SUPERMARKET racconta traccia dopo traccia “Sympathia”

Si intitola “Sympathia” ed è il nuovo disco del collettivo SUPERMARKET, disponibile dal 25 giugno.

Fondato nel 2021 dal DJ e producer Ocra M. e dal polistrumentista e produttore Thomas Traversa, il collettivo porta avanti un’idea di musica come esperienza condivisa, capace di raccontare le ferite ma anche i sogni che si porta con sé la propria generazione.

Con questo secondo lavoro, i SUPERMARKET approfondiscono la loro ricerca sonora fondendo elettronica e drum and bass ma anche rap e pop. “Sympathia” è un disco che invita all’ascolto attento, alla comprensione e al sostegno reciproco, con la voglia di conoscere le fragilità dell’altro diverso da noi, non con paura ma con sensibilità e lucidità.

Abbiamo chiesto al collettivo di raccontarci traccia dopo traccia questo nuovo album, per compiere insieme a loro un percorso di introspezione e resistenza, in cui la musica diventa spazio di cura e solidarietà.

UPGRADE

Opening strumentale di grande impatto, Upgrade apre l’album con un’atmosfera densa e cinematografica. È una traccia synthwave dal respiro ampio, che costruisce tensione passo dopo passo, come se stesse preparando l’ascoltatore a un viaggio interiore complesso e viscerale.

Il brano si muove tra stratificazioni sonore e pulsazioni elettroniche, un crescendo emotivo che sale di intensità fino a esplodere in un finale liberatorio. Nonostante sia solo strumentale, Upgrade riesce ad esprimere vividamente le sensazioni del collettivo: è l’inizio di qualcosa che cambia forma, un risveglio emotivo, una trasformazione in atto.

Nel contesto dell’album, Upgrade funge da portale d’ingresso, da impulso iniziale che accende il motore dell’intero racconto. Un’introduzione potente che promette profondità, lasciando intendere che nulla, da qui in avanti, resterà uguale.

SADICO 

Primo singolo estratto dall’album, Sadico è contaminato da sonorità elettroniche e pulsazioni drum and bass, capace di trasformare il dolore in energia cinetica, catarsi da club.

Sadico corre veloce, come i pensieri che si rincorrono quando tutto crolla. È la fotografia sfocata di una storia finita, ma che rivive nei gesti, nella memoria muscolare dell’abitudine. Un loop emotivo in cui si danza sul filo tagliente di un’ossessione, tra il bisogno e l’abbandono, tra la consapevolezza e la ricaduta.

Un brano che non cerca risposte, ma si lascia attraversare dal rumore del vuoto lasciato da chi ci ha fatto male e che, nonostante tutto, continuiamo a cercare.

SCACCIA SOGNI

Scaccia Sogni chiude l’album con un viaggio sospeso tra realtà e sogno, dove visioni oniriche si intrecciano alla quotidianità.

Il brano, caratterizzato da atmosfere ipnotiche e un ritmo pulsante, esplora il confine sfumato tra desideri e realtà, tra ciò che si vorrebbe e ciò che si è.

Scaccia Sogni è una riflessione sulle ambiguità dell’esistenza, un invito a non perdere mai il contatto con le proprie aspirazioni, anche quando il mondo sembra portarci lontano da esse.

SYMPATHIA

Sympathia, title track e parola che deriva dal greco syn (insieme) e pathos (soffrire), è il cuore emotivo dell’album e del collettivo.

Un brano che celebra la condivisione delle difficoltà, il sostegno reciproco e il legame profondo tra chi attraversa insieme le sfide della vita.

Sonorità elettroniche e ritmi coinvolgenti si uniscono a un messaggio di empatia e vicinanza, incarnando lo spirito generazionale del collettivo e la volontà di raccontare le esperienze più autentiche e delicate.

CRISTALLO

Un brano elettronico che scivola tra suoni profondi e atmosfere liquide, trascinandoti giù fino in fondo al mare.

