Franco126 incanta nuovamente la Cavea, aggiudicandosi il secondo sold out nella capitale
Dopo aver inaugurato il Roma Summer Fest il 6 giugno, registrando il tutto esaurito, Franco126 torna all’Auditorium Parco della Musica a Roma, nella suggestiva cornice della Cavea, replicando il sold out.
WISM & Perenne: un’opening coinvolgente
A riscaldare l’atmosfera ci pensano WISM & Perenne, all’anagrafe Gabriele Terlizzi e Danilo De Candia, che hanno collaborato alla scrittura e alla produzione di alcuni dei brani dell’ultimo disco di Franco126, “Futuri Possibili” e che lo accompagneranno anche durante il live.
Ma prima di lasciare il palco a “Franchino“, lo reggono benissimo. Coinvolgono il pubblico con il loro progetto artistico che fonde rap, indie pop sperimentale ed elettronica, giocando in maniera spensierata tra campionamenti, groove funk ed arrangiamenti identitari. Giusto un assaggio del loro primo singolo “Pubblicità” in uscita per Kallax Records il prossimo 13 giugno.
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Si aprono i cancelli del Luna Park e inizia la magia
Veloce cambio palco e alle 21.15 in punto, sulle note di “Due Estranei” fa il suo ingresso Franco 126 preceduto dalla sua band. L’artista viene accolto con entusiasmo da una Cavea letteralmente gremita da ragazzi con fascette, cartelloni, scritte sul viso e sul corpo. Giovanissimi, sorridenti e spensierati come questa notte di inizio estate, che ha ancora davanti a se tutti i “futuri possibili”.
Ed è proprio su “Futuri Possibili” che ruota lo show. A partire da una scenografia semplice ma allo stesso tempo d’effetto, che non lascia nulla al caso e richiama l’atmosfera del luna park in cui andavamo da bambini con il tendone degli indovini con i lampadari appesi, una grande sfera da chiromante e una vecchia cabina Zoltar con impresso il numero 126, il cartomante virtuale ispirato al film “Big” del 1988, che accompagna lo show con piccoli oracoli.
Questa la cornice in cui viene presentato il nuovo album di Franco126, dal titolo “Futuri Possibili” appunto, che ha debuttato lo scorso marzo e che sta registrando un grandissimo successo. Un’album di conferma per il cantautore romano, che mescola abilmente ballads più malinconiche e sonorità più energiche.
Futuri possibili, tra malinconia e spensieratezza. Un live che emoziona e “gasa”
Tra i moneti salienti della serata, sicuramente spiccano i duetti: da Gianni Bismark per “Università“, l’attesissimo Coez su “Bella Mossa” a Federico Zampaglione per “Con che faccia ritorno da te” e in chiusura con Giorgio Poi sulle note di “Notte Tempo“.
È stato un crescere di emozioni, un viaggio musicale tra ricordi, malinconie e sogni. Il pubblico, sempre più preso e “innamorato”, sulle note dell’iconica “Stanza Singola” e “Prima dell’Alba” si trasforma letteralmente in un tappeto di stelle, con le luci dei telefonini che brillano alte.
Questo magico viaggio tra i ricordi, con loro il rimpianto o sollievo (chi può dirlo?) per le strade che avremmo potuto percorrere e tra tutti i futuri possibili che avremmo potuto vivere, trova la sua perfetta conclusione con “Vabbè” e all’improvviso la malinconia cede il passo alla leggerezza, il pubblico balla e l’atmosfera si fa più scanzonata.
Ed è questa una delle caratteristiche del live di Franco126, la capacità di emozionare il pubblico ma anche di farlo esploderle d’entusiasmo. Non a caso la domanda che all’inizio del concerto il cantautore aveva annunciato sarebbe stata la più ricorrente è: “gasa?”. A giudicare dalla reazione del pubblico di ieri sera direi proprio di sì.
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a cura di
Gabriella Vaghini

