La donna cannone, oltre le mura del tempo – chi è Francesco de Gregori?

La donna cannone, oltre le mura del tempo – chi è Francesco de Gregori?
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Francesco De Gregori, nato a Roma il 4 aprile 1951, è uno dei cantautori più importanti della scena italiana; nel suo linguaggio fonde poesia a musica d’autore, folk e rock 

Il suo primo approccio con la chitarra avvenne intorno ai quindici anni, quando iniziò anche a scrivere le sue prime canzoni. Sotto la spinta del fratello Luigi, De Gregori cominciò ad esibirsi dal vivo al Folkstudio, dove conobbe altri tre musicisti con cui poi fondò il quartetto I giovani del folkGiorgio Lo Cascio, Antonello Venditti ed Ernesto Bassignano.

Il suo primo album solista, “Alice non lo sa”, uscì nel ‘73, e ad esso seguì “Francesco De Gregori”. Entrambi i lavori hanno testi introspettivi e di difficile comprensione e interpretazione, e fu forse anche per questo che ottennero scarso riconoscimento dal pubblico.

Il primo album che riscontrò maggiore successo fu “Rimmel”, pubblicato nel ‘75; l’omonimo brano, tra i più conosciuti della sua discografia, è contenuto al suo interno.

Nel corso della sua carriera ebbe l’occasione di collaborare con Fabrizio De André, con l’aiuto del quale produsse “Bufalo Bill” nel ‘76, e con Lucio Dalla, con il quale pubblicò nel ‘78 il 45 giri “Ma come fanno i marinai”; inoltre, nello stesso anno realizzarono insieme il tour Banana Republic, che riscosse un grosso successo e vide, per la prima volta nella storia della musica italiana, l’affacciarsi della musica d’autore nei grandi stadi.

De Gregori e Dalla durante il tour Banana Republic; immagine tratta da jollyblumusic.wordpress.com
L’impegno socio-politico 

Nella tappa di Milano del live tour del 1976, alcuni ragazzi interruppero De Gregori mentre suonava, minacciandolo e accusandolo di appoggiare i valori di sinistra con il doppio fine di arricchirsi e vivere negli agi. Questo episodio, oltre ad ispirare molti musicisti che vi presero spunto per inserirlo nei loro brani, lo portò a ritirarsi dalle scene per un anno dopo fine del tour. Segnò poi il suo ritorno con l’album “De Gregori” nel ‘78, contenente il singolo Generale.  

Successivamente, con “Mira Mare 19.4.89”, uscito nella medesima data che dà titolo al disco, il suo impegno politico si fece più intenso e radicale a causa della delusione dovuta alla caduta del comunismo. Infatti, nei testi unì temi politici a musica e letteratura. Continuò a scrivere di tematiche impegnate politicamente anche nell’album “Canzoni d’amore” (1992), dove il suo amore è rivolto principalmente alla patria. 

La donna cannone 

Negli anni ‘80 uscirono alcuni dei suoi lavori più importanti, tra cui l’album “Titanic” (1982) e l’EP La donna cannone” (1983). Un lavoro breve ma intenso, che lascia il segno nella discografia dell’artista. Intriso di una poetica dolce e musicale, ha accompagnato le scene del film “Flirt” di Roberto Russo, dove ha recitato anche Monica Vitti. La storia narra della relazione tra Laura e Giovanni, una coppia in crisi a causa del presunto – e inesistente – tradimento da parte di lui, uomo che in realtà sta solo cercando di fare i conti con la depressione.  

Composto di 5 brani, di cui due interamente strumentali, è una conferma della forte capacità espressiva di De Gregori, della sua profondità a livello umano e del suo voto nei confronti della musica: “menomale che c’è sempre qualcuno che canta e la tristezza ce la fa passare, se no la nostra vita sarebbe come una barchetta in mezzo al mare” (La ragazza e la miniera). 

L’EP non si distingue per essere un disco socialmente o politicamente impegnato, ma sicuramente sottolinea la capacità artistica di De Gregori di arrivare dritto al cuore attraverso un’arte che non si limita ad essere musica ma che si espande al mondo della poesia, fondendoli in una cosa sola. Nonostante sia intriso di un classico romanticismo, artisticamente resta uno dei lavori più significativi nella discografia del musicista. 

“Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno giuro che lo farò, e oltre l’azzurro della tenda, nell’azzurro io volerò […] E senza fame e senza sete, e senza ali e senza rete voleremo via”

La donna cannone – De Gregori

Una musica che accompagna e descrive il senso di leggerezza di due cuori che, liberatisi dai pesi, sono in grado di astrarsi da tutto e volare via insieme. 

Nuovo millennio – nuovo De Gregori 

Un disco significativo, pubblicato a ridosso del nuovo millennio, nel ‘96, fu “Prendere e lasciare”, che segnò il passaggio dell’artista alla musica rock. Nel corso degli anni 2000 continuò a scrivere canzoni e a collaborare con numerosi altri artisti, come Franco Battiato, Nicola Piovani, Claudio Baglioni, Fiorella Mannoia, Pino Daniele e Giovanna Marini, insieme alla quale pubblicò l’album “Il fischio del vapore”, continuando ad essere anche l’artista impegnato socialmente e politicamente. 

Vinse numerose volte la Targa Tenco e continuò a scrivere musica con impronte rock, tornando a parlare d’amore e dando nuovamente ai suoi testi quella dolce, romantica poetica che caratterizzò i suoi esordi. 

Dal 2010 circa, De Gregori ricominciò la collaborazione con Lucio Dalla, iniziando un tour denominato Work in progress e pubblicando un omonimo album. Iniziò anche a prendere parte a numerose trasmissioni radiofoniche e programmi televisivi.

Nel 2014 pubblicò un altro nuovo disco, “Vivavoce”, mentre nel 2017 ricominciò una tournée che lo portò per la prima volta a suonare oltreoceano, negli Stati Uniti. Continuò a collaborare con artisti vari, tra cui Elisa e Zucchero Fornaciari, fino ad arrivare alla pubblicazione della cover Diamante a fine 2021, un duetto con Gianna Nannini. 

Francesco De Gregori oggi; immagine tratta da corriere.it
Chi è Francesco De Gregori? 

Francesco De Gregori, artista dalla ricchissima discografia, si può quindi definire uno dei padri della musica d’autore italiana, anche per questo conosciuto come il “Principe”. Il suo percorso di artista è lungo e completo: ha dedicato e ancora dedica la sua vita a quell’arte attraverso la quale ha affrontato tematiche varie, sperimentando generi e sonorità differenti.  

La sua eredità, soprattutto quella che ha attraversato e conosciuto il ‘900, rimane nella storia, sempre capace di dire qualcosa alle orecchie di chi ascolta, a prova di quanto l’arte possa rompere le fluide mura del tempo che cambia le cose, rimanendo sospesa, costante e presente laddove tutto ormai ha già assunto una forma diversa. Un po’ come la donna cannone, che, libera di ogni peso, riesce a volare via, sfondare quelle mura che ci separano dal passato e atterrare accanto a noi, ancora in grado di raccontarci qualcosa. 

a cura di
Gaia Barbiero

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