La dualità dei Circa Waves con “Death & Love”

È uscita la seconda parte dell’album dei Circa Waves “Death & Love” dopo un primo segmento rilasciato a gennaio di quest’anno. Andiamo a vedere cosa hanno prodotto questi ragazzi.

Si potevano scegliere tanti altri album importanti usciti a ottobre da recensire come “The Life of a Showgirl” di Taylor Swift, “Everybody Scream” di Florence + The Machine, “Deadbeat” di Tame Impala o “Sono un grande” di Tiziano Ferro per fare qualche esempio dei più mainstream. Ogni tanto però ci sale ancora lo spirito di Posta Indipendente (ndr, nostro vecchio giornale per dare luce agli emergenti) e ci piace pensare di suggerirvi musica più sconosciuta da ascoltare.

Oggi vi vogliamo far conoscere i Circa Waves una band non ancora troppo conosciuta in giro, soprattutto in Italia. Per gli amanti dell’indie rock però è un gruppo assolutamente da iniziare ad ascoltare perché possono regalarvi emozioni. Per dare un po’ di contesto la band si è formata a Liverpool nel 2013. Sono iniziati a venire fuori dal web dopo che il frontman Shudall ha caricato su Soundcloud il singolo “Get Away” scegliendo il nome proprio in quell’istante.

L’immersione nel disco

Proprio la prima parte “Death” è stata influenzata nel processo creativo dalle condizioni critiche di salute in cui si è ritrovato Shudall dichiarando addirittura di pensare di morire prima che l’album venisse creato. Ci è piaciuto molto il concept del disco. Seppur dovuto a una situazione grave, la prima parte “Death” viene influenzata dallo shock e dal trauma di questa esperienza. Mentre nella seconda “Love” l’atmosfera generale risulta più rilassata ed emergono celebrazione e gratitudine.

In merito alla seconda parte del disco, leggendo un’intervista, sempre Shudall dichiara come molte persone siano “colpevoli” di avere la modalità autopilota attivata. Punta il dito infatti alla gente che vive senza essere consapevole di ciò che potrebbe fare senza seguire a ruota su cosa la vita gli propone e soprattutto di ciò che hanno che spesso lo danno per scontato.

A livello sonoro in realtà non c’è tutta questa differenza tra le due parti, sarebbe infatti stato interessante oltre ai testi dei vari brani anche sentire rappresentato il momento di difficoltà con esperimenti melodici più turbati, come piace a fare alla band d’altronde nella sua storia.

Come pezzi consigliati se proprio non avete tempo per ascoltare il disco, selezioniamo dalla prima parte “Like You Did Before”, “We Made It” e “Everything Changed”. Dalla seconda parte ci sentiamo invece di consigliarvi “Cherry Bomb”, “Old Balloons” e “Lost In The Fire”.

In conclusione

In definitiva, “Death & Love” è un lavoro importante per i Circa Waves: sicuramente rappresenta una tappa importante per cosa ha significato a livello personale per la band. È un disco sicuramente ideale sia per gli ascoltatori già consapevoli di questa band, sia come biglietto da visita per chi si vuole avvicinare. L’album ha le giuste sfaccettature di cosa la band sia stata in questi ultimi anni. Aspettatevi melodie estremamente orecchiabili, testi impegnati e soprattutto tanta musica da ascoltare a ripetizione che non vi stancherà.

a cura di
Luca Montanari

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