Arena Suzuki ’60 ’70 ’80 – Arena di Verona – 12 e 14 settembre 2021

Arena Suzuki ’60 ’70 ’80 – Arena di Verona – 12 e 14 settembre 2021
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Negli anni ’60 e ’70 lo streaming non esisteva e pure le radio libere latitavano. Il metodo per stabilire quali fossero i successi del momento erano sostanzialmente due: le vendite dei dischi e i gettoni nei jukebox. Alla fine di ogni estate veniva organizzato un grande evento musicale: il Festivalbar proprio per premiare quegli artisti che più di ogni altro avevano accumulato gettonature nei jukebox sparsi per il Paese. Dopo i primi anni di rodaggio ad Asiago, nella seconda metà degli anni ’70 il Festivalbar viene trasferito all’Arena di Verona: il primo evento di musica pop portato in Arena.

Massimo Alberti, Sabrina Salerno, Amadeus
Massimo Alberti, Sabrina Salerno, Amadeus

Un successo durato 40 anni, interrotto nel 2007 dopo la scomparsa del patron Vittorio Salvetti. Da troppo tempo orfani del Festivalbar, da qualche anno a questa parte sono stati istituiti con successo i SEAT Music Awards, dedicati proprio a quegli artisti che si sono distinti durante l’anno passato. Ma non è la stessa cosa del Festivalbar, anche perché chi frequentava quella manifestazione è inevitabilmente cresciuto, e fa fatica ad amalgamarsi con gli artisti del momento. E così Amadeus si è inventato questo nuovo grande evento che, visto il successo ottenuto, potrà anche ripetersi negli anni a venire.

Village People
Village People

La formula è molto semplice, ripresa dal format di Carlo Conti de “I migliori anni“, tutta impostata sulla nostalgia e su quella molla che fa scattare nello spettatore la voglia irresistibile di alzarsi e ballare o cantare a squarciagola. Artisti e relativo ultracollaudato repertorio recuperati a piene mani dai tre decenni ’60, ’70 e ’80 quindi, tanto per intenderci niente trap e forse nemmeno rap. Solo disco-music e melodia italiana.

Europe
Joey Tempest (Europe)

L’operazione ha funzionato perché è andata a colpire al cuore tutte quelle persone (come il sottoscritto) che negli anni 80 andavano in pellegrinaggio ogni fine estate all’Arena di Verona per il Festivalbar.
Per due giorni l’Arena si è trasformata nella più grande discoteca del mondo. Sul palco una grande consolle rialzata con Massimo Alberti ed Amadeus ai dischi, vocalist d’eccezione Sabrina Salerno.

Marcella
Marcella Bella

Per tre ore i seimila presenti si sono sentiti davvero negli anni 80 mentre si alternavano sul palco gli Europe, i Village People, Samantha Fox, Tracy Spencer. Le grandi icone femminili della nostra musica: Loredana Bertè, Gianna Nannini, Marcella, Rettore, Patty Pravo, Spagna. I rappresentanti della italo disco come Tracy Spencer, Gazebo, Sandy Marton. Grandi cantautori come Roberto Vecchioni o Umberto Tozzi.

Vecchioni
Roberto Vecchioni

Non è nemmeno mancato l’omaggio al grande talento della compianta Raffaella Carrà. Per una decina di minuti tutto il pubblico si è scatenato ballando e cantando le canzoni della Raffa nazionale. Il trionfo del trash direbbe qualcuno. Forse si, ma io penso che tra i compiti della musica rientri anche quello di darsi la possibilità per una volta di mandare tutto in vacca per un po’, e prendersi il privilegio non pensare a nulla.

Alphaville
Alphaville

Regia impeccabile e uno spiegamento di forze ed attrezzature che sicuramente sapranno rendere al meglio l’atmosfera che si è respirata in quelle due serate. Atmosfera e sentimenti che possono essere evocati e racchiusi nel titolo della canzone che hanno cantato gli Alphaville: “Forever Young“.

a cura e foto di
Moris Dallini

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