L’artista Elena Salmistraro firma i premi dei concorsi al Milano Film Fest: un omaggio scultoreo tra arte, cinema e identità milanese.
L’artista milanese Elena Salmistraro e ADI Design Museum hanno ideato e realizzato il premio consegnato ai vincitori della prima edizione del Milano Film Festival per i concorsi internazionali per lungometraggi e cortometraggi. Slanciato verso il cielo come le guglie tipiche milanesi, in marmo come il Duomo, di ispirazione industriale con una bobina mobile, a richiamare un nastro cinematografico: sono questi i caratteri del premio.
I premi si differenziano. Quello per il vincitore del miglior film è colorato in tricolore, mentre il riconoscimento per il miglior cortometraggio è in marmo bianco. Entrambi sono stati consegnati durante la cerimonia di premiazione, avvenuta sabato 7 giugno al Piccolo Teatro Strehler, alla presenza delle Giurie internazionali e del direttore artistico del festival, Claudio Santamaria.

I premi
Slanciati e iconici, i trofei richiamano le guglie del Duomo fondendosi con una bobina cinematografica che, in alto, gira davvero. La rotella mobile, scolpita nel marmo rende omaggio al movimento del cinema e alla sua capacità di trasformarsi in tempo e visione. Visto frontalmente, il premio richiama anche la silhouette della Madonnina, con la bobina che ne evoca l’aureola. Realizzati in marmo per richiamare il materiale di costruzione del Duomo, i premi affondano le radici nella tradizione, ma si aprono al futuro con un’estetica brutalista e contemporanea. Le opere si impongono per la loro verticalità e per la forza scultorea, che richiama il gesto artigianale e la materia viva. La struttura evoca una tensione verso l’alto, simbolo di ambizione creativa e ricerca artistica.
Ancora una volta Elena Salmistraro, tra le firme più riconosciute del design italiano contemporaneo, riesce a tradurre in forme iconiche il dialogo tra linguaggi diversi. Il risultato un oggetto che è insieme scultura, simbolo e racconto.

Elena Salmistraro
Product designer e artista italiana, Elena Salmistraro vive e lavora a Milano. Dopo aver studiato alla scuola d’arte di Brera si laurea al Politecnico di Milano in Fashion Design nel 2003 e successivamente in Industrial Design nel 2008. Insieme all’architetto Angelo Stoli, nel 2009, fonda il suo studio. Da quel momento lavora a progetti che vanno dall’architettura, al design, dall’arte, alla moda, dall’illustrazione e alle arti visive in genere.
Molto legata alla contemporaneità, il suo lavoro trae ispirazione dall’illustrazione e dalla street-art, dalla moda e dalle maschere, dagli animali e dalla natura in genere, ma anche dalle tradizioni, dalla mitologia e dalle diverse culture del mondo. Le sue creazioni eclettiche, gioiose e fantasiose, sono il risultato del connubio tra arte e design seriale, ed il suo è un linguaggio molto personale, autoriale, caratterizzato dall’utilizzo di texture tridimensionali, e colori vividi carichi di energia. Una delle priorità del suo lavoro è lo studio minuzioso dell’armonia delle forme, ricercato nell’espressività degli oggetti, nell’animismo, nella poesia delle storie e nelle emozioni. Per Elena l’emozione è a tutti gli effetti una funzione dell’oggetto.
Lavora come designer con le più importanti aziende internazionali come Disney, Steinway, Apple, Vitra, Nike, Timberland, Ikea, Huawei, Microsoft, Moooi, Scarlet Splendour, Petit Bateau, Moooi Carpets, Tai Ping, La Manufacture Paris, Leblon Delienne, Houtique. Ed italiane tra le quali Alessi, Cappellini, Florim, Cedit, Natuzzi, Bosa, De Castelli, Cc-Tapis, Marella, Lavazza, Driade, Technogym, Replay, Ceramica Flaminia, Cinelli, Alcantara per citarne alcune. Collabora con prestigiose Gallerie d’arte e di Design come Rossana Orlandi, Antonio Colombo Gallery, Duson Gallery Seoul – Korea, Dilmos, Camp Design Gallery, InterArt Channel, SecondoMe, My Own Gallery, Punta Conterie e Subalterno1.
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