È sbarcata per la prima volta a Milano LØLØ, con una tappa del suo “U tour me on tour”, portando sul palco del Legend Club l’album di debutto “falling for robots & wishing i was one”.
È sempre un piacere tornare al Legend per scoprire proposte musicali alternative, e questa volta la scelta è ricaduta proprio su LØLØ. Per l’occasione l’abbiamo intervistata qualche giorno fa per farci introdurre ulteriormente nel suo mondo musicale.
Nicole Bullet in apertura
Ad aprire la serata è stata Nicole Bullet, giovane artista emergente nel panorama hyperpop. I suoi brani si distinguono per testi semplici ma per produzioni vivaci, colorate e decisamente coinvolgenti. Nonostante una permanenza sul palco piuttosto breve, Nicole ha saputo farsi notare: consigliamo di recuperare “Lontani” e “Sale nella ferita”. Promossa, con curiosità per il suo percorso futuro.
LØLØ
A primo impatto ciò che ci ha colpito, nonostante fosse un tour “umile”, è stato il tema dell’album ripreso sia nella scenografia sia negli intermezzi tra una canzone e l’altra grazie a contributi sonori e registrazioni. Il tema di riferimento era Il Mago di Oz, in particolare la figura dell’uomo di latta: simbolo della mancanza di cuore, proprio come quei ragazzi che hanno ispirato molte delle canzoni dell’artista. Bellissimo il robot sul palco utilizzato come elemento scenico e punto luce ulteriore. Non c’entrava nulla ma abbiamo apprezzato la foto del cagnolino come toppa per la grancassa della batteria.
Il concerto, intimo ma molto caldo, ha attraversato atmosfere pop punk, raccontando amori tossici e relazioni finite male. Ma non solo: LØLØ affronta anche temi più profondi come la depressione e la percezione di sé, riuscendo a “esorcizzarli” con testi diretti e produzioni aggressive.
LØLØ ha saputo costruire una connessione sincera con il pubblico, interagendo spesso e con spontaneità. Il momento più coinvolgente è arrivato con “debbie downer”, quando ha distribuito pon pon tra i fan per trasformarli in cheerleader, facendo persino salire una ragazza sul palco per ballare insieme. Carino anche il cambio outfit con la maglietta “u tour me on when u give me spaghetti”: cliché, sì, ma con quel tocco di ironia che fa sorridere e funziona.
L’artista canadese ha ancora tanta strada davanti a sé: deve macinare chilometri, crescere artisticamente e trovare piena padronanza del palco. Ma ieri sera ha dimostrato di avere carisma, creatività e un’identità musicale forte. Non ci resta che vedere cosa ci riserverà LØLØ in futuro, ma se il punto di partenza è questo, le premesse sono ottime.
La scaletta
- omg
- kill the girl
- 2 of us
- death wish
- THE FLOOR IS LAVA!!
- debbie downer
- gloria
- u & the tin man
- junkie
- wish i was a robot
- u turn me on (but u give me depression)
- faceplant
- hurt less
- DON’T!
- poser
- boohoo
- snow in berlin
- hot girls in hell
contenuto realizzato con l’ausilio parziale di intelligenza artificiale
a cura di
Luca Montanari