Il cristallo in copertina galleggia sospeso in un abisso blu scuro, come un frammento fragile ma indistruttibile: trasparente, tagliente, capace di riflettere ogni emozione.

Tra il rap introspettivo di NickH, il ritornello ipnotico di coobølt e le produzioni immersive di Ocra.M, Cristallo costruisce un dialogo tra paura e accettazione, tra fragilità e forza, tra ciò che ci spezza e ciò che ci rende più lucidi.

Non aver paura: è solo cristallo. Ma a volte, dentro un frammento, si nasconde un mondo intero.

ALBA

Alba è lo specchio del tempo che scorre, con un tessuto sonoro che intreccia elettronica e ritmi pulsanti.

Il brano riflette sulle promesse non mantenute, sulle perdite inevitabili e sulla ricerca di senso in un mondo in continuo movimento.

Alba è la pausa contemplativa nel viaggio dell’album, un momento in cui passato e presente si intrecciano tra speranze e rimpianti, tra il desiderio di fermare il tempo e la necessità di andare avanti.

VIA

Via è un brano che vibra di desiderio di fuga e rinascita, sospeso tra rabbia e rassegnazione.

La musica, intrecciata a pulsazioni drum and bass, accompagna un racconto che esplora la fatica del distacco e la speranza di ricominciare. 

Via è la colonna sonora di chi sente il bisogno di lasciare dietro sé il passato per trovare una nuova strada, con tutta la complessità emotiva di chi combatte con i propri demoni e sogna una nuova partenza.

TEST HONEY BADGER 

Un viaggio hyperpop tra glitch, synth distorti e ritmi spezzati, dove l’istinto di ballare convive con la voglia di capire. È un brano che ti prende allo stomaco ma ti fa muovere, che ti fa sorridere mentre ti chiede: “sei davvero al sicuro da te stesso?”

Il testo si muove tra paranoia e lucidità, desiderio e autodifesa, in una giungla relazionale in cui l’altro è insieme minaccia e miraggio. La voce si frammenta, cambia pelle, come l’identità in una relazione ambigua, mentre il ritmo ti travolge in una corsa senza fine.

Il mood è positivo, leggero in apparenza, ma se si scava appena sotto si apre un mondo di domande e contraddizioni. Il colpo di scena arriva sul finale: un drop dubstep che rompe gli equilibri e trasforma la corsa in una vera caduta libera.

Una traccia che può far ballare, ma che vuole anche far riflettere. 

CLORO 

Cloro si immerge nelle profondità del future garage, con un sound avvolgente che riflette uno stato di sospensione e alienazione. Il brano vuole catturare la sensazione di sentirsi estranei da se stessi e dal mondo circostante, come se si nuotasse in una vasca d’acqua fredda e chimica, dove il respiro diventa difficile ma stranamente familiare.

La musica accompagna un percorso di distacco e quiete apparente, un riposo forzato in cui il protagonista si sente bloccato, incapace di emergere dalla propria condizione.

Con ritmi morbidi e un’atmosfera rarefatta, Cloro esplora la difficoltà di trovare un appiglio nel caos interiore, un senso che sembra sfuggire, mentre si è sommersi da una marea di dubbi e incertezze.

Un brano che parla di fragilità e rassegnazione, ma anche di quella strana forma di pace che si può trovare nell’accettare il proprio stato di stallo, in attesa di poter riprendere il controllo.

VIVO

Vivo si immerge in un’atmosfera più intima e riflessiva, raccontando il percorso personale di trasformazione e smarrimento. Il ritmo avvolgente e le sonorità elettroniche accompagnano una narrazione che esplora il confronto con se stessi, tra dubbi e nuove consapevolezze. È un viaggio emotivo che racconta la fragilità e la forza di chi cerca un nuovo equilibrio, accettando il cambiamento come parte imprescindibile della vita.

a cura di
Staff

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di Staff

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