Nel feudo dei BardoMagno

Nel feudo dei BardoMagno
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“Nel mio feudo” è il nuovo brano del progetto musicale della celebre community “Feudalesimo e libertà”. La passione per la storia e la musica, insieme a un’innata dote ironica e dissacrante sono gli ingredienti di questo progetto discografico.

Con questo spirito “Nel Mio Feudo” nasce con l’intento di soddisfare il desiderio di rivalsa e rivincita dei veri nostalgici: quelli del ventennio dell’anno Mille «dove solo cose buone furono fatte».  L’atmosfera tipica di una tirannia sanitaria, basata sul tocco taumaturgico e sul salasso, ha ispirato la composizione del brano, caratterizzato per un’ironia dissacrante, un mix di sonorità glam rock, cornamuse e cittern medievali a celebrare un genere fatto di satira  e parodia, in perfetta chiave “bardomagnesca”.

La formazione

Voce e frontman della band è Valerio Storch, nelle vesti di “Abdul il Bardo” e già noto per la sua militanza nel gruppo metal Nanowar of Steel. Con lui il “Gran Calippo d’Oriente” ovvero Maurizio Cardulli, al basso/cittern e “Fra’ Casso da Montalcino”, altrimenti conosciuto come Edoardo Sala alle funamboliche percussioni e ritmiche, entrambi membri in precedenza dei Folkstone. Il sound è costruito per immergersi nella nuova modernità medievale Made in Aquisgrana.

Quando c’era Lvi, Lo Imperatore, tutto funzionava a dovere: i boia arrivavano in orario, si poteva dormire con la porta della stalla aperta e soprattutto si poteva essere servi della gleba nel feudo del proprio Sovrano senza patemi di diritti sindacali. E nel caso di una crociata, acquistare una bella indulgenza plenaria avrebbe potuto perlomeno salvarti l’anima dallo foco infernale. Nel mio feudo è un grido di libertà, del proprio feudatario di vessarti. Uno sfogo di gioia, del proprio inquisitore nel torturati. Una manifestazione di eguaglianza nel non contare nulla come tutti». 

La Band
I BardoMagno

“Servendo et seguitando” gli ideali del sistema feudale, BardoMagno è la diretta espressione della voce de “Lo imperatore” fatta in musica, cosicché “financo lo più analfabeta delli villici possa istruirsi via auricolae allo soave et rassicurante pugno di ferro imperiale”. Ad aprile del 2019 è uscito il loro album di debutto “VOL. I”, in collaborazione con la Black Dingo production che trasla in chiave satirica i più noti brani della tradizione musicale italiana oltre a proprie composizioni. La loro opera prima è un concentrato di musica folk rock dai testi in neo-medievale.

Son la diretta espressione della voce de lo Imperatore fatta in musica, cosicché financo lo più analfabeta delli villici possa istruirsi via auricolae allo soave et rassicurante pugno di ferro imperiale

La band
Feudalesimo e libertà

La community di Feudalesimo e Libertà è nata su Facebook in occasione delle elezioni politiche del 2012. Feudalesimo e Libertà ha fin da subito avuto grande successo. Ha introdotto un nuovo modo di fare satira e umorismo sul web. Si fingeva un partito politico che proponeva soluzioni feudali – spesso contradditorie e volutamente enfatizzate – a problematiche odierne. Un gioco di ruolo nel quale i “sodali” di FEL vengono quotidianamente coinvolti grazie all’utilizzo dell’ormai tipico linguaggio “neo-volgare”. I cliché tipici del Medioevo vengono valorizzati per evidenziare gli eccessi e le incongruenze politiche o di costume dei nostri tempi.

Il successo

Feudalesimo e Libertà può vantare un pubblico particolarmente affiatato e affezionato. Hanno vinto per due anni consecutivi (2016 e 2017) il premio per la Miglior Community e Miglior Pagina Facebook (2013) ai Macchianera Awards, gli “Oscar della Rete” italiani. Fuori dai social, possiamo trovare Feudalesimo e libertà in attività lungo tutto il territorio italiano: dal raduno di FEL a Milano, all’Etna Comics di Catania, passando per Padova, Bologna, Lucca, Napoli e diverse città in cui vengono proposte festival del gioco e del fumetto.

a cura di
staff

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Lucia Tamburello

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