“Incontri del Cinema d’Essai 2026”: Lucca saluta un’edizione di grande successo tra le sale gremite e 600 accreditati

Folta partecipazione alla XXVI edizione della manifestazione FICE: anteprime italiane e internazionali, incontri con gli autori e la grande festa dei Premi FICE al Teatro del Giglio. Acclamati Giovanni Veronesi e Pierfrancesco Favino per “Dio ride”. Grande attenzione alla formazione dei giovani e al valore culturale del cinema d’autore. Importante la partecipazione dell’ACEC con gli SdC Days. Annunciate le date del 2027: dal 5 all’8 ottobre, ancora a Lucca.

Lucca, 9 ottobre 2026 – Si chiude con un bilancio di grande successo la XXVI edizione degli Incontri del Cinema d’Essai, organizzata dalla FICE – Federazione Italiana Cinema d’Essai, che dal 4 all’8 ottobre ha trasformato Lucca in uno dei principali luoghi di incontro, confronto e valorizzazione del cinema d’autore italiano e internazionale. Seicento accreditati, sale costantemente gremite e una straordinaria partecipazione agli appuntamenti aperti alla città: sono i numeri che raccontano cinque giornate particolarmente intense, nelle quali esercenti, distributori, produttori, autori, interpreti, studenti e appassionati hanno condiviso il valore di un cinema capace di unire qualità artistica, riflessione culturale e coinvolgimento del pubblico.

I Cinema Astra e Centrale sono stati il cuore pulsante di un programma ricchissimo, tra anteprime nazionali e internazionali, presentazioni dei listini, incontri con i protagonisti, dibattiti e momenti di approfondimento professionale. Una partecipazione che conferma la vitalità del cinema d’essai e la centralità delle sale come luoghi insostituibili di aggregazione, scoperta e condivisione culturale. Uno dei momenti più applauditi dell’intera manifestazione è stato senza dubbio quello dedicato all’anteprima di Dio ride, il nuovo film di Giovanni Veronesi, interpretato da Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando, che ha inaugurato gli Incontri al Cinema Astra, segnando anche il simbolico passaggio di testimone con il Lucca Film Festival.

La presenza del regista e di Pierfrancesco Favino ha dato vita a un incontro particolarmente partecipato, culminato in un lungo dibattito con il pubblico, nel quale gli spettatori hanno potuto confrontarsi direttamente con i due protagonisti, approfondendo temi, suggestioni e scelte creative del film. Un dialogo che ha superato i confini della sala grazie anche al collegamento con 50 sale del circuito ACEC – Associazione Cattolica Esercenti Cinema, per un totale di oltre 5.000 spettatori in contemporanea, ampliando la partecipazione ben oltre Lucca. Il successo degli Incontri è passato anche attraverso un programma particolarmente articolato, capace di offrire agli esercenti e al pubblico uno sguardo privilegiato sulla nuova stagione cinematografica.

Tra i titoli internazionali di maggiore richiamo, Wild Horse Nine di Martin McDonagh, con John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi e Parker Posey; Look Back di Hirokazu Kore-eda; Josephine di Beth de Araujo, premiato al Sundance; e Ragione e sentimento di Georgia Oakley. Grande spazio anche alle opere provenienti dai principali festival internazionali, da Cannes a Venezia e Berlino, con film come Il caso Marie-Claire di Lauriane Escaffre e Yvo Muller, Rose di Markus Schleinzer, La Venere elettrica di Pierre Salvadori, La casa del vento di Auguste Bernard Kouemo Yanghu e Un mondo fragile e bellissimo di Cyril Aris.

Particolarmente apprezzata anche la presenza del cinema italiano, con autori e interpreti che hanno accompagnato le proprie opere in sala, trasformando le proiezioni in occasioni di confronto diretto. Tra queste, Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis, con Vanessa Scalera, Lino Musella ed Elena Radonicich; Idda di Irene Dionisio, interpretato da Tecla Insolia e Romana Maggiora Vergano; La ragazza con la Leica di Alina Marazzi; La casa in fiamme di Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi e I racconti del mare di Luca Severi. Gli incontri con i registi e gli interpreti hanno rappresentato uno degli aspetti più coinvolgenti della manifestazione, confermando quanto il confronto con chi realizza le opere possa arricchire l’esperienza cinematografica e rafforzare il rapporto tra pubblico e cinema d’autore.

Ad animare il programma anche i quattro Secret Screening, che hanno aggiunto un elemento di sorpresa alla manifestazione, e le numerose presentazioni delle società di distribuzione, protagoniste di un dialogo costante con il mondo dell’esercizio. Tra gli appuntamenti più prestigiosi e partecipati dell’edizione, la cerimonia dei Premi FICE 2026, ospitata mercoledì 7 ottobre nella splendida cornice del Teatro del Giglio, ha celebrato alcune delle personalità che si sono distinte per talento, ricerca e contributo alla crescita del cinema italiano. Una serata ricca di emozioni, condotta attraverso le interviste di Maurizio Di Rienzo, che ha riunito sul palcoscenico interpreti, registi e professionisti rappresentativi di generazioni e linguaggi differenti, restituendo l’immagine di un cinema d’autore vitale e capace di continuo rinnovamento.

