Rival Sons – Campus Industry Music – 14 febbraio 2019

Rival Sons – Campus Industry Music – 14 febbraio 2019
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Sfortunatamente il camion dei Rival Sons è stato fermato alla dogana Svizzera. Fortunatamente sono stato avvisato.

L’apertura dei cancelli al Campus Industry Music era prevista per le 19.30 ma a causa del disguido è stata posticipata alle 22.00.

Mancano pochi minuti quando arrivo e la gente in attesa è già tanta. Nonostante la comunicazione sia stata data anche tramite Facebook, molti vengono da lontano e non hanno fatto in tempo a vederla.

Alle 22.10 si può finalmente entrare. Qualcuno esulta.

È l’unica data italiana del tour dei Rival Sons e le prevendite hanno fatto registrare il tutto esaurito già da tempo.

Il Campus si riempie velocemente e tocca ai The Sheepdogs rompere il ghiaccio. Il loro buon vecchio rock’n’roll fa subito colpo sui presenti, tanto che dopo un paio di pezzi sembra quasi che siano loro gli headliner della serata.

Finita la loro esibizione, però, la folla acclama a gran voce i veri protagonisti e sin dalle prime note di Back in the Woods tutto il locale comincia a cantare e saltare.

La presenza scenica di Jay Buchanan è potente tanto quanto la sua voce e coinvolge continuamente il pubblico in uno scambio di energia reciproco. Dopo Do Your Worst la band californiana scende dal palco prima del consueto bis.

Al grido unanime di “One more song! One more song!” sembra che i fan abbiano dimenticato definitivamente il tanto ritardo. C’è spazio ancora per Shooting Stars e Keep on Swingingprima dei saluti finali con un “Grazie mille Parma” urlato in italiano.

Grazie a Vertigo

The Sheepdogs

Testo e Foto a cura di
Mirko Fava

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Mirko Fava

Mirko Fava

Mirko Fava nasce a Parma il 23/04/1991. Ha un diploma da geometra che ha usato per poco tempo, prima di diventare impiegato. Ha cominciato ad appassionarsi di musica negli anni delle superiori ed è andato alsuo primo concerto nel 2007, portandosi dietro una delle prime digitali compatte di suo padre, ottenendo scarsissimi risultati. La passione per la fotografia è cominciata parallelamente a quella per i concerti, anche se a tutti gli effetti si è sviluppata definitivamente dopo qualche anno. La macchina fotografica lo accompagna anche in viaggio, alla costante esplorazione del mondo. Tutte passioni economiche, in pratica.

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