Pubblicato lo scorso 24 maggio, il nuovo brano di Sugar, Peter Pan è un brano hyper-pop che racconta la grande diatriba tra il crescere e il voler restare bambini.
Anna Olivieri, in arte Sugar, incontra l’hip-hop con la danza e dopo qualche anno con il rap. Vive per diverso tempo a Parigi subendone le influenze musicali. La sua musica stringe l’occhio al pop-punk. Sugar sta lavorando a nuovi brani assieme ai suoi musicisti e collaborando con loro per poter portare i suoi live sia con il dj che con una band. A breve partirà con un tour estivo che verrà inaugurato il 7 giugno con la data all’Atipico Music Festival a Savigliano (CN) in apertura a Caro Wow, Myss Keta e Chiello.
Noi l’abbiamo intervistata!
Che rapporto c’è tra Anna e Sugar?
Una relazione complicata (come su facebook). No, scherzo, in realtà si sono messe d’accordo perché entrambe avevano bisogno di fare un cambiamento o forse, semplicemente volevano farvi vedere qualcosa in più.
Quali sono le tue influenze musicali e hai avuto una figura in particolare che hai considerato come mentore?
Vengo dall’hip hop , ballavo da piccola e mi sono subito innamorata del rap. Mentori? Ho una citazione di Tupac tatuata sul petto!
Ma sono altrettanto figlia dei Green Day, dei Linkin park, di Avril Lavigne e lo dico orgogliosamente, anche dei Finley!
Rispetto ai brani precedenti, ‘’Peter Pan’’ segna una nuova direzione musicale, un nuovo percorso. Dove nasce l’esigenza del cambiamento? Da dove è partito?
Anna aveva bisogno di aprirsi un po’ e Sugar ha capito che per farlo doveva divertirsi. In cuor suo avrebbe sempre voluto fare pop punk, e “diventare grande” (come ha fatto Wendy) voleva dire rendersi un po’ più felice.
Come è nata ‘’Peter Pan’’? Raccontaci qualcosa in più!
Durante un viaggio, nel riflesso di una vetrina, mi sono chiesta quale fosse la mia prossima meta e non ho saputo rispondere.
La mia testa si riempiva di nuove domande. Così ho deciso di sedermi, per vedere chi fosse Anna, che ora è un’adulta, che era stata Wendy, e sentiva una forte malinconia per Peter. Del voler diventare adulti in fretta per poi, all’improvviso, rendersi conto di non volerlo più.
Il mondo degli adulti è difficile e, nell’alto della razionalità che lo governa, ci sono sempre più dinamiche che non riusciamo a comprendere. Ci sono stati dei momenti in cui sei voluta tornare bambina?
Assolutamente sì! Almeno 3 volte al giorno per 6 volte a settimana!
Vuoi lasciare un messaggio in conclusione ai nostri lettori?
“Non crescere, è una trappola!”
a cura di
Redazione

