Il BOnsai festival si avvia verso la conclusione di questa edizione e non potevano mancare i Fast Animals and Slow Kids nella line-up.
I Fast Animals and Slow Kids sono stati il primo concerto post pandemia nel 2022 dello stesso fotografo e dello stesso giornalista di questa data. Ogni volta ripensare a quella data ci fa respirare dopo un periodo di apnea totale. Ogni volta che la band perugina passa in zona è quasi impossibile lasciarsi sfuggire l’occasione di assistere a un loro concerto perché sai già cosa ti aspetta, ma ne vuoi ancora.
Salve a tutti e salve a tutte noi siamo i Fast Animals and Slow Kids e veniamo da Perugia
È sempre assurdo poi vedere Aimone Romizi, il cantante, muoversi sul palco quasi come se ogni volta stesse cercando di librarsi assieme alla musica trasmessa dagli strumenti della restante parte della band. Come noterete le canzoni in scaletta non sono state troppe perché 1/3 del concerto, per esagerare, viene passato a parlare dallo stesso frontman.
Non ha senso poi fare tantissimi pezzi se poi ogni brano non viene vissuto veramente in ogni suo secondo di durata. Crediamo fortemente però che attraverso le parole cantate o quelle parlate questa band voglia trasmettere un amore sincero per la musica.

Come per il brano “Come reagire al presente” in cui il pezzo è durato almeno il triplo della sua durata originale per permettere al cantante sempre di parlare e di calarsi nel parterre per suonare un timpano creando una sorta di “sfida” con il batterista della band. Se anche questo immergersi nella folla non rappresenta un gesto d’amore verso le persone e verso la musica.
La bellezza nelle cose dura poco, nella nostra testa no, serve per essere uno scudo contro la realtà
La selezione dei brani in scaletta ha rispettato un po’ tutta la discografia della band seppur ci sia stato un grosso assente come “Stupida Canzone”, ma li perdoniamo. Ogni brano portato è stato un bel cazzotto allo stomaco per un motivo o un altro: la band rimane sicuramente anche apprezzabile per il pubblico attivissimo che si portano appresso in ogni live. L’energia e la carica trasmesse da questa band sono uniche e finché riusciranno a trasmettere ciò, noi continueremo ad ascoltarli. Grazie Fask ancora una volta per averci fatto fare del casino sotto palco, ci si becca alla prossima.

La scaletta del concerto
- sei ore
- Vita sperduta
- Cinema
- Come un animale
- Una vita normale
- Torna
- Lago ad alta quota
- Canzoni tristi
- Annabelle
- Come reagire al presente
- Forse non è la felicità
- Animali notturni
- Festa
- Cosa ci direbbe
- Non potrei mai
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foto di
Mirko Fava
a cura di
Luca Montanari

