Mahmood dopo il tour europeo primaverile apre il giro di live estivo al Sequoie Music Park di Bologna con qualche ritardo, ma l’attesa è valsa la pena
Dopo la conferenza stampa di febbraio eravamo curiosi di assistere in primis alla performance di Sanremo, sappiamo tutti come sia andata, in secundis di vedere dal vivo un Mahmood sempre più “definito” a livello artistico.
Innanzitutto non crediamo di aver mai visto un Sequoie così pieno di persone a essere sinceri. Il live è però iniziato con un ritardo importante dovuto al crash dei sistemi informatici nella giornata di ieri. Mahmood ha detto di volersi sfogare essendo rimasto bloccato in aeroporto per diverse ore e difatti per i primi due brani l’ha buttata molto in “caciara” puntando molto più sullo scatenarsi piuttosto che regalare una performance artistica a cui ci ha abituati.

Tralasciando anche la voce bassissima nei primi due brani, poi sistemata, il resto del live ha rappresentato esattamente ciò che ci aspettavamo. Forse l’ultima nota negativa, prima di partire con gli elogi, che possiamo evidenziare è stata una scenografia scarna e qualche grafica lanciata sul led wall senza troppo impegno.
Da “PARADISO” fino alla fine del live il cantautore vincitore di due edizioni di Sanremo ha spumeggiato sul palco. L’artista ha dato prova di momenti più intimi e altri più scatenati. Mahmood infatti presenta un repertorio variegato passando da brani frizzantini come “Dorado”, “Barrio” più energici e movimentati ad altri come “NEL TUO MARE”, “Rapide” o “TUTTI CONTRO TUTTI” dove a nostro parere si può constatare veramente il suo talento cristallino.
La capacità dal vivo di Mahmood è mischiare una personalità scherzosa e rilassata, mostrata nei vari intermezzi in cui leggeva cartelloni e scherzava con i fan, a talento puro che esprime tramite vocalizzi impressionanti. Alcuni brani sono estremamente complessi nell’esecuzione ma non per lui.

Il fatto è che lui stesso, conscio delle proprie capacità, riesce a giocarci sopra e per esempio l’effetto creato anche grazie alle voci delle coriste può essere solo poesia per le orecchie. Mahmood è stato capace di caratterizzarsi con atmosfere che passano da soft rave a ballad malinconiche da ascoltare nella propria cameretta. Il tutto condito da suoni orientaleggianti, urban e al contempo di qualità alta.
Mahmood è anche quel cantautore che si dedica a imparare anche le parti dei featuring ed eseguire pezzi a capella solo perché richiesti da un cartellone di un fan. A ogni modo Mahmood ha messo sicuramente la propria essenza nello spettacolo di ieri sera e noi abbiamo finalmente potuto assistere a uno degli artisti più talentuosi del panorama italiano attuale. Aspettiamo con ansia nuove hit sfornate dal nostro italo-egiziano di fiducia.
La scaletta del concerto
- Intro
- BAKUGO
- PARADISO
- TUTTI CONTRO TUTTI
- NEI LETTI DEGLI ALTRI
- Inuyasha
- Brividi
- Sabri Alee
- Ghettolimpo
- Dorado / Proibito / Talata / Klan
- PERSONALE
- OVERDOSE
- NEVE SULLE JORDAN
- STELLA CADENTE
- COCKTAIL D’AMORE
- Gioventù bruciata
- NEL TUO MARE
- Rapide
- Barrio / Kobra / Remo
- Soldi
- Tuta Gold
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foto di
Enrico Ballestrazzi
a cura di
Luca Montanari

