(Adnkronos) – "La sua ambiguità non ha fine." Così Davide Blei, delegato alla comunicazione della Comunità Ebraica di Milano, commenta all'Adnkronos le parole del sindaco Giuseppe Sala. Da tempo, dice, aveva consigliato di interrompere i rapporti con il sindaco di Milano. "Lui deve essere il sindaco di tutti, non solo di una parte". Lo scontro nasce dalla mancata illuminazione di Palazzo Marino di arancione. Un segnale chiesto dalla Brigata Ebraica di Milano e dall'associazione ebraica di Milano. Un gesto per ricordare il colore dei capelli di Ariel e Kfir Bibas, i due bambini israeliani rapiti da Hamas e restituiti cadaveri a Israele. Le parole di Sala: "Ci sarebbero moltissimi motivi per continuare a illuminare il Comune, il problema è tenere posizioni politiche. Ma non credo che lo faremo". Parole che scatenano la reazione della Comunità Ebraica. "L’accaduto ha sconvolto l’opinione pubblica mondiale", dice Blei. "La nostra richiesta è in linea con quelle avanzate ovunque." Lo strappo è sempre più profondo. (di Andrea Persili) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Milano, Palazzo Marino non si illumina per i piccoli Bibas: comunità ebraica contro il sindaco Sala
di Staff
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