Giorgia D’Artizio e il nuovo video di “Stramba4”

Giorgia D’Artizio torna con un nuovo progetto che promette di far parlare di sé: il video di “Stramba4”, un lavoro che unisce musica e immagine in modo originale.

Conosciuta per il suo approccio creativo e per la capacità di affrontare temi attuali con uno stile personale, l’artista presenta una nuova opera che sembra voler rompere con i canoni tradizionali del videoclip musicale.

Ciao ci racconti il tuo nuovo video?

È il proseguo del videoclip Insolita Allegria, uscito a Settembre 2024 come anteprima del mio ultimo album, Nomea.

Nel video di Stramba4 rientro a casa dopo un live e mentre mi preparo al relax casalingo, vengo disturbata da una presenza inquietante.

Caterina De Biaggio interpreta qui la mia ombra junghiana, dalle fattezze umane e di una bellezza disarmante. Non potrò vederla ma solo sentirla. Verrò coperta d’insulti fino allo svenimento. Il finale lo lascio a chi guarderà il video eh eh…

Un’opera semplice dal significato profondo.

Come descriveresti la tua evoluzione musicale da “Sintomi” a “Nomea”?

Sintomi è stato il mio primo EP. Ho acquisito più sicurezza nella scrittura e sono riuscita a creare un gruppo di lavoro stabile fatto di amiche e amici. All’inizio pensavo di seguire la strada del cantautorato chitarra e voce, che già mi sembrava una conquista.

Frequentando Freddy Frenzy che canta nella Nesjo, orchestra di 20 elementi, ho conosciuto tanti musicisti, e la musica d’orchestra mi ha aperto le porte a arrangiamenti molto strutturati che grazie alla collaborazione con Max Ravanello riescono a prendere vita in formazioni di vario tipo sempre piuttosto allargate.

Come mai hai scelto d’includere i tuoi gatti Aina, Lola, Fantasmino?

Con Freddy Frenzy abbiamo una colonia di gatti e facendo le riprese a casa era inevitabile comparissero nel video.

Sono parte della famiglia.

Il gatto come animale e come simbolo si prestava al viaggio nell’inconscio verso cui ti porta. Spontaneamente dei trenta che abbiamo sono stati Aina, Lola e Fantasmino a lasciarsi riprendere.

Quanto le tue origini liguri influenzano la tua musica?

Vengo da una terra dove le parole nella musica hanno molta importanza.

Genova è anche una città multietnica con la sua cultura popolare.

Nella musica la struttura e poetica delle parole che uso si ispira certamente anche alla scuola dei cantautori genovese.

Vivo anche da tanti anni tra il Veneto, e il Friuli Venezia Giulia.

Sono terre da cui sto apprendendo molto musicalmente.

Quali sono i tuoi programmi futuri?

Girare video di altre canzoni, suonare live il più possibile per fare ascoltare il nostro album e comporre nuova musica. Resistere in questo momento duro politicamente e alla deriva.

a cura di
Staff

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di Staff

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