Verdena – Ypsigrock Festival, Castelbuono – 10 Agosto 2023

“Non cresce più poesia” tranne che a Castelbuono, sotto al palco dell’Ypsigrock

La ventiseiesima edizione dell’Ypsigrock ha rivelato in ogni suo aspetto quello che ormai il festival rappresenta: un vero e proprio modello per gli spettacoli dal vivo nazionali. Il pubblico, composto perlopiù da ventenni, oltre a pogare ed emozionarsi, si è dedicato spesso al paragone con le esibizioni degli anni passati dimostrando tutto l’affetto nei confronti dell’evento atteso con ansia per tutto l’anno.

A chi pensa che la riuscita di un festival dipenda dal retaggio culturale della zona in cui si organizza o dal numero di artisti portati sul palco, l’Ysigrock ha dimostrato come una line up ben assemblata possa portare ad un’atmosfera quasi mistica.

Gli artisti

Il post punk ha fatto da padrone per gran parte del concerto. Tre band internazionali hanno preservato la stessa atmosfera intima, ma allo stesso tempo violenta, tipica del genere. I Thus Love, I Pale Blue Eyes e gli Ekkstacy hanno mantenuto una linea analoga ricordando i gruppi new wave più in voga. Come questi ultimi, però, hanno diviso gli ascoltatori a metà. In molti hanno apprezzato le sonorità compatte e coerenti delle varie discografie, ma una buona parte del pubblico si è stancata dopo qualche brano. Il post punk, anche dal vivo, piace o non piace: non esistono vie di mezzo.

A mettere tutti d’accordo ci hanno pensato gli unici e soli, nazionalissimi Verdena. Il trio storico, diventato quartetto con l’aiuto Carlo Maria Toller, in un’ora e mezza circa, ha regalato un’esibizione che supera le aspettative già altissime sui loro live. L’ottima fama riguardo la band dal vivo non basta per descrivere quello che si prova a stare sotto il palco su cui si esibisce. Se i brani più popolari, con la loro violenza adolescenziale, hanno fatto scatenare il pubblico; ai pezzi dell’ultimo album è stato concesso un silenzio religioso, un’attenzione particolare composta a pari merito da curiosità e rispetto. Volevano magia? L’hanno ottenuta.

La prima data dell’Ypsygrock, con poche band (se si considera il numero medio di artisti presenti in una singola data di un festival nazionale) capaci di creare un mood compatto, si è rivelata un successo. Non sacrificando lo spazio per gli artisti emergenti, che hanno avuto modo di esibirsi in un’area parallela, la serata ha mantenuto una qualità musicale molto alta dall’inizio alla fine.

L’organizzazione impeccabile del festival, ogni anno, costringe centinaia di persone provenienti da tutta Italia a spostarsi per assistere ad uno spettacolo unico e degno di nota. Una volta varcato il muro di pietra che circonda piazza Castello si ha la certezza di ritornare anche per le prossime edizioni.

a cura di
Lucia Tamburello

Seguici anche su Instagram!
LEGGI ANCHE – Milano Music Week 2023: quattro chiacchiere con Nur Al Habash
LEGGI ANCHE – “Wolfkin”: in arrivo un horror affascinante!

Related Post