Il nuovo singolo di nothx. è un urlo emo-punk che cerca di racchiudere dentro i suoi tre minuti scarsi, le ansie e le paure delle nuove generazioni verso un futuro sempre più incerto.
Nuova musica per nothx., nom de plume dietro cui si cela il musicista Stefano Costantini, nato e cresciuto artisticamente a Roma a pane, Linkin Park e Bring Me The Horizon.
Radici sonore che, unite alle successive influenze da parte di band e cantanti come Blink 182, Lil Peep e Mgk, fanno intendere i territori nei quali si aggira “Insonnia“, il nuovo singolo dell’artista classe ’96.
Pubblicato da ZooDischi e in distribuzione ADA Music Italy, l’ultimo pezzo di nothx. fonde i ritmi serrati del pop-punk alla crepuscolarità dell’emo-core, grazie a una fusione a caldo tra groove di batteria dritti come un fuso e riff di chitarra tanto energici quanto malinconici.
Sonorità vespertine sulle quali il musicista capitolino adatta strofe e ritornelli che sondano la lunga serie di ansie e dubbi verso un futuro incerto vissuti in maniera sempre più profonda dalle nuove generazioni.
Un senso di inadeguatezza che porta le persone a non sentirsi mai abbastanza, metaforizzata proprio dall’insonnia, intesa come quell’angoscia notturna e tormento interiore di chi non riesce a trovare pace.
Ciao Stefano, è un piacere averti qui con noi su The Soundcheck! “Insonnia”, il tuo ultimo singolo, è un pezzo che parla di ansia, inadeguatezza e difficoltà nel comunicare con gli altri. Quando e in quali contesti o situazioni hai modo di provare queste problematiche?
Ciao! Grazie è un piacere anche per me. A dire il vero, non c’è un contesto nello specifico, diciamo che l’ansia e l’inadeguatezza sono modi di vivere per chi come me ha questo tipo di problematica. Non saprei a cosa associarlo nello specifico, sono lì sempre.
Quali sono secondo te i motivi che provocano oggi questo genere di difficoltà, soprattutto nelle nuove generazioni?
Soldi, tempo lavoro e la società stessa.
Oltre alla musica, dove trovi una valvola di sfogo o una soluzione per andare oltre le tante difficoltà di ogni giorno?
Gaming… Sono un nerd!
“Insonnia” si inserisce in un genere, il pop-punk, che in Italia sta vivendo un notevole revival, grazie anche ad artisti come La Sad e Diego Naska. Credi che possa essere un “ritorno di fiamma” capace di entrare nel mainstream?
Non saprei, forse un ritorno di fiamma c’è già stato e ho l’impressione che già si stia spegnendo. Spero di no ma in Italia il pop punk mainstream? Mmmh… Non saprei!
Cosa significa secondo te essere punk nel 2025?
Non improvvisarsi qualcosa che non si è.
Ci sono stati o ci sono degli artisti o band che ti hanno influenzato nel tuo percorso musicale?
Linkin Park, Bring me the Horizon e il metalcore in generale. Essendo pianista, anche Chopin mi ha dato tantissimo.
“Insonnia” è il preludio di un lavoro più corposo, come un EP o un disco? Dobbiamo aspettarci delle novità da qui ai prossimi mesi?
Assolutamente sì… Non posso dire altro però!
a cura di
Luca Barenghi

