Ecco svelato il programma della prima giornata del weekend per Il Cinema Ritrovato.
Inizia il conto alla rovescia per la fine della 40esima edizione de Il Cinema Ritrovato a Bologna. Qui di seguito il programma della giornata.
Arnaud Desplechin al Cinema Ritrovato: Esther Kahn e lezione di cinema
Tra gli ospiti più attesi del Cinema Ritrovato 2026, Arnaud Desplechin introdurrà Esther Kahn, una delle opere più complesse e affascinanti della sua filmografia, proposta in una nuova versione restaurata director’s cut. Tratto da una novella di Arthur Symons, il film segue il percorso di formazione della giovane Esther, timida ragazza ebrea della Londra fin de siècle che scopre nel teatro una ragione di vita e una possibilità di affermazione.
Tra le voci più personali del cinema francese contemporaneo, Desplechin ha costruito un’opera coesa che coniuga ambizione letteraria e profondità psicologica e che intreccia costantemente realtà e immaginazione, esplorazione dei sentimenti e ricerca dell’identità, in un dialogo ininterrotto con i grandi autori che ne hanno alimentato l’immaginario, da François Truffaut ad Alfred Hitchcock fino a Ingmar Bergman. A seguire, il regista incontrerà il pubblico in sala per una lezione di cinema.
Ritrovati e Restaurati
La selezione di giornata dei Ritrovati e Restaurati è come al solito ricca e piena di titoli sorprendenti. Si parte da uno degli ultimi grandi musical del cinema classico indiano, Pakeezah di Kamal Amrohi, introdotto da Shivendra Singh Dungarpur, e si chiude con il porno-musical di Gerard Damiano, Let My Puppets Come. Nel mezzo tre film cubani, El sueño del pongo, El acoso e Siete muertes a plazo fijo, tra gli esempi più interessanti del cinema prerivoluzionario del paese.
Spazio anche ai grandi maestri: dal ritratto femminile di Alice Doesn’t Live Here Anymore firmato Martin Scorsese, allo sguardo sociologico di Richard Brooks sull’America di Elmer Gantry, fino a “Erogotoshitachi” yori: jinruigaku nyumon (The Pornographers) di Shohei Imamura, racconto di un’ossessione dove il sesso può essere prigione o sovversione.
Da non perdere l’appuntamento con i rushes girati da Albert Samama Chikli e da altri operatori durante la Grande Guerra e oggi conservati all’ECPAD. Ad accompagnare le drammatiche immagini del conflitto, il piano di Stephen Horne e la batteria di Frank Bockius.
Éric Duvivier e il cinema scientifico d’avanguardia
Attivo soprattutto in ambito medico e industriale, Éric Duvivier realizzò circa settecento film in 16mm, muovendosi tra scienza, industria e immaginazione visiva. Le opere in programma, tutte a tema psichiatrico, rivelano una sorprendente libertà formale: prodotte spesso su commissione di aziende farmaceutiche, trasformano il vincolo scientifico in spazio creativo, avvicinandosi a un surrealismo inconsapevole.
Proprio prendendo spunto dall’opera del cineasta canadese, una tavola rotonda che riunisce studiosi di cinema e di storia della medicina, offrirà una panoramica sui fecondi rapporti tra cinema sperimentale e i film scientifici.
Evento speciale: i corti di Pelechian in Piazza Maggiore presentati da Pietro Marcello
Il Cinema Ritrovato rende omaggio ad Artavazd Pelechian, autore di una delle opere più radicali e misteriose della storia del cinema, finalmente disponibili in versione restaurata dopo un lungo e complesso lavoro di selezione dei materiali originali licenziati dallo stesso regista.
A lungo celebrato da critici e cineasti come un autentico innovatore, Pelechian ha sviluppato una personalissima teoria del “montaggio a distanza”, fondata su richiami, risonanze e contrappunti visivi e sonori. Ne nasce un cinema unico, sospeso tra documentario, poema visivo e riflessione sul destino dell’umanità.
Il programma riunisce sei film realizzati tra il 1964 e il 1992, da Mountain Patrol a The Seasons, in un percorso che attraversa l’intera parabola creativa di Pelechian. A introdurre l’evento sarà Pietro Marcello, da sempre tra i più convinti estimatori dell’autore armeno.
Incontri sul restauro e Navigating Film Copyright
Il Cinema Ritrovato è anche importante occasione di discussione sulla conservazione e la salvaguardia del patrimonio audiovisivo. Gli Incontri sul restauro di giornata sono dedicati al Coordinating a Multinational UNESCO Intangible Cultural Heritage Application e al Photochemical Film Labs Collective, che riunisce laboratori commerciali e archivi pubblici per salvaguardare e condividere le conoscenze fotochimiche tra i professionisti del settore.
In ultimo, Emiliano Carretti e Francesca Porpora dell”Università degli Studi di Firenze dialogheranno con Marianna De Sanctis dell’Immagine Ritrovata su un nuovo metodo per combattere la sindrome dell’aceto nelle pellicole . Da non mancare il workshop organizzato al MAMbo dal World Intellectual Property Organization e dedicato alle problematiche del diritto d’autore cinematografico nell’era digitale.
Lezione di cinema: Christopher Frayling presenta The Hollywood History of Art
Sir Christopher Frayling, tra i massimi studiosi internazionali del cinema di Sergio Leone e autore per la Cineteca di Bologna di una mostra e di due importanti volumi sul regista, affronta il rapporto tra cinema e arte da una prospettiva inedita: i biopic che Hollywood ha dedicato alle vite dei grandi artisti, da Michelangelo a van Gogh, da Pollock a Frida Kahlo.
Frutto di un lungo e attento lavoro di ricerca, The Hollywood History of Art (Reel Art Press, 2025) rivela come questi film possono dirci molto su come l’arte e gli artisti siano entrati nel flusso vitale della cultura occidentale.
Documenti e documentari
Pier Paolo Pasolini sarà tra i protagonisti dell’ampia selezione di giornata di Documenti e documentari. A finire sotto la lente d’ingrandimento il suo rapporto con la televisione, con un’antologia di video-interviste della tv francese in cui poté analizzare spregiudicatamente i suoi film, e il bel ‘ritratto in movimento’ Pasolini – A Filmmaker’s Journey.
A Marco Melani, rivoluzionario e geniale critico e organizzatore cinéphile, è dedicato l’omaggio di Chiara Seghetto Marco Melani – The Man with the Golden Eye, che raccoglie materiale d’archivio e un consistente numero di testimonianze di amici e colleghi.
Le registe Carol Stein-Susan Wittenberg introdurranno Brighton Beach: l’animato lungomare di Brooklyn, paradiso dei poveri e dei migranti, immortalato all’inizio degli anni Ottanta, tra sole, spiaggia, slip e bikini.
Francesco Piccolo presenta Cosa sono le nuvole. Gli ultimi anni di Totò
Totò non assomigliava a nessun altro. Era così noto, amato, ammirato da guadagnarsi addirittura tre funerali. Ma cosa si nascondeva dietro quel volto unico, perfetto per far ridere e insieme per commuovere? Solo Francesco Piccolo poteva dare forma a un racconto sugli ultimi anni di Totò capace di racchiudere le malinconie e le delusioni, i gesti d’amore e i fallimenti, la tragicità e l’estro creativo del grande comico napoletano.
Cosa sono le nuvole (Einaudi, 2026) è lo specchio di un personaggio umanissimo, che per un’intera esistenza ha costruito a sua insaputa la propria immortalità. L’autore presenterà il libro al Cinema Modernissimo sabato 27 giugno, in dialogo con Emiliano Morreale.
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