Ad aprire la sequenza dei riconoscimenti è stato Paolo Carmine, presidente di DIGIMA, che ha consegnato il Premio DIGIMA al miglior esercente a Vittorio Polin, del Cinema Italia-Eden di Montebelluna (Treviso). Un riconoscimento che valorizza l’impegno quotidiano degli esercenti nella promozione del cinema di qualità e nella difesa della sala cinematografica come luogo di incontro, aggregazione e crescita culturale. Il premio a Polin ha ribadito l’importanza di quelle realtà che, attraverso passione, competenza e un rapporto diretto con il territorio, contribuiscono a mantenere vivo il legame tra il pubblico e il grande schermo.

A seguire, Fabrizio Larini ha consegnato il riconoscimento a Claudio Santamaria, interprete tra i più versatili e autorevoli del panorama italiano, protagonista di quasi trent’anni di cinema e di importanti collaborazioni con autori come Bernardo Bertolucci, Nanni Moretti, Ermanno Olmi e Gabriele Mainetti. Un premio a una carriera capace di attraversare cinema d’autore, cinema di genere e produzioni internazionali, mantenendo sempre una forte identità artistica.

Il riconoscimento a Maurizio Calvesi è stato consegnato da Don Gianluca Bernardini, in un momento che ha reso omaggio a una delle professionalità tecniche più importanti del cinema italiano. Direttore della fotografia di straordinaria esperienza, tre volte vincitore del Nastro d’Argento e collaboratore di autori come Roberto Andò, Claudio Caligari e Ferzan Ozpetek, Calvesi ha contribuito con il proprio sguardo visivo alla costruzione di alcune delle opere più significative del nostro cinema. Tra i suoi lavori più recenti anche la fotografia di Dio ride.

Angelo Cagnazzo ha quindi premiato Tecla Insolia, uno dei talenti emergenti più interessanti della nuova generazione. Già vincitrice del David di Donatello e del Nastro d’Argento per L’arte della gioia di Valeria Golino, Insolia ha conquistato un ruolo sempre più importante nel panorama cinematografico italiano, confermato anche dalla sua interpretazione in Idda di Irene Dionisio, presentato durante gli Incontri. È stato poi Simone Gialdini a consegnare il premio a Edoardo De Angelis, autore di un cinema dalla forte personalità e riconoscibilità, capace di coniugare ricerca stilistica, racconto sociale e intensità emotiva. Da Indivisibili a Il vizio della speranza, fino a Comandante, De Angelis ha costruito un percorso autoriale originale, confermato dal nuovo Il fuoco che ti porti dentro, presentato a Lucca.

Il riconoscimento alla regista Laura Samani è stato consegnato da Paolo Orlando. Con Piccolo corpo e Un anno di scuola, Samani si è affermata come una delle voci più originali del nuovo cinema italiano, distinguendosi per uno sguardo personale e per la capacità di raccontare l’identità, la crescita e le relazioni umane attraverso un linguaggio cinematografico di grande sensibilità.

Particolarmente significativo anche il momento della premiazione di Filippo Timi, che ha ricevuto il riconoscimento dalle mani del sindaco di Lucca Mario Pardini. Attore dalla forte identità espressiva, capace di attraversare cinema, teatro e sperimentazione, Timi è tornato a ricevere il Premio FICE a quasi vent’anni dal primo riconoscimento, ottenuto nel 2007: un omaggio a una carriera caratterizzata da coraggio interpretativo e ricerca artistica.

A concludere le premiazioni è stato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha consegnato il riconoscimento a Vanessa Scalera, tra le interpreti più intense e apprezzate del cinema italiano contemporaneo. Protagonista di importanti collaborazioni con registi come Marco Bellocchio, Nanni Moretti e Marco Tullio Giordana, Scalera ha accompagnato agli Incontri Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis, confermando la straordinaria capacità di dare profondità e complessità ai personaggi che interpreta. La cerimonia ha rappresentato non soltanto una celebrazione del talento, ma anche un momento di incontro tra istituzioni, industria cinematografica e territorio, nel segno di una
comune attenzione alla cultura e alla valorizzazione del cinema di qualità.

Tra gli elementi più significativi di questa edizione spicca la particolare attenzione riservata alla formazione delle nuove generazioni, con una risposta particolarmente positiva da parte delle scuole e degli studenti coinvolti negli incontri e nelle proiezioni, tra cui le due proiezioni dedicate alle scuole ospitate al Cinema Moderno. Un segnale importante, che ribadisce quanto il cinema d’autore possa rappresentare uno strumento educativo di straordinaria efficacia, capace di stimolare curiosità, sensibilità, capacità di analisi e soprattutto lo sviluppo di un pensiero critico fin dall’età scolastica.

