Nek – Teatro Regio – 11 dicembre 2019

Nek – Teatro Regio – 11 dicembre 2019
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Dopo aver svalicato i confini nazionali ed essere passato per le principali città europee Il mio gioco preferito tour di Nek fa tappa al Teatro Regio di Parma.

Sono le 21.10 quando si apre il sipario e Filippo, imbracciando la sua chitarra, attacca le prime note di Tu sei tu sai. Dopo le prime due canzoni sale sul palco anche la band. Nonostante la location possa far pensare ad un concerto più intimo, e magari con i brani riarrangiati in chiave acustica, lo spettacolo non è stato ridimensionato.

Gli spettatori in sala sembrano essere intimoriti dal luogo in cui si trovano ed è come se fossero costretti sulle loro sedie. Ma Filippo sa come si sta sul palco: si muove, salta e scherza con il pubblico. Sono parecchie le volte in cui scende nella buca dell’orchestra (vuota) per annullare la distanza con i suoi fan e interagire con loro.

Il momento in cui si avvicina di più è durante Se telefonando, quando Nek scavalca la balaustra della fossa e canta passeggiando per la platea. Non so se sia stato questo “atto di trasgressione” o la tripletta finale composta da Lascia che io sia, Almeno sta volta e Se io non avessi te, ma adesso tutti si alzano in piedi e si lasciano andare.

Dopo poco più di due ore, passate tra vecchi e nuovi successi, si spengono le luci. L’unico bis concesso è una bellissima versione solo voce e chitarra di E da qui. Una chiusura perfetta a ricordarci che “le piccole cose son quelle più vere”.

A cura di
Mirko Fava

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Mirko Fava

Mirko Fava

Mirko Fava nasce a Parma il 23/04/1991. Ha un diploma da geometra che ha usato per poco tempo, prima di diventare impiegato. Ha cominciato ad appassionarsi di musica negli anni delle superiori ed è andato alsuo primo concerto nel 2007, portandosi dietro una delle prime digitali compatte di suo padre, ottenendo scarsissimi risultati. La passione per la fotografia è cominciata parallelamente a quella per i concerti, anche se a tutti gli effetti si è sviluppata definitivamente dopo qualche anno. La macchina fotografica lo accompagna anche in viaggio, alla costante esplorazione del mondo. Tutte passioni economiche, in pratica.

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