Cloro è il romanzo esordio di Jade Song. Pubblicato negli Stati Uniti nel 2023 è arrivato in Italia nell’estate del 2025 grazie a Mercurio.
Song ha scritto un romanzo estremamente forte e d’impatto. Un body horror capace di trascinarti in un corridoio pieno di porte d’aprire, dietro le quali si nasconde un nuovo trauma e un nuovo interrogativo.
Il libro scorre su due binari; da una parte c’è il mondo reale dall’altra c’è l’interiorità della protagonista: Ren Yu. Il suo nome significa letteralmente persona pesce, in bilico tra una profezia e una condanna. Le tematiche che gravitano nel libro sono innumerevoli, ma anche loro tendono a seguire questi due binari fino a confondersi e confonderci.
Ren è ossessionata dall’acqua, ma ancora prima dalle sirene leggendarie e mostruose. Ne legge le storie su un libro illustrato che le ha regalato la madre, venera quelle immagini e arriva a farne un altare. Questo la porta a diventare di conseguenza una nuotatrice ossessionata dal risultato, una bambina prima e un’adolescente poi pressata dall’allenatore viscido e dalle ambizioni della madre che la vorrebbe in un’università prestigiosa.
Scordatevi quello che sapete sulle sirene. È da troppo che vi vengono propinate fiabe per bambini, ripulite dal sangue e dal fango delle loro versioni originali da uomini in completo e ventiquattrore. Vi hanno venduto amori fasulli a tinte pastello. Per merito loro e delle multinazionali disumane per cui lavorano, ora credete che le sirene indossino conchiglie a mo’ di bikini, che nuotino in mare e che abbiano chiome rosse e fluenti.

In questa dimensione l’autrice denuncia l’universo degli sport agonistici che porta i giovani allo stremo, sempre proiettati a migliorare i tempi. La piscina e la squadra sono infatti il terreno perfetto per covare l’ossessione di Ren. Quella delle nuotatrici è una vita di sacrifici e mutilazioni. Viene controllato il loro tempo, il loro cibo e la loro femminilità.
La protagonista sente il bisogno di compiere una metamorfosi completa, non più umana ma sirena. Una creatura che smonta completamente il mito dolcissimo della Disney e ci riporta a quelli più violenti. Figure selvagge che aggrediscono gli uomini e vivono libere. Per farlo Ren sceglierà di agire in maniera cruda e concreta, guidandoci tra i suoi pensieri e facendo salire sempre più la tensione fino al punto di rottura.
Ad intervallare la sua voce si inseriscono i messaggi in bottiglia di Cathy, compagna di squadra e amica. Nonostante il loro racconto ci porti punti di vista completamente diversi, anche la ragazza sembra credere che non ci sia altro modo per Ren di vivere. Se per la protagonista è l’ossessione a farle perdere contatto con la realtà, per Cathy è l’amore.
Cloro è un body horror, ma a renderlo veramente crudo non sono i gesti di Ren quanto i suoi pensieri e l’ossessione costante che vive per una cosa o per l’altra. Se inizialmente le sue azioni sembrano spinte dall’ambizione di diventare di più, emerge poi il tentativo di ricerca estrema della propria identità. In un mondo in cui non sembra avere spazio ciò che è per davvero e che invece di aiutarla la spinge sempre un po’ più in là. Fino al coraggio di sacrificare tutto, anche l’amore e la felicità di chi le è vicino, per ottenere la libertà.
a cura di
Andrea Romeo
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