In un contesto dominato dalla rapidità delle immagini e dalla fruizione individuale dei contenuti audiovisivi, l’esperienza della sala cinematografica assume un significato ancora più profondo: offre ai giovani la possibilità di confrontarsi con storie, linguaggi e punti di vista differenti, imparando a interpretare la complessità della realtà e a sviluppare uno sguardo autonomo sul mondo.

Particolarmente significativo, in questo percorso, il seminario FICE-ACEC “Cinema per la scuola”, che ha posto al centro del confronto il rapporto tra cinema, educazione e formazione del pubblico di domani. Un impegno che la FICE considera strategico non soltanto per il futuro dell’esercizio cinematografico, ma per il ruolo più ampio che la cultura cinematografica può svolgere nella crescita civile e culturale delle nuove generazioni. Una delle novità più significative dell’edizione 2026 è stata la presenza dell’ACEC – Associazione Cattolica Esercenti Cinema, che per la prima volta ha partecipato agli Incontri in una forma particolarmente attiva e strutturata, portando a Lucca gli SdC Days, un momento di confronto e approfondimento dedicato al mondo delle Sale della Comunità.

Un’importante occasione di dialogo che ha arricchito la manifestazione, contribuendo a rafforzare la collaborazione tra le due realtà e a sviluppare una riflessione comune sul ruolo culturale e sociale della sala cinematografica. La partecipazione dell’ACEC si è espressa sia attraverso le iniziative di formazione sia attraverso il coinvolgimento diretto delle sale del circuito, come dimostrato dal grande appuntamento con Giovanni Veronesi e Pierfrancesco Favino. Un’esperienza che conferma le possibilità offerte da una rete di sale capaci di lavorare insieme alla promozione del cinema d’autore, moltiplicando le occasioni di incontro tra opere, autori e spettatori e rafforzando la funzione delle sale come presìdi culturali diffusi sul territorio nazionale.

Di particolare rilievo anche il convegno FICE, realizzato in collaborazione con Box Office, “Istituzioni, produttori, distributori ed esercenti alleati per un pubblico di qualità”, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare la collaborazione tra tutti gli attori della filiera cinematografica. Al confronto ha preso parte anche Angelo Cagnazzo, dirigente della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura (DGCA), a testimonianza della costante attenzione delle istituzioni nei confronti dell’esercizio cinematografico e del cinema d’essai.

Al centro del dibattito, la valorizzazione del cinema di qualità, la costruzione di nuovi pubblici e il futuro della sala come luogo privilegiato di fruizione culturale. Temi che confermano quanto il dialogo tra istituzioni, produzione, distribuzione ed esercizio sia fondamentale per affrontare le sfide del settore e sostenere la pluralità dell’offerta cinematografica.

A chiudere la serata sul palco del Teatro del Giglio è stata Giuliana Fantoni, presidente della FICE, che ha salutato gli ospiti e annunciato ufficialmente le date della prossima edizione: gli Incontri del Cinema d’Essai torneranno a Lucca dal 5 all’8 ottobre 2027. Un annuncio che conferma la volontà di consolidare il rapporto tra la manifestazione e la città, valorizzando un modello organizzativo e culturale che ha dimostrato di funzionare e di coinvolgere in maniera sempre più ampia operatori del settore, pubblico e realtà del territorio. Lucca si conferma infatti il palcoscenico ideale per gli Incontri del Cinema d’Essai: una città a misura di cinema, dove la bellezza del centro storico, la vicinanza tra le sale, il prestigio dei luoghi culturali e la possibilità di vivere gli eventi in un contesto raccolto e accogliente creano condizioni particolarmente favorevoli al confronto e alla partecipazione.

Determinante, anche quest’anno, la sinergia tra la FICE, le sale cinematografiche cittadine e il Comune di Lucca, affiancata dal prezioso sostegno della Regione Toscana e da quello, imprescindibile e continuativo, del Ministero della Cultura attraverso la Direzione Generale Cinema e Audiovisivo (MiC-DGCA). Una collaborazione istituzionale solida, che ha permesso di integrare il programma professionale con la vita culturale della città, trasformando gli Incontri in un appuntamento capace di coinvolgere l’intera comunità e di valorizzare il cinema d’autore come patrimonio culturale condiviso.

La partecipazione delle istituzioni, a partire dal sindaco Mario Pardini e dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, entrambi protagonisti della cerimonia dei Premi FICE, ha ribadito il valore di un evento che contribuisce alla crescita culturale e alla valorizzazione dell’immagine di Lucca a livello nazionale. Un riconoscimento importante anche per il lavoro svolto dagli esercenti e dalle strutture cittadine, che hanno saputo accogliere una manifestazione complessa e articolata, confermando come la collaborazione tra istituzioni, operatori culturali e realtà del territorio possa generare risultati significativi e duraturi.

a cura di
Staff

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