Slow Wine Fair 2025: il mondo del vino continua a crescere

Slow Wine Fair 2025 (ph: Michele Purin)
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Slow Wine Fair 2025. Una quarta edizione che conferma l’evoluzione e la crescita dell’interesse per grandi e piccoli produttori di vino e non solo…

Tre giorni pieni di conferenze stampa, masterclass, 1.048 espositori provenienti da moltissime parti d’Italia, 28 Paesi internazionali e non solo: 32 rappresentatnti per la Fiera dell’Amaro d’Italia (collaborazione con Amaroteca e con ANADI – Associazione Nazionale Amaro d’Italia). Lo Slow Wine Fair, alla sua quarta edizione, conferma la sempre maggiore curiosità, il sempre più grande interesse nei confronti del mondo del vino. Una realtà, questa, piena di sfaccettature, di tradizioni che passano di generazione in generazione e nuovi player che cercano di far conoscere le proprie attività, la propria proposta al pubblico e agli addetti ai lavori.

ph: Michele Purin
Un impegno e un’importanza sempre crescenti

In quattro anni, la partecipazione allo Slow Wine Fair è raddoppiata (nella prima edizione il numero di aziende partecipanti era esattamente la metà), così come il numero di biglietti strappati all’entrata continua a crescere anno dopo anno (si parla di circa 15.000 entrate, equivalenti a un +20% rispetto allo Slow Wine Fair del 2024) . Merito della buona organizzazione, delle possibilità di partecipare a Masterclass o anche, più semplicemente, di conoscere le tante realtà vinicole che costellano le regioni d’Italia (Di Ubaldo per l’Abruzzo, Talestri per il Veneto, Officina del Sole per le Marche, Nicosia per la Sicilia e tante altre).

ph: Michele Purin

Lunedì 25 febbraio, in occasione della giornata conclusiva, è intervenuto anche il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il quale ha lodato l’evento e la sua importanza:

“Quando si guarda al vino in eventi come questo, si incontrano imprenditori, famiglie, tradizioni e cultura, ma anche la difesa dell’ambiente. Il vino non è solo un prodotto, è il risultato del lavoro delle vignaiole e dei vignaioli in armonia con il territorio. Pensiamo ai terrazzamenti liguri: senza la viticoltura eroica, l’ambiente stesso sarebbe a rischio.

L’Europa deve difendere questo patrimonio, evitando etichettature fuorvianti e politiche penalizzanti, perché proteggere il vino significa proteggere la nostra storia, il lavoro agricolo e la qualità che tutto il mondo ci riconosce. Promuovere un consumo consapevole non vuol dire demonizzare, ma raccontare il valore che c’è dietro ogni bottiglia, garantendo il futuro del nostro agroalimentare e la centralità dell’Italia nel panorama europeo.”

ph: Michele Purin
La prima volta insieme a Sana Food

Quest’anno lo Slow Wine Fair ha visto l’intesa con Sana Food, altra realtà molto interessante grazie anche ai 250 espositori presenti e grazie ai quali è stato possibile informarsi sulle tendenze emergenti nel campo della sana alimentazione. Il focus, ovviamente, è principalmente sul biologico e biodinamico, alimenti plant-based e le eccellenze DOP, IGP e SGT. Interessante, infine, lo spazio riservato al progetto europeo “Being Organic in EU”.

“Siamo molto soddisfatti per il successo di Slow Wine Fair, nata 4 anni fa con 400 cantine, e che oggi può contare su più di 1.000 realtà vitivinicole rappresentate e su una visitazione in crescita del 20% sul 2024.

La novità di quest’anno è il suo abbinamento con SANA Food, manifestazione che fin dagli esordi si è concentrata sui temi del biologico, del naturale e dell’alimentazione sana e sostenibile, e che nel format inaugurato quest’anno si focalizza su tendenze e novità per il canale Horeca e retail specializzato.

La fiera sta crescendo con qualità e ci stiamo posizionando sempre meglio. La visitazione è in aumento e l’esperimento dell’abbinata si è rivelato un successo: abbiamo imboccato una buona strada, confermata anche dal grande apprezzamento da parte degli espositori.”

Gianpiero Calzolari, Presidente BolognaFiere

ph: Michele Purin

L’appuntamento, dunque, è per la futura quinta edizione dello Slow Wine Fair, che si terrà sempre a Bologna. Già confermate le date: 24, 25, 26 febbraio 2026.

a cura di
Andrea Mariano

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di Andrea Mariano

Andrea nasce in un non meglio precisato giorno di febbraio, in una non meglio precisata seconda metà degli Anni ’80. È stata l’unica volta che è arrivato con estremo anticipo a un appuntamento. Sin da piccolo ha avuto il pallino per la scrittura e la musica. Pallino che nel corso degli anni è diventato un pallone aerostatico di dimensioni ragguardevoli. Da qualche tempo ha creato e cura (almeno, cerca) Perle ai Porci, un podcast dove parla a vanvera di dischi e artisti da riscoprire. La musica non è tuttavia il suo unico interesse: si definisce nerd voyeur, nel senso che è appassionato di tecnologia e videogiochi, rimane aggiornato su tutto, ma le ultime console che ha avuto sono il Super Nintendo nel 1995 e il GameBoy pocket nel 1996. Ogni tanto si ricorda di essere serio. Ma tranquilli, capita di rado. Note particolari: crede di vivere ancora negli Anni ’90.

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