In uscita il prossimo 27 marzo Cielo e Sfacelo, il nuovo album de L’Albero. Nove brani che fissano una situazione di tensione continua tra il desiderio di guardare al cielo (il sogno, l’immaginazione, la libertà) e la convivenza, più o meno forzata e accettata, con una realtà presente dove lo sfacelo avanza e la decadenza si impone. Una realtà che emargina tutto ciò che è immateriale e dove trovare il proprio spazio appare sempre più difficile.
L’Albero è il progetto solista di Andrea Mastropietro, autore e produttore dei propri album, che mescolano la tradizione della canzone italiana con influenze internazionali. Dal suo esordio ha pubblicato due dischi, Oltre quello che c’è (2016) e Solo al sole (2020), accolti con entusiasmo da critica e pubblico. Ha collaborato con Federico Fiumani (Diaframma) e ha condiviso il palco con artisti come Riccardo Sinigallia, Dente, Shel Shapiro e Bobo Rondelli. Cielo e Sfacelo è stato anticipato dai singoli Fuga in Re, In una stanza, Io mi voglio perdere.
Le tracce fotografano un mondo personale, non ordinato ma frammentato, che vive in un presente difficile da accettare e accogliere, e il conseguente desiderio di fuga verso una realtà nuova, che rompa con l’attuale. Tutto è fissato in istantanee in rapida successione: si alternano momenti di maggiore decisione ad altri più vaghi e indefiniti. Stare in mezzo o stare sopra le cose, o stare in entrambi i modi? Nei momenti storici in cui la decadenza prevale e si afferma, esiste solo la sfumatura, diceva Verlaine. Si sta con le gambe su un confine tra un mondo e un altro.
C’è un desiderio forte di uscire da un loop che pare inarrestabile, per riuscire a trovare un modo proprio per essere liberi” afferma L’Albero“Voglio vedere e chiamare le cose con il loro nome, capire il presente per poi maturare una rottura. Elementi necessari sono l’immaginazione e il sogno che non perdono occasione di infiltrarsi nei brani dove appare dominante il disagio e il rifiuto. Prendere consapevolezza del vero nome delle cose comporta congedarsi da situazioni e visioni che non torneranno più, perdere le coordinate e smarrirsi andando contro l’idea che per tutto ci siano percorsi prestabiliti.
Sono tanti i rimandi agli anni settanta musicali presenti fra le pieghe dell’album: ci sono echi del Lucio Battisti più folk (Anima latina, Il nostro caro angelo), della musica italiana più segnata dalle sonorità internazionali, come l’Equipe 84 di Maurizio Vandelli, e poi la psichedelia di Claudio Rocchi, l’anima del primo Pino Daniele, ma anche echi e colori di David Crosby e Caetano Veloso.
Cielo e Sfacelo è un album dalle molte sfaccettature, sintesi e interazione di influenze diverse; il folk quasi pastorale, il misticismo vocale, le chitarre elettriche sporche, l’uso delle percussioni dal sapore latino che attraversa tutti i brani, molti dei quali suonati in presa diretta con l’intenzione di esaltare questi aspetti.
L’album è stato anticipato dai singoli Fuga in Re, In una stanza, Io mi voglio perdere.
Link al video di “Fuga in re”: https://www.youtube.com/watch?v=y80H1FGkY-8
Link al video di”In una stanza”: https://www.youtube.com/watchv=Ud0nJXXkSb0&list=RDUd0nJXXkSb0&start_radio=1
Link al video di “Io mi voglio perdere”: https://www.youtube.com/watch?v=cgIhzltd0Hs
L’albero
L’Albero è il progetto solista di Andrea Mastropietro. Dopo l’esordio nell’aprile 2015, con una reinterpretazione di Nel cuore, nell’anima di Lucio Battisti, nel 2016 pubblica il suo primo album, Oltre quello che c’è (Technicolor Dischi), accolto con calore da critica e pubblico come un incontro tra la tradizione musicale italiana e una sensibilità internazionale. Il singolo Esci fuori viene trasmesso dalle radio sia a livello locale che nazionale.
Nel 2017 collabora in studio con Federico Fiumani, registrando tutti i cori e le seconde voci per il disco dei Diaframma L’Abisso.
Alla fine del 2020 pubblica il suo secondo album, Solo al sole (Santeria/Audioglobe), eletto disco dell’anno da Repubblica Firenze. Con questo lavoro, l’Albero consolida un percorso sempre più personale: fonde la canzone italiana con influenze straniere, dando vita a un suono originale, sospeso tra pop, folk e sfumature psichedeliche e mistiche, con una voce evocativa che rimane al centro di ogni brano.
Durante i tour di promozione dei suoi due album, l’Albero si esibisce nelle principali città italiane, condividendo il palco con artisti come Riccardo Sinigallia, Federico Fiumani, Dente, Shel Shapiro e Bobo Rondelli.
L’Albero firma tutti i suoi brani e produce personalmente i suoi album, curandone registrazione e mixaggio. Cielo e sfacelo è il titolo del suo terzo disco, in uscita il 27 marzo 2026. Cielo e Sfacelo è stato anticipato dai singoli Fuga in Re, In una stanza, Io mi voglio perdere.
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