Cimini – Locomotiv Club – 8 dicembre 2018

Cimini – Locomotiv Club – 8 dicembre 2018
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L’8 dicembre è stato un sabato sera diverso da tutti gli altri.

È stato il sabato sera dell’ultima tappa del Tokyo tour di Cimini, ma definire il live come una semplice data di chiusura, dopo 80 tappe, è del tutto riduttivo.

È stato molto di più.

Molto più del classico concerto a cui siamo abituati, sembrava una rimpatriata di persone che si vogliono bene e si ritrovano dopo tanto tempo a condividere lo stesso spazio vitale.

Siamo al Locomotiv Club di Bologna, città adottiva dell’artista e siamo in tanti. Dico “siamo” perché è stato come se fossimo tutti cantanti, tutti Cimini.

Tutti con lo stesso entusiasmo addosso, con la voglia di far sentire importante l’artista che a sua volta invece, non ha fatto altro che far sentire importanti noi.

È stato uno scambio equo di emozioni forti, di emozioni vere.

Più di una volta, il palco è stato “invaso” sia dalla band de Lo Stato Sociale che dal pubblico preso per mano da Federico (Cimini ndr) e fatto salire tra microfoni e batterie.

E allo stesso tempo, Federico scendeva giù dal palco, per ballare e cantare con i suoi fan.

È stato qualcosa di straordinario, un clima di festa, dove ogni singolo successo è stato intonato a gran voce.

Da tutti. Indistintamente.

Da A14 alla Legge di Murphy. Da Buongiorno a Una cosa sulla luna.

E poi la mia preferita Tokyo, che ha aperto e chiuso lo show.

È bello assistere ad un concerto da soli, (come nel mio caso sabato) ma in realtà non sentirsi soli neanche un attimo.

Ed è bello sapere che hai accanto persone come te, con la tua stessa passione, ma la cosa più bella in assoluto credo sia quella di avere anche di fronte una persona proprio come te, che con il suo essere spontaneo e quasi un po’ timido di fronte a tutto quell’amore, annulla ogni barriera.

E infatti non ce n’era neanche una.

C’è stato anche un momento di riflessione sulla brutta vicenda accaduta ad Ancona, proprio per lanciare un messaggio positivo e per celebrare il concetto di “insieme” e di non aver paura, ma di fare in modo che certi episodi non accadano mai più.

La musica dev’essere solo condivisione di felicità. E così è stato.

Prima che iniziasse lo show ho avuto la gioia  e l’onore, di poter fare due chiacchiere con lui in camerino, ed è stato bellissimo.

Non vedo l’ora di raccontarvi tutto.

Testo: Claudia Venuti

Foto: Marianna Fornaro (Locomotiv Club)

Grazie a Garrincha e Locomotiv Club

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Claudia Venuti

Claudia Venuti

Claudia Venuti nasce ad Avellino nel 1987, a 14 anni si trasferisce a Rimini, dove attualmente vive e lavora. Oltre ad essere il responsabile editoriale della sezione musica di TheSoundcheck, è responsabile dell’area letteratura dell’ufficio stampa Sound Communication. Studia presso la Scuola Superiore Europea di Counseling professionale. Inguaribile romantica e sognatrice cronica, ama la musica, i viaggi senza meta, scovare nuovi talenti e sottolineare frasi nei libri. Sempre alla ricerca di nuovi stimoli, la sua più grande passione è la scrittura. Dopo il successo della trilogia #passidimia, ha pubblicato il suo quarto romanzo: “Ho trovato un cuore a terra ma non era il mio” con la casa editrice Sperling & Kupfen del Gruppo Mondadori.

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