Raye – Unipol Arena, Bologna – 30 gennaio 2026

La prima volta da headliner di Raye in Italia nell’ambito del suo tour “This Tour May Contain New Music” è stato un successo indiscutibile

Dato che Raye ha altre artiste in famiglia, ha organizzato il tour avendo in apertura due delle sue sorelle (ndr, sono quattro in totale): Amma e Absolutely.

La prima deve ancora trovare una sua dimensione anche se ha tutte le carte in regola per fare strada, consigliamo dei suoi brani “If You Don’t Love Me” e “Killing Cupid” per iniziare.

La seconda invece ha già le idee più chiare e risulta anche più matura a livello artistico. Ha permesso di avvicinarsi ancora di più a quello che poi sarebbe stato lo spettacolo di Raye. Troviamo comunque una cosa incredibile che si possa condividere un’esperienza così tutta in famiglia; deve essere pazzesco. Consigliamo “Waterslides“, “see through” e “I Just Don’t Know You Yet” se volete conoscerla meglio.

Il momento di Raye

Raye è un’artista con “solamente” due album all’attivo, anche se il terzo è già in arrivo, ma la cosa sorprendente è che la cantautrice britannica è attualmente ancora indipendente. Possiamo capire però come abbia fatto a raggiungere un tale successo: qualità. Ormai sono sempre più rari i casi di artisti dai talenti cristallini ripagati dal panorama mondiale, ma Raye ci dà ancora speranza e si dimostra uno di questi casi.

L’artista è stata capace di portare uno spettacolo a tutto tondo: tanti intermezzi parlati tra risate e parole sentite, tanta musica di qualità e una durata di oltre due ore. Sulla musica di qualità l’artista riesce a racchiudere nella sua figura pezzi che vanno dal R&B, al Pop, Jazz, Soul, Dance ed Electro-pop. Non tutto assieme ovviamente, ma durante il live si vedono chiari switch da un genere all’altro e i brani rimangono comunque infiocchettati alla perfezione.

Per tutta la durata del concerto è sembrato di stare dentro a un musical vero e proprio grazie anche a una ricchissima band composta da tantissimi fiati, archi, strumenti a corde, percussioni e coriste. Non sono serviti particolari effetti complicati o costruiti, ma tanta qualità e questo show è stato capace di trasmettere sin da subito vibrazioni uniche tanto da farti venire letteralmente la pelle d’oca.

I golden moments

Raye si è fatta conoscere ultimamente nel nostro paese con il singolo “WHERE IS MY HUSBAND!“, ma in realtà è una produttrice stacanovista di pezzi “folli”. Altri per cui riconosciamo un valore musicale importante eseguiti durante il concerto sono stati “Click Clack Symphony“, “Escapism” e sicuramente “Oscar Winning Tears“, ma ce ne sarebbero tanti altri. Facciamo fatica a trovare un brano che non ci sia piaciuto.

Per rimanere sulla cresta dell’onda del trend 2016-2026, forse già morto, Raye ha previsto un momento “Seb’s” (ndr, per citare e spoilerare La La Land). La sua musica è particolarmente caratterizzata da suoni Jazz/Soul e per uno spezzone ha previsto di allestire il palco come se fosse un vecchio club jazz. La band accomodata ai vari tavoli ha accompagnato l’artista per “Fly Me to the Moon” e “Worth It“.

Il pezzo che emotivamente ci ha colpiti di più è stato “Ice Cream Man“, una canzone che narra di una violenza subita dall’artista stessa nel mondo musicale per cui ha provato a parlarne un po’, non riuscendo dato il tema estremamente forte e lasciando invece narrare la propria musica. Nemmeno a dirlo gli occhi lucidi si sono fatti sentire grazie anche al solo accompagnamento del pianoforte suonato personalmente da Raye.

Quasi per caso

Raye è un nome che avevamo sentito circolare nell’ambiente, grazie soprattutto alla hit già citata, ma non eravamo consapevoli di cosa potesse effettivamente portare dal vivo. Qua lo diciamo e non lo neghiamo, questo concerto può già candidarsi, nonostante siamo solo a fine gennaio, come uno dei migliori del 2026 senza ombra di dubbio. Brava Raye!

La scaletta
  • I Will Overcome
  • WHERE IS MY HUSBAND!
  • The Thrill Is Gone.
  • Skin & Bones
  • Suzanne
  • Beware the South London Lover Boy
  • Flip a Switch. / Decline
  • Five Star Hotels.
  • The Winter Woman
  • Fly Me to the Moon (Kaye Ballard cover)
  • Worth It.
  • Nightingale Lane
  • Ice Cream Man.
  • I Know You’re Hurting
  • Oscar Winning Tears.
  • Click Clack Symphony
  • Secrets
  • You Don’t Know Me
  • Black Mascara.
  • Prada
  • Joy
  • Escapism.

foto di
Mirko Fava

a cura di
Luca Montanari

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