Per celebrare i 20 anni di attività i Nanowar of Steel hanno deciso di organizzare l’evento speciale “20 Years Of Steel” all’Alcatraz di Milano, che ha risposto con un bel sold out!

Chi conosce i Nanowar of Steel è perfettamente consapevole del fatto che non siano una band convenzionale, pur rientrando nel genere metal. Ecco perché tutti i presenti al concerto sapevano già cosa aspettarsi ma, incredibilmente, i Nanowar sono riusciti a superare ogni aspettativa, regalandoci uno spettacolo a dir poco epico.
Dal titolo “Nanowar of Steel & Friends” si poteva intuire che ci sarebbero stati ospiti, e qualcuno avrà anche fatto delle teorie su chi avrebbe potuto essere ma, personalmente, per quanto ci sperassi non mi aspettavo nulla di simile.
Siete curiosi di sapere quali sono stati questi ospiti?
Allora vi tocca continuare a leggere.
Look da metallari
Alle 20.15 veniamo accolti con un messaggio promozionale trasmesso sullo schermo e subito dopo la voce di Maurizio Merluzzo ci narra la carriera dei Nanowar dagli inizi nel lontano 2003 fino ad oggi… più o meno.
Ma ecco finalmente arrivare sul palco tutti i membri della band romana che si presenta con dei look a dir poco singolari: chi con un turbante, chi con un cilindro e chi con una parrucca viola o bionda in testa e, ovviamente, un bel tutù per completare l’outfit.
Come al solito perfettamente coerenti con il loro stile.
Il concerto inizia con 4 canzoni in fila: “Sober”, “Nanowar”, “Gabonzo Robot” e “Tricycles of Steel”.
Subito dopo è stato il momento di accogliere i primi ospiti.
Gli ospiti
I primi ospiti sono i membri del Flowing Chords Choir che hanno da lì in avanti accompagnato tutte le canzoni con i loro cori.
“In occasione di questo ventennale abbiamo deciso di fare qualcosa che non facciamo mai, cioè cantare bene. E l’unico modo per far cantare bene i Nanowar è far cantare qualcun altro”
E subito dopo la canzone “Il Cacciatore Della Notte”, con ballerine vestite da barbagianni e il barbagianni stesso (ovviamente non intendo il pennuto vero e proprio ma una persona in costume), arriva il momento del secondo ospite, accolto con sommo gaudio dalla folla: Maurizio Merluzzo.
“Maurizio devo farti una domanda: a te piace il merluzzo?”
“Mi chiedi se mi piace il merluzzo? Ma io sono Capitan Fintus!”
Così viene introdotta la canzone dedicata proprio al personaggio di Merluzzo “La Maledizione di Capitan Fintus”, accompagnata proprio dalla presenza dello stesso Maurizio che ha anche cantato alcune parti insieme alla band.
Si sono susseguiti poi anche Alessandro Del Vecchio, che ha suonato de cantato con loro ben 5 canzoni, tra cui “V per Viennetta” arrangiata col piano per la prima volta live; Maurizio Cardullo che ha cantato “Il Signore degli Anelli dello Stadio”, Gigatron che ha cantato “Norwegian Reggaeton” e Il Profeta de Gli Atroci che ha accompagnato “Sottosegretari alla presidenza della Repubblica del True Metal”.
Gran finale
Per il gran finale non poteva mancare la preghiera a Odino, quindi insieme ad Angus Mcsix e a tutti gli ospiti richiamati sul palco c’è stato l’epico momento di “Valhalleluja”, in cui sembrava di sentire un coro gospel misto a metal dopo aver assunto sostanze stupefacenti.
Poi, a un certo punto, quando pensavamo che gli effetti psichedelici di questo concerto fossero finiti e non potessimo vedere niente di più assurdo e magnifico, ecco apparire lui: il grande, l’irreprensibile, l’immarcescibile, l’ineluttabile Giorgio Mastrota.
Ed è proprio qui che il concerto ha raggiunto il suo picco massimo. Giorgio Mastrota che canta con i Nanowar “La Polenta Taragnarock” e, di seguito, l’omonima canzone “Giorgio Mastrota” concludendo con la televendita di un materasso Eminflex più epica di sempre.
“L’hanno dovuto avvolgere per questo, è un materasso che da vent’anni è nel camerino dei Nanowar! Questo materasso è sì, garantito 20 anni e potrebbe essere l’ultima occasione per averlo! Quindi tirate fuori i cellulari, telefonate, il numero lo sapete, questa sì che non è una televendita ma è un regalo!”
E dopo aver lanciato il materasso tra il pubblico, ha concluso la canzone con i Nanowar.
C’è poco da dire riguardo a questo concerto, se non che è stato il modo migliore per celebrare i vent’anni di carriera.
Per fortuna di chi non ha potuto assistere a questo spettacolo i Nanowar hanno già annunciato, a modo loro, altre tre date:
“Con estrema gioia vi comunichiamo che l’operazione col nome in codice “Chiamiamo tutti i nostri parenti, amici e parenti degli amici per riempire un posto e fingerci un gruppo prestigioso” è andata a buon fine. Siamo riusciti a reclutare ben oltre 3000 persone tra parenti, amici e parenti degli amici per poterci così permettere di dichiarare SOLD OUT la data all’Alcatraz di Milano in data 21.10.2023. Per tutti i malcapitati sprovvisti delle giuste relazioni parentali, vi avvisiamo che nel 2024 effettueremo ulteriori visite a parenti ed amici dei parenti e parenti degli amici dei parenti nelle seguenti città: Padova, Firenze e Napoli”
Forse vi conviene affrettarvi e prendere i biglietti.
Setlist
- Sober
- Nanowar
- Gabonzo Robot
- Tricycles of Steel
- Il cacciatore della notte
- La maledizione di Capitan Findus
- Odino and Valhalla
- Disco Metal
- V per Viennetta
- The Power of Imodium
- Power of the Power of the Power of the Power (Of the Great Sword)
- Declination
- Barbie, MILF Princess of the Twilight
- Ironmonger (The Copier of the Seven Keys)
- RAP-sody
- Il Signore degli Anelli dello Stadio
- Pasadena 1994
- Norwegian Reggaeton
- Metal
- Sottosegretari alla presidenza della Repubblica del True Metal
- Feudalesimo e libertà
- Bum Voyage
- Uranus
- Valhalleluja
- La Polenta Taragnarock
- Giorgio Mastrota (The Keeper of Inox Steel)
a cura di
Edoardo Iannantuoni
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