Carmen Consoli ha ammaliato il pubblico dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone con il suo “Amuri Luci – Tour 2025”, tournée teatrale che accompagna l’uscita dell’album omonimo, pubblicato il 3 ottobre.
Una narrazione in due atti
Il concerto è pensato come una narrazione in due tempi.
La prima parte è interamente dedicata al nuovo album: undici brani eseguiti nello stesso ordine del disco, un vero e proprio viaggio nella storia e nelle radici della Sicilia. La lingua siciliana è protagonista, arricchita da inserti in arabo, latino e greco antico, a evocare le stratificazioni culturali lasciate dalle dominazioni che hanno attraversato l’isola nei secoli.
La seconda parte è incentrata sul repertorio storico dell’artista, i brani più amati vengono riletti con libertà, alternando versioni intime ad arrangiamenti più energici. È un ponte naturale tra trent’anni di carriera e il presente creativo dell’artista.
Scenografia e band
La scenografia è essenziale ma suggestiva: teli semitrasparenti accolgono, tra le altre, proiezioni dell’immagine dell’artista, della terra e del mare, accompagnate da giochi di luce evocativi. Su questi teli prendono forma duetti virtuali con Mahmood (La terra di Hamdis), Riccardo Sgroi (Qual sete voi?) e Jovanotti (Parr cu tia).
Non manca l’impegno civile: attraverso immagini proiettate sullo sfondo, Carmen Consoli ha espresso la propria vicinanza alle manifestazioni contro il genocidio in Palestina, ribadendo il suo ruolo di artista consapevole e partecipe del presente.
Al centro della scena, la cantantessa, chitarra e voce, è affiancata da una formazione che fonde strumenti tradizionali ed etnici: Massimo Roccaforte (chitarre e mandolino), Puccio Panettieri (batteria), Marco Siniscalco (basso e contrabbasso), Valentina Ferraiuolo (tamburo a cornice e percussioni), Adriano Murania (violino) e Gemino Calà ai flauti etnici.
La nostra Cantantessa
Carmen Consoli si conferma una certezza, un’artista unica nel panorama italiano, capace di trasformare il live in un luogo di sperimentazione continua, dove ricerca musicale, memoria e attualità, leggerezza e partecipazione, convivono in perfetto equilibrio.
La scaletta
- Amuri luci
- Unni t’ha fattu ‘a stati
- La terra di Hamdis
- Mamma tedesca
- 3 oru 3 oru
- Bonsai #3
- Galateia
- Parr cu tia
- Comu veni veni
- Qual sete voi?
- Nimici di l’arma mia
- Questa notte una lucciola illumina la mia finestra
- AAA Cercasi
- Ottobre
- Qualcosa di me che non ti aspetti
- Autunno dolciastro
- Imparare dagli alberi a camminare
- Sintonia imperfetta
- Lo stonato
- Sulla mia pelle
- L’ultimo bacio
- Parole di burro
- In bianco e nero
- Bonsai #2
- Orfeo
- Amore di plastica
- ’A finestra
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a cura di
Gabriella Vaghini

