“Juniper & Thorn”, dai Fratelli Grimm ad Ava Reid

Juniper & Thorn di Ava Reid, edito da Ne/oN, è il retelling di una favola dei Fratelli Grimm; una storia cupa e gotica che lascia il segno

A volte capita di sentirsi attratti da un libro soltanto per le vibes della copertina. Ogni volta che passeggiamo tra gli scaffali di una libreria è come se ci fosse una forza magnetica che ci attira verso di lui. A me è successo recentemente con Juniper & Thorn di Ava Reid.

Ammetto che le proposte editoriali di Ne/oN, imprinting di Edizioni E/O, mi intrigano una più dell’altra: vuoi per i titoli proposti, per la cura che mettono nelle edizioni, per la completezza delle informazioni in quarta di copertina e per la qualità delle traduzioni.

C’era una volta…

L’opera di Ava Reid prende spunto da una favola dei Fratelli Grimm, intitolata Il Ginepro. La storia racconta in maniera piuttosto violenta e cruda i maltrattamenti che un bambino subisce dalla sua matrigna. La vicenda, in realtà, è più complessa ma non vi dirò di più per evitare di fare spoiler…

Juniper & Thorn narra la storia di Marlinchen che, insieme alle sue due sorelle, vive reclusa in una casa fatiscente. Loro sono le figlie di Zmiy Vashchenko, l’ultimo stregone di Oblya. Un uomo ancorato al passato e xenofobo, che costringe le tre a lavorare come streghe per racimolare qualche soldo per saziare la sua fame incessabile causata da una maledizione.

Una sera, però, le ragazze lasciano la casa di nascosto per scoprire le meraviglie della città e recarsi al balletto. Qui Marlinchen rimarrà folgorata dalla figura di Sevastyan e sarà disposta a contravvenire ai divieti del padre pur di poter vedere il giovane ballerino.

Ma mentre la strega scopre la libertà, e l’amore, un mostro semina cadaveri per le strade della città.

Un mondo decadente e crudo

La scrittura di Ava Reid ha il potere di evocare, nella mente del lettore, immagini bellissime e allo stesso tempo decadenti e putrescenti. Grazie al suo stile di scrittura molto descrittivo e che abbonda di metafore riusciamo a entrare pienamente nella mente dei personaggi per capire i loro tormenti, le loro difficoltà e, soprattutto, il loro dolore.

L’autrice in quest’opera tratta tematiche molto dure e, purtroppo, ancora estremamente attuali come gli abusi domestici, sia fisici che psicologici, la paura del diverso e i disturbi alimentari. Raccomando a chiunque voglia approcciarsi a quest’opera di leggere l’elenco dei trigger warning, perché molti argomenti vengono trattati in modo crudo e violento e potrebbero urtare la sensibilità di alcuni lettori.

I personaggi, anche quelli che ricoprono un ruolo secondario, devono fare i conti con i loro demoni e trovare il modo di salvarsi. Non sono quelli che siamo abituati a incontrare nei fantasy che affrontano la vita con la spada sguainata, sono fragili, spezzati e lottano con le unghie e con i denti per superare i loro traumi. Non combattono per sconfiggere un impero o per la liberazione di un popolo; lottano per poter camminare a testa alta senza vergognarsi del loro passato e per guadagnarsi la libertà di uscire da una casa, che è come una prigione.

Oscurità e dolore

Le atmosfere gotiche, cupe e violente che caratterizzano le favole dei fratelli Grimm in Juniper & Thorn vengono enfatizzate. L’autrice sceglie di ispirarsi alla mitologia russa per dare nuova luce a una favola antica. L’oscurità della casa rispecchia l’animo del suo proprietario, un uomo che non riesce ad accettare il cambiamento della società, che vive ancorato al passato e incolpa il progresso per la sua miseria.

Oscuro e tossico è il legame che lega Marlinchen alla sua famiglia. Tutte le sorelle sono vittime degli abusi e delle violenze del padre. Ognuna di loro mette la sua salvezza al primo posto, a discapito di quella delle altre. Si vogliono davvero bene, o si sopportano soltanto per sopravvivere? Cosa sono disposte a sacrificare per il loro tornaconto?

Un fantasy dalle tinte dark, quasi horror, che affonda le sue radici nel folklore, ambientato in un mondo lontano ma che parla al presente. Una storia che tutti dovremmo leggere perché insegna che la vera forza è dentro di noi, dobbiamo soltanto trovare il coraggio di tirarla fuori.

a cura di
Laura Losi

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di Laura Losi

Laura Losi è una piacentina classe 1989. Si è laureata in Giornalismo e Cultura Editoriale presso l’Università degli Studi di Parma con una tesi sulla Comunicazione Politica di Obama. Avrebbe potuto essere un medico, un avvocato e vivere una vita nel lusso più sfrenato, ma ha preferito seguire il suo animo bohemien che l’ha spinta a diventare un’artista. Ama la musica rock (anche se ascolta Gabbani), le cose da nerd (ha una cotta per Indiana Jones), e tutto ciò che riguarda il fantasy (ha un’ossessione per Dragon Trainer). Nel 2015 ha pubblicato il suo primo romanzo “Tra le Rose” e a breve vedrà la luce anche la sua seconda fatica, il cui titolo rimane ancora avvolto nel mistero (solo perché in realtà lei non lo ha ancora deciso).

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