La scorsa settimana siamo stati ospiti de Il Pagante per scambiare due parole sul loro nuovo album FOMO uscito venerdì 13 giugno e primo disco dopo la nuova formazione a due, con un titolo tanto evocativo quanto fotografia del momento storico in cui viviamo.
Il Pagante ha accompagnato i millenial negli ultimi 15 anni con canzoni diventate iconiche e simbolo di un mondo che avanza e di un pubblico diventato sempre più fedele e passato dallo sbocciare all’apreski a parlare alla nuova tipa dell’ex, mantendo lo stile che li ha contraddistinti, pur esplorando nuove strade elettroniche ed eliminando una peculiarità della musica odierna: i feat.
Per l’uscita di FOMO, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Brancar ed Eddy Veerus per farci raccontare l’album, la loro evoluzione e la loro Fomo.
Abbiamo lavorato intensamente nell’ultimo anno e mezzo, ma alcune tracce sono nate tre anni fa, poi hanno subito rallentamente nella lavorazione, poi abbiamo dato uno sprint finale nell’uscire, noi non siamo artisti che fanno uscire un album all’anno, ma abbiamo bisogno di tempo per raccogliere le idee giuste, per farlo sentire nostro, siamo molto soddisfatti perché ha delle sonorità molto fresche e attuali, si sente tanto la nostra anima, ma al tempo stesso è un disco maturo perché siamo cresciuti noi e volevamo fare qualcosa che rappresentasse noi a tutti gli effetti.
Eddy Veerus
Milano è per Il Pagante la città che più rappresenta il duo e il loro percorso, una fotografia perfetta del racconto dei loro album e FOMO non fa eccezione. Un racconto più maturo rispetto ai dischi precedenti, segno del cambiamento della città, ma anche della maturazione del duo.

Oltre a Milano Girls ci sono altre canzoni che parlano di Milano?
Milano Girls ovviamente ha Milano nel titolo e racconta di questo ragazzo qualsiasi seduto alla panchina che aspetta il tram e osserva le ragazze che escono dall’università, un’immagine che può sembrare critica in questo momento storico, ma in realtà semplicemente ne rimane colpito osservandone caratteristiche e peculiarità perchè nonostante siano tutte diverse ognuna ha il proprio fascino, altre canzoni invece ricalcano la realtà più in generale.
Quanto ci è voluto a scrivere i brani?
Ci sono brani che nascono e si concludono in un giorno solo, mentre altri ce li siamo portati dietro per anni perchè uno pensa che magari quel pezzo lo proporrà per Sanremo, altre volte perchè si hanno per dubbi di struttura o testo, l’esempio è Piangere in discoteca che iniziammo a scrivere 3 anni fa con Federica Abbate esattamente in questo periodo, ci tenevamo talmente tanto che vedesse la luce e abbiamo insistito per finirla come volevamo noi affinchè venisse messa in quest’album.
Com’è essere in due?
Da quando Federica ha lasciatro il progetto il rapporto tra noi due non è cambiato, non ci sono stati grossi cambiamenti a livello di struttura del gruppo. Questa trasformazione è avvenuta nel post pandemia, quindi in un periodo particolare della nostra vita, nella vita di tutti, quando Federica ha espresso la sua volontà noi due ci siamo guardati e abbiamo capito che avevamo ancora troppo da dire per abbandonare il progetto.
Avete nominato Sanremo
Abbiamo provato due volte ad andare a Sanremo, la prima due anni fa con Miss Keta e una quest’anno, ma entrambre le volte non ci hanno presi, io (Brancar) ci son rimasta un po’ male mentre Eddy non la vede come priorità, credo comunque che possa essere il coronamento di una carriera riuscire a portare a Sanremo qualcosa di nostro, portando Il Pagante come è sempre stato non un Pagante per Sanremo, quando mai ci sarà la possibilità.
Il nome FOMO per l’album è una scelta forte, perchè questa scelta?
Io sono dell’idea che Il Pagante sia un progetto forte perchè è sempre rimasto nei propri limiti, spesso abbiamo fatto cose che erano in linea con i nostro gusti e magari meno in linea con i nostri fan, abbiamo scelto di chiamare l’album FOMO perché è un tema all’ordine del giorno ed è il momento giusto per parlarne. È normale che un artista provi FOMO più come paura di non rimanere al passo con i tempi, è un titolo “comodo” che può essere utilizzato per il nostro ambito lavorativo, perchè noto in tanti artisti quella voglia di strafare e spremersi per la paura di non esserci più domani perchè si è perso il trend.
Per il teaser video dell’album abbiamo scelto Maccio Capatonda come personaggio principale che interpeterà il nostro psicologo che dovrà guarire me e Eddy dalla FOMO, non potevamo scegliere persona più precisa per qu esta parte, è stato davvero molto bello e faticoso perchè straridere ed è impossibile averlo davante e cercare di essere attenti e seri al 100%
Brancar
FOMO è stata la prima volta per Eddy e Brancar per provare a fare qualcosa da soli come nel caso de La nuova tipa del mio ex per Brancar che ha collaborato con Palmitessa, una canzone dove viene messo al centro l’ex fidanzato e non attaccando la nuova ragazza, utilizzando delle note vocali inviate dalle fan a seguito di un contest della stessa Brancar su TikTok.
Adesso il duo vede davanti un tour estivo iniziato il 31 maggio con più di 40 date in giro per l’Italia e non solo, con un finale in bellezza al Carroponte il 14 settembre, un concerto nella loro Milano, pieno di musica vecchia, ma anche nuova grazie al nuovo album, tanti ospiti e non solo.
a cura di
Andrea Munaretto

