo live “Libertà negli occhi” tour, un viaggio intimo e collettivo nei teatri di tutta Italia per raccontare il suo nuovo e intenso album e la poetica delle piccole cose, così cara al cantautore romano.

Il suo è un viaggio che inizia tutto in penombra, in quello spazio che Niccolò cerca, desidera, lambisce.
Come spiega al numeroso pubblico di Torino, da sold out pieno, in questo tour Fabi ha scelto di stare sul lato del palco, qualche passo indietro dal proscenio, mai al centro della scena.
Se vogliamo, è il tentativo prossemico di cercare nella distanza e nella posizione nello spazio la sua zona di comfort, se di comfort possiamo parlare mentre Fabi ci accompagna in un percorso di svelamento e verità, essenziale e diretto, per portarci nel suo mondo interiore, in cui mettersi a nudo completamente.

Identità e fragilità

Perché questo è ciò che fa Niccolò Fabi in ogni sua esibizione: scoprire le sue fragilità, mostrare i lati più intimi, portare per mano ogni sua debolezza e vederne la luce, farne tesoro, restituirla al pubblico con la musica e con le parole come forza interiore, certamente personale ma anche così tanto collettiva.
In questo senso Fabi ha davvero un dono unico, quello di creare una comunione intensa con chi ascolta. La sua è una capacità di parlare di ognuno di noi mentre racconta di sé, nel peso di ogni singola parola scelta agganciata alla nota che smuove un’emozione: il vero linguaggio universale della poesia in musica.

La sperimentazione sonora

Così le due ore di concerto volano, tra i pezzi cristallini del nuovo album, come L’amore capita o Chi mi conosce meglio di te, e i brani più celebri e premiati della sua carriera, come Io sono l’altro (Premio “Voci per la libertà” di Amnesty International Italia 2020), Costruire, Andare oltre (Targa Tenco 2023) o la splendida Facciamo finta.

La novità è che nei suoi brani più recenti c’è spazio anche per la sperimentazione sonora: finali e inserti elettronici, ballad che cedono il ritmo a digressioni mutuate dal ritmi più sincopati. Sono brevi momenti, che hanno tutta la bellezza della musica che si crea sul palco, con l’esperienza dei musicisti che sono con lui in questo viaggio.
Ad accompagnare Fabi sul palco, infatti, cu sono gli artisti con cui collabora da sempre e con cui ha vissuto l’intenso percorso creativo della registrazione dell’ultimo album nella baita di montagna in Val di Sole: Roberto “Bob” Angelini, Alberto Bianco, Filippo Cornaglia.  Insieme a loro anche i giovani Cesare Augusto Giorgini e Giulio Cannavale, che hanno lavorato sull’album e che Fabi ha avuto come allievi all’Officina delle Arti Pierpaolo Pasolini, di cui Fabi è Responsabile della sezione Canzone.

Il concerto si chiude con il terzo encore, quello di Lasciarsi un giorno a Roma, e in un attimo siamo tutti in piedi con Nicolò, questa volta fuori dalla penombra, in un abbraccio collettivo che riscalda e illumina la serata di Torino.

La scaletta della serata

Alba
Andare oltre
È non è
Una somma di piccole cose
L’amore capita
Nessuna battaglia
Casa di Gemma
Chi mi conosce meglio di te
I cerchi di gesso
Io sono l’altro
Scotta
Ecco
Vince chi molla
Una mano sugli occhi
Una buona idea
Costruire
Libertà negli occhi
Facciamo finta
Lontano da me
Lasciarsi un giorno a Roma 

Le foto della serata

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a cura e foto di
Emanuela Ranucci

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di Emanuela Ranucci

Nata a Torino, laureata in Comunicazione multimediale con una tesi specialistica in Letteratura italiana contemporanea, nel 2001 inizia a lavorare in RAI come redattrice e assistente di produzione per la realizzazione dei programmi televisivi educativi di Raitre (Melevisione, Screensaver). Nel dietro le quinte della tv si innamora della fotografia, realizzando le sue prime foto di scena. Da quel momento non abbandona più la macchina fotografica, dedicandosi a reportage, backstage, eventi, concerti e still life. Attualmente si divide tra i progetti da fotoreporter&videomaker e la sua agenzia di comunicazione (Loom Collective) che ha fondato a Torino.Nel tempo che rimane, ama: viaggiare, sorseggiare il barbera, nuotare al mare (anche d’inverno), cantare (stonando) in sala prove.

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