Quando Iggy Pop era il selvaggio del rock: ecco i suoi momenti migliori

Quando Iggy Pop era il selvaggio del rock: ecco i suoi momenti migliori
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C’è la musica punk e poi c’è IL punk, ovvero Iggy Pop. Uno degli artisti più violenti e selvaggi che la storia della musica abbia mai conosciuto. Punk prima che il punk esistesse, ancora oggi Iggy non ne vuole sapere di arrendersi. Ruvido, furioso ed emotivo, su di lui girano tantissime voci e distinguere tra verità e leggenda non è facile. Oggi abbiamo messo insieme alcuni dei suoi momenti migliori.

Il primo concerto: inizia l’epopea degli Stooges

Iggy Pop e i suoi Stooges debuttarono ad una festa, nell’Halloween del 1967. A quel concerto erano presenti appena venti persone, poco più o poco meno, ma questo non impedì all’evento di entrare nella leggenda. Iggy salì sul palco indossando una camicia da notte e una parrucca fatta con strisce di carta stagnola. Durante il concerto arrivò a suonare perfino un aspirapolvere e un frullatore, dando vita ad uno dei concerti più rumorosi che Ann Arbor, luogo in cui gli Stooges mossero i primi passi, ricordi.

Iggy mostra il pene sul palco, per la prima volta

Durante la sua lunga carriera, Iggy Pop si ritrovò a mostrare i genitali, fuori e dentro il palco, più e più volte. Ma la prima non si scorda mai, come dicono.
La sua prima volta avvenne a Romeo, nel Michigan, nel 1968. Iggy indossava un paio di pantaloni aderenti, e ballando e contorcendosi nel modo che gli fece guadagnare il soprannome di “iguana” ha fatto sì che si scucisse il cavallo. Iggy quindi andò nel backstage e tornò con un asciugamano intorno alla vita.
Le autorità locali erano – sfortunatamente – presenti nel locale, ma invece che farlo rivestire, lo arrestarono. Paradossalmente questa è l’unica volta in cui Iggy Pop è stato arrestato durante uno dei suoi concerti.

La camminata sulla folla

Al Cincinnati Pop Festival, nel giugno 1970, Iggy diede vita ad una delle sue performance più famose: la camminata sulla folla, come un Gesù Cristo punk.
Durante quel concerto il pubblico era piuttosto tranquillo, nessuna rissa, in pochi ballavano. Quando Iggy si buttò su di loro, in uno dei suoi stage diving, lo sommersero per poi rialzarlo.
Poi arrivò TV Eye, Iggy si buttò in mezzo al pubblico con il microfono, probabilmente non lo sorressero in molti, quindi sparì, poi riemerse.
Risalito sul palco si tuffò ancora, questa volta si trovò in piedi, sorretto dalle braccia di quei ragazzi. In quel momento diede vita alla sua leggendaria camminata sulle loro spalle, sulle mani, improvvisando pose sbilenche che sono poi state immortalate e hanno fatto il giro del mondo.

Iggy dà lezioni di punk agli inglesi

Nel 1972 Iggy Pop fece il suo debutto in Inghilterra, con un concerto che terrorizzò i presenti. In quell’occasione Iggy indossava pantaloni argentati, e un make-up ispirato al glam ma rivisitato a modo suo, sbavato come dopo una notte passata a folleggiare.
Durante lo spettacolo per poco non picchiò qualcuno fra il pubblico, che fece l’errore di ridere di lui.
Il pubblico era spaventato a morte, con Iggy che si arrampicava sopra di loro e la direzione del locale decise che ci avrebbe fatto arrestare se avessimo fatto qualche altro spettacolo“, raccontò James Williamson, chitarrista degli Stooges. Tra il pubblico c’erano però anche due persone che rimasero particolarmente colpite da quello che videro: John Lydon e Mick Jones. Qualche anno dopo diedero vita rispettivamente a Sex Pistols e Clash.

Murder of a Virgin

Dopo la fine degli Stooges, Iggy non passò un bel periodo. Nel 1974 a Los Angeles stava dando il peggio di sé e l’apice lo raggiunse durante il suo primo concerto solista, con una performance che chiamò The Murder of a Virgin, anche se con una vergine Iggy Pop ha ben poco da spartire.
Volete vedere il sangue?“, chiese al pubblico. A quel punto si tagliò il petto con un coltello da cucina, incidendo una X, poco prima di lasciare il palco.

Il nudo integrale sulla copertina di Little Caesar

Correva l’anno 1979 e quello di Iggy era un nome che girava parecchio già da alcuni anni sulla bocca degli appassionati di musica e di concerti. Celebre per i suoi concerti ai limiti dell’automutilazione, dell’autoerotismo e dell’autodistruzione, quell’anno apparve completamente nudo sulla copertina del magazine di arte underground Little Caesar, di Dennis Cooper. Nudo frontale, in bianco nero, per la precisione.

Questi sono solo alcuni dei momenti selvaggi di Iggy Pop, per raccoglierli tutti non basterebbe un’enciclopedia.

a cura di
Daniela Fabbri

Immagine da
Alex Const / CC BY

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Daniela Fabbri

Daniela Fabbri

Sono nata nella ridente Rèmne, Riviera Romagnola, nel 1985. Copywriter. Leggo e scrivo da sempre. Ho divorato enormi quantità di libri, ma non solo: buona forchetta, amo i racconti brevi, i viaggi lunghi, le cartoline, gli ideali e chi ci crede. Nutro un amore, profondo e viscerale, per la musica, in tutte le sue forme. Sono fermamente convinta che ogni momento della vita debba avere una colonna sonora. Potendo scegliere, vorrei che la mia esistenza fosse vissuta lentamente, come un blues, e invece sono sempre di corsa. Mi piacciono gli animali. Cani, gatti, procioni. Tutti.

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