Arriva a Milano, allo Spazio Varesina, una nuova mostra sull’artista di strada Banksy

Dopo il grande successo del 2021, che ha preso il via da Milano Centrale e ha toccato diverse città italiane come Torino, Verona, Genova, Roma, Bologna e Napoli, le opere più iconiche e provocatorie di Banksy fanno nuovamente tappa nel capoluogo lombardo.

Un’esposizione rinnovata, con nuove opere e nuovi messaggi in via Varesina 204, all’interno del Certosa District, un polo culturale emergente che ospita questa straordinaria mostra dedicata al genio della street art.

Un viaggio nell’arte di Banksy

L’esposizione raccoglie oltre 100 opere, tra graffiti, fotografie, installazioni e stampe su diversi materiali, tutte riprodotte con estrema cura per offrire un’esperienza immersiva.
Tra i capolavori in mostra, spiccano opere celebri come Ozone Angel, Steve Jobs, Napoleon e Flower Thrower, simboli di una critica sociale pungente e sempre attuale.

Un’area speciale della mostra è dedicata ai video, con contenuti inediti che raccontano la storia e i messaggi dietro i murales di Banksy, disseminati in tutto il mondo.

Dagli anni Novanta, Banksy ha trasformato le strade di metropoli come Londra, Tokyo, New York e Venezia in vere e proprie tele a cielo aperto, lasciando il segno con le sue opere dal forte impatto sociale. Attraverso la tecnica dello stencil, affronta con ironia e provocazione temi come politica, consumismo e contraddizioni della società contemporanea, conquistando un pubblico sempre più vasto.

Pur rifiutando la commercializzazione dell’arte, le sue creazioni hanno raggiunto quotazioni record nelle aste internazionali. Emblematico il caso di Girl with Balloon, che nel 2018 si è autodistrutta subito dopo la vendita, trasformandosi nell’opera Love is in the Bin, poi battuta all’asta nel 2021 per 21,6 milioni di euro.

L’obiettivo di questa esposizione è far emergere le contraddizioni della società moderna attraverso un linguaggio visivo immediato, fatto di ironia, provocazione e immagini potenti.
Consumo di massa, guerra e potere: i temi affrontati dall’artista inglese si fondono con il contesto urbano per dare vita a una riflessione collettiva.

La mia opinione

Anche se sono tutte riproduzioni, la mostra nel suo complesso è molto bella.

Ho apprezzato molto i video trasmessi. Come quello celebre, presente anche su Youtube, dell’esperienza di Bansky a Gaza.
Nel 2015 l’artista pubblicò un video turistico su Gaza con il claim: “Fai di questo l’anno in cui scopri una nuova destinazione!”, con la didascalia. “Benvenuti a Gaza.”


“Alla gente del posto piace così tanto che non se ne vanno mai”, continua il video, mostrando filmati di bambini piccoli in una strada, “perché non gli è permesso”, passando quindi a scene  con l’esercito israeliano.

Questo video è ben inglobato in una parte della mostra in cui c’è un’introspettiva dedicata agli scobtri armati.

Altri conflitti e storie sono quelli dei migranti per i quali Bansky ha acquistato una nave, la MV Louise Michel, che ha lo scopo di recuperare dai mari le persone meno fortunate. Anche su questo argomento possiamo trovare un piccolo, ma significativo, video allo Spazio Varesina accompagnato da un’installazione di giubbotti di salvataggio uno sopra a loro…abbastanza toccante.

Meno emotivo, ma super interessante, il filmato che ci rivela un po’ la storia di Banksy, dalle sue opere alla sua presunta identità in cui trova spazio anche il racconto della sua esperienza cinematografica per il documentario con Mr. Brainwash.

Un’altra forte provocazione è la ricostruzione del The Walled Off Hotel situato a Betlemme a 40 km dall’aeroporto Ben Gurion. Era stato inaugurato nel marzo 2017 come mostra temporanea, ma ha rapidamente attirato quasi 140.000 visitatori grazie alla sua posizione di fronte alla barriera di separazione israeliana.
Considerato un seguito del progetto Dismaland di Banksy, l’hotel ha suscitato negli anni reazioni contrastanti: alcuni lo vedono come un’opera d’arte e un intervento sociale, mentre altri lo criticano come esempio di turismo di guerra, accusando l’artista di trarre profitto dalla tragedia.
Tuttavia, la sua notorietà ha contribuito a incrementare il turismo in Cisgiordania, sensibilizzando il pubblico sulle condizioni delle persone colpite dal conflitto.

Un’esperienza fuori dall’ordinario

Le opere di Banksy sono esposte in un ambiente completamente rinnovato, pensato per essere non solo una sede espositiva, ma anche un hub creativo in cui arte, cultura e intrattenimento si incontrano.
Questo spazio dinamico darà vita a eventi, performance e installazioni, rendendo la mostra un’esperienza unica, capace di coinvolgere, ispirare e far riflettere.

A concludere la mostra uno shop ben fornito con tantissimi gadget di ogni tipo, da portachiavi, apri bottiglie, bellissimi segnalibri, poster, magliette, tazze ed altro ancora… perfetto per chi vuole portarsi un pezzo di street art a casa!

In conclusione

The World of Banksy: The Immersive Experience è un appuntamento imperdibile per gli amanti dell’arte e della street culture, un’occasione per immergersi nell’universo di Banksy e lasciarsi provocare dalle sue visioni.
Attenzione! Ricordo che in vero stile Banksy, questa mostra non è autorizzata e non ha ricevuto alcuna benedizione dall’artista stesso.

Qui un po’ di immagini della mostra

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Informazioni

Dal 21 marzo al 29 giugno 2025, presso Spazio Varesina, via Varesina 204- Milano
La mostra sarà aperta dal martedì alla domenica dalle ore 10:00 alle ore 19:00 (ultimo ingresso alle ore 18:00)

Aperture straordinarie: 21/04/2025, 2/06/2025

a cura e foto di
Emanuela Giurano